Il torcicollo neonatale è una condizione che può destare preoccupazione nei neogenitori: hai notato che il tuo bimbo tiene la testa rivolta sempre da un lato e insolitamente inclinata? Ti sembra che preferisca mangiare solo da un seno? Questi segnali potrebbero indicare la presenza di torcicollo miogeno, una problematica piuttosto comune nei neonati, sebbene spesso sottodiagnosticata. Comprendere le cause, riconoscere i sintomi e conoscere i rimedi tempestivi è fondamentale per garantire al bambino uno sviluppo armonioso e prevenire possibili complicanze.

Cos'è il Torcicollo Miogeno Congenito?

Il torcicollo miogeno congenito del neonato è una problematica causata da contratture più o meno marcate a carico della muscolatura del collo. Queste contratture costringono il bambino a mantenere un atteggiamento viziato della testa, che si presenta ruotata e/o inclinata. Uno dei muscoli principalmente coinvolti in questa problematica è lo sterno-cleido-occipito-mastoideo (SCOM). Si tratta di un potente muscolo posto al lato del collo che collega la regione mastoidea, quella dietro l'orecchio, con la clavicola e lo sterno.

Il termine "torcicollo" si riferisce all'alterazione della corretta posizione della testa del bambino e a una limitazione dei movimenti cervicali. "Miogeno" indica che questa limitazione di movimento è dovuta a contratture muscolari nella regione cervicale. "Congenito" significa che queste contratture hanno cause precedenti o concomitanti alla nascita.

Anatomia del muscolo sternocleidomastoideo (SCOM)

Le Cause del Torcicollo Miogeno

Stabilire con precisione la causa del torcicollo miogeno può essere complesso, ma generalmente questa problematica affonda le sue radici in due fattori principali:

  • Malposizioni intrauterine: Una posizione fetale in cui il bambino ha mantenuto per settimane o mesi la testa ruotata può aver contribuito al presentarsi delle contratture cervicali.
  • Parto difficoltoso: Manovre ostetriche-ginecologiche o posizioni particolari assunte dal bambino durante il travaglio e il parto possono aver creato stress al collo, con conseguenti contratture muscolari e rigidità articolari. Difficoltà come un bambino incanalato a lungo, il cordone ombelicale intorno al collo o la nascita con ventosa possono giocare un ruolo.

In alcuni casi, il torcicollo può essere associato a malformazioni congenite, anomalie del rachide cervicale o della cerniera cervico-occipitale, o persino all'assenza del muscolo sternocleidomastoideo, rendendo a volte difficile inquadrare precisamente le cause, specialmente dopo il primo anno di vita.

Distinguere le Diverse Forme di Torcicollo

È importante distinguere il torcicollo miogeno congenito da altre forme:

  • Torcicollo Posturale: Determinato da una malposizione del feto in utero. In questo caso, sebbene il muscolo sternocleidomastoideo possa apparire accorciato, non vi è un'alterazione fibrosa delle strutture muscolari e si risolve in breve tempo con la fisioterapia.
  • Torcicollo Acquisito: Più raro, può essere causato da un trauma durante il parto, con conseguente formazione di un ematoma nel muscolo, che porta a sintomi simili alla forma congenita. Può anche manifestarsi nel primo anno di vita per vizi da posizione del bebè.
  • Torcicollo da Cause Oculari: Il bambino mantiene la testa in posizione di torcicollo per migliorare la funzionalità visiva, ridotta da miopia, astigmatismo, nistagmo, o per compensare uno strabismo. Questo tipo di torcicollo migliora spesso dopo il quarto mese di vita e richiede una visita oculistica.
  • Torcicollo Spasmodico: Riconoscibile perché inizia nel primo anno di vita (tra il 2° e l'8° mese), accompagnato da episodi ricorrenti, intermittenti e alternanti di torcicollo, che possono durare da poche ore a qualche giorno, con remissione spontanea entro i 2-3 anni.

Schema comparativo delle diverse tipologie di torcicollo neonatale

Segni e Sintomi del Torcicollo Miogeno

I segni più comuni di torcicollo muscolare congenito includono:

  • Inclinazione della testa: Il bambino tiene la testa inclinata da un lato.
  • Rotazione del mento: Il mento del bambino tende a ruotare verso la spalla opposta al lato di inclinazione.
  • Massa palpabile: Una piccola massa, non dolorosa e di consistenza morbida, può essere avvertita nel mezzo del muscolo sternocleidomastoideo interessato. Questa tumefazione tende a scomparire nei primi mesi di vita.
  • Preferenza per un lato: Il bambino tende a preferire un lato per dormire o per essere allattato.
  • Difficoltà nel girare la testa: Il neonato mostra difficoltà nel ruotare la testa in entrambe le direzioni.

A questa patologia si può associare una plagiocefalia posizionale, ovvero un appiattimento della parte posteriore o laterale del cranio, dovuto alla posizione obbligata che il bambino è costretto ad assumere. In circa il 20% dei casi, i bambini con torcicollo congenito presentano anche displasia dell'anca, una condizione che richiede un'indagine specifica.

La Diagnosi del Torcicollo Miogeno

La diagnosi di torcicollo miogeno dovrebbe essere effettuata il prima possibile, idealmente già in ospedale dopo la nascita. Una valutazione clinica del bambino in ambulatorio è solitamente sufficiente. Il pediatra o l'osteopata pediatrico osservano il posizionamento a riposo del collo e della testa, verificando se il neonato mantiene la testa in asse o se la mantiene ruotata sempre dallo stesso lato.

Successivamente, si procede con una valutazione attiva dei movimenti cervicali, cercando di attirare l'attenzione del neonato per indurlo a ruotare la testa da entrambi i lati. Se il torcicollo è presente, il neonato riuscirà a ruotare la testa da un lato ma farà fatica o non riuscirà a farlo dall'altro. La diagnosi viene formulata sulla base del lato verso cui il bambino mantiene la testa ruotata (ad esempio, torcicollo miogeno sinistro se il bambino guarda a sinistra e fatica a ruotare a destra).

Per escludere possibili anomalie delle ossa della spalla e del collo, può essere eseguita una radiografia del rachide cervicale. In caso di sospetta tumefazione dello SCOM, un esame ecografico può confermarne la presenza e valutarne le caratteristiche. Tuttavia, è importante sottolineare che per la diagnosi di torcicollo miogeno non è strettamente necessaria la presenza di una tumefazione o l'esecuzione di un esame ecografico; la valutazione clinica della muscolatura del collo e della mobilità cervicale sono i cardini diagnostici.

Pediatra che esamina il collo di un neonato

Conseguenze di un Torcicollo Non Trattato

La tempestività nell'intervento è cruciale, poiché un torcicollo miogeno non risolto può portare a diverse conseguenze negative:

  • Deformazioni craniche posizionali (Plagiocefalia): Essendo la testa del neonato estremamente modellabile e crescendo rapidamente, se viene mantenuta sempre dalla stessa parte, la parte appoggiata sul lettino diventerà piatta, mentre quella più esposta potrebbe rigonfiarsi.
  • Alterazioni posturali: La crescita rapida del bambino nei primi mesi di vita può far sì che la colonna vertebrale si sviluppi seguendo la falsa riga del torcicollo, portando a possibili asimmetrie posturali a carico di testa, collo e schiena. Questo può esitare in una scoliosi cervico-toracica.
  • Problemi di allattamento: Le contratture a carico del collo, ma anche della bocca e della mandibola (spesso concomitanti), possono influenzare negativamente l'apertura della bocca e il movimento cervicale, rendendo difficile l'attacco al seno e una suzione efficace. Il bambino potrebbe staccarsi spesso, addormentarsi facilmente al seno, crescere a rilento e preferire un seno all'altro.
  • Difficoltà visive: In alcuni casi, il torcicollo può essere una risposta compensatoria a problemi visivi come miopia, astigmatismo o strabismo.

Cos'è e come si cura il torcicollo miogeno nei neonati

Terapie e Rimedi per il Torcicollo Miogeno

La terapia per il torcicollo miogeno congenito è prevalentemente conservativa e mira a ripristinare la corretta mobilità del collo e a decontrarre la muscolatura interessata.

Approccio Non Chirurgico

Nei casi più lievi, il trattamento si basa su:

  • Esercizi di stretching e mobilizzazione: Esercizi specifici di flessione laterale controlaterale al torcicollo e rotazione omolaterale al lato colpito vengono insegnati ai genitori e devono essere praticati più volte al giorno per diversi mesi (anche per 6 mesi/un anno).
  • Posizionamento corretto: Utilizzo di tutori o cuscini specifici per favorire l'inclinazione della testa nella giusta direzione, sfruttando la gravità. Anche i giochi sospesi sopra la culla andranno spostati da un lato per incoraggiare il bambino a girare la testa.
  • Trattamento Osteopatico Pediatrico: L'osteopatia gioca un ruolo fondamentale. L'osteopata pediatrico valuta attentamente il posizionamento della testa, del collo, del busto, delle spalle e delle braccia, per poi procedere con trattamenti manuali delicati e precisi. Questi mirano a decontrarre la muscolatura cervicale, dorsale e delle spalle, e a ripristinare la mobilità articolare della colonna vertebrale. L'osteopatia considera il bambino nella sua globalità, valutando e risolvendo eventuali rigidità in distretti corporei correlati che potrebbero contribuire al mantenimento del torcicollo.
  • Consigli posturali: L'osteopata fornisce ai genitori raccomandazioni posturali da mettere in pratica quotidianamente, essenziali per abituare il bambino a ruotare correttamente la testa.

Genitori che eseguono esercizi di stretching per il torcicollo del neonato

Trattamento Chirurgico

L'intervento chirurgico è riservato ai casi più gravi e persistenti, dove le terapie conservative non hanno dato i risultati sperati. Consiste nell'esecuzione di incisioni nel muscolo sternocleidomastoideo per ottenerne un allungamento.

L'Importanza dell'Intervento Tempestivo

È fondamentale ribadire che intervenire con tempestività aiuta a risolvere le problematiche in modo più veloce e diminuisce significativamente le probabilità che si creino altre complicazioni. La diagnosi precoce e un trattamento adeguato, spesso combinando fisioterapia e osteopatia, sono la chiave per un recupero ottimale.

La collaborazione tra genitori, pediatri e terapisti specializzati è essenziale per garantire al neonato la migliore assistenza possibile e un futuro senza le limitazioni imposte dal torcicollo miogeno.

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