Le vaccinazioni contro morbillo, parotite, rosolia e varicella rappresentano uno strumento fondamentale nella prevenzione di malattie infettive altamente contagiose, che in passato hanno causato notevoli problemi di salute pubblica, specialmente tra la popolazione pediatrica. I vaccini attualmente disponibili, in particolare il vaccino trivalente MPR (morbillo-parotite-rosolia) e il vaccino quadrivalente MPRV (morbillo-parotite-rosolia-varicella), sono progettati per stimolare una risposta immunitaria efficace, proteggendo gli individui da queste patologie e dalle loro potenziali complicanze.

Il Morbillo: Una Malattia Contagiosa con Possibili Conseguenze Gravi

Il morbillo è una malattia infettiva virale estremamente contagiosa che colpisce prevalentemente i bambini, ma può interessare anche gli adulti, nei quali può portare a complicanze anche gravi. La trasmissione avviene tramite goccioline di saliva emesse con la tosse e gli starnuti. La sintomatologia tipica include febbre alta, tosse, infiammazione delle alte vie respiratorie, congiuntivite e la comparsa del caratteristico esantema, ovvero piccole macchioline rossastre diffuse su tutto il corpo.

Schema dei sintomi del morbillo

Sebbene il morbillo possa indurre complicanze di minor gravità come otite, diarrea e convulsioni febbrili, è fondamentale considerare il rischio di complicanze severe quali polmonite e meningoencefalite, quest'ultima in grado di determinare danni cerebrali permanenti. Le persone che guariscono dalla malattia sviluppano un'immunità permanente. Nonostante l'incidenza della malattia e delle sue complicanze si sia ridotta grazie alle campagne di vaccinazione, i bassi livelli di copertura vaccinale degli ultimi anni hanno determinato la riaccensione di focolai epidemici periodici, rappresentando un attuale e rilevante problema di sanità pubblica.

La Parotite (Orecchioni): Rischi e Complicanze

La parotite, comunemente nota come "orecchioni", è un'altra malattia infettiva molto contagiosa di origine virale che si trasmette per via respiratoria e, raramente, tramite contatto diretto. La caratteristica principale è l'ingrossamento bilaterale delle ghiandole salivari maggiori (parotidi), associato a dolorabilità durante la masticazione, febbre, stanchezza e malessere generale.

Immagine delle ghiandole parotidi gonfie in caso di parotite

Le complicanze, che si verificano in una minoranza di casi, possono includere sordità, pancreatite e meningoencefalite. Nei maschi che contraggono l'infezione dopo la pubertà (20-30% dei casi), la parotite può causare orchite, un'infiammazione dolorosa dei testicoli che, sebbene raramente, può evolvere in atrofia testicolare con conseguente sterilità. Nelle donne, l'infiammazione delle ovaie è relativamente rara e generalmente non compromette la fertilità. L'infezione naturale porta allo sviluppo di un'immunità permanente. Storicamente una malattia quasi esclusivamente infantile, la parotite oggi si osserva anche negli adulti, che possono sviluppare più frequentemente le suddette complicanze.

La Rosolia: Un Pericolo Particolare in Gravidanza

La rosolia è una malattia infettiva contagiosa di origine virale che si diffonde tramite goccioline di saliva o contatto diretto con secrezioni oro-nasali. La malattia può essere asintomatica o manifestarsi con diversi quadri clinici, dalla febbre e linfoadenite (infiammazione dei linfonodi del collo e della nuca) a dolori articolari diffusi e al classico esantema (piccole macchioline rossastre sul volto che si diffondono rapidamente).

Schema della diffusione dell'esantema da rosolia

L'età in cui più frequentemente compaiono infezioni da morbillo, parotite e rosolia è progressivamente aumentata negli ultimi anni, con una crescente frequenza di epidemie in strutture sanitarie. La rosolia rappresenta un serio rischio durante la gravidanza: se contratta dalla madre, può causare aborti spontanei e malformazioni congenite nel feto, come cardiopatie, ritardi cognitivi e disturbi della vista. Per questo motivo, tutte le donne in età fertile devono essere sottoposte a screening per la copertura immunitaria verso la rosolia e, se non immuni e non incinte, vaccinate.

La Varicella: Altamente Contagiosa e con Potenziali Complicanze

La varicella, causata dal virus Varicella-Zoster, è una delle malattie infettive più contagiose, specialmente negli stadi iniziali dell'eruzione cutanea. Esordisce tipicamente con un esantema, febbre non elevata e lievi sintomi generali. Per alcuni giorni compaiono piccole papule rosa pruriginose su tutto il corpo, che evolvono in vescicole, pustole e infine croste. La malattia, in genere benigna e autolimitante in 7-10 giorni, produce un'immunità duratura. Tuttavia, il virus rimane latente nell'organismo.

Fotografia di un bambino con eruzione cutanea da varicella

Sebbene benigna nella maggior parte dei casi, la varicella può complicarsi con manifestazioni respiratorie e neurologiche, soprattutto negli adulti.

Il Vaccino MPR e MPRV: Composizione, Efficacia e Indicazioni

Il vaccino MPR è costituito da virus vivi attenuati (indeboliti) del morbillo, della parotite e della rosolia. Questi virus, pur non essendo in grado di determinare le malattie, stimolano la produzione di anticorpi. Il vaccino MPRV combina questi tre componenti con il vaccino contro la varicella, offrendo protezione contro quattro malattie.

Il vaccino MPR contiene virus vivi attenuati del morbillo e della parotite, prodotti in colture di cellule embrionali di pollo, e il virus vivo attenuato della rosolia, prodotto in fibroblasti umani diploidi di polmone. Il vaccino MPRV è disponibile anche come vaccino combinato con quello per la varicella.

Secondo l'Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP), il vaccino MPR è altamente efficace, con tassi di sieroconversione di circa il 96% per il morbillo, 93% per la parotite e 98% per la rosolia. La protezione ottenuta dopo la prima dose di vaccino per il morbillo è intorno al 95%, raggiungendo il 99% con la seconda dose.

La vaccinazione MPR o MPRV viene raccomandata a tutti i bambini tra i 12 e i 15 mesi di età, con una seconda dose somministrata a 5-6 anni. La vaccinazione può essere effettuata a qualunque età ed è raccomandata anche ad adolescenti e adulti non vaccinati in precedenza, nonché alle donne in età fertile.

Le persone nate prima del 1957 sono generalmente considerate immuni al morbillo, avendo vissuto in un'epoca di epidemie diffuse prima dell'introduzione del vaccino nel 1963. A tutti gli adulti nati nel 1957 o successivamente deve essere somministrata una dose di vaccino, a meno che non vi sia documentazione di vaccinazione, prove di laboratorio di immunità, o una controindicazione medica. Una diagnosi clinica della malattia pregressa non è considerata prova sufficiente di immunità.

Per gli adulti, è raccomandata una seconda dose di vaccino MPR (o due dosi se non precedentemente vaccinati) in situazioni di esposizione presunta, come studenti universitari, operatori sanitari nati dopo il 1957 senza prova di immunità, persone che anticipano esposizione a focolai o viaggiatori internazionali. Anche i pazienti con HIV, con determinate condizioni immunitarie, e le persone nate prima del 1957 che lavorano in strutture sanitarie dovrebbero essere presi in considerazione per la vaccinazione se non hanno prove di immunità.

Le persone vaccinate con il vaccino per il morbillo inattivato o con tipo non noto tra il 1963 e il 1967 devono essere rivaccinate con 2 dosi di vaccino MPR. Similmente, chi è stato vaccinato prima del 1979 con il vaccino per la parotite inattivato o di tipo non noto e a rischio elevato di esposizione, deve essere rivaccinato con 2 dosi di MPR.

I viaggiatori internazionali, compresi i neonati dai 6 ai 12 mesi, che non hanno evidenza presuntiva di immunità al morbillo devono ricevere una dose di vaccino MPR o MPRV almeno 2 settimane prima del viaggio.

Il calendario vaccinale prevede la somministrazione di due dosi di vaccino MPRV a tutti i nuovi nati: la prima tra i 12-15 mesi e la seconda a 4-6 anni. In situazioni particolari, come il contatto con un caso di morbillo o in corso di epidemia, bambini dai 9 ai 12 mesi possono essere vaccinati, ma questa dose non viene conteggiata e la prima dose valida sarà somministrata dopo i 12 mesi. La seconda dose può essere somministrata a distanza di almeno 1 mese dalla prima in caso di necessità di protezione più rapida. L'immunità conferita dal vaccino è duratura e non sono previsti ulteriori richiami.

Effetti Collaterali e Controindicazioni

In genere, il vaccino è ben tollerato. Gli effetti collaterali più frequenti sono rossore e gonfiore nel punto di iniezione, che scompaiono rapidamente. A distanza di 5-14 giorni dalla vaccinazione possono comparire febbre o altri sintomi lievi legati alle malattie, come esantema e gonfiore alle parotidi. Molto raramente, a distanza di 1-3 settimane, possono comparire dolori articolari, che si risolvono in breve tempo.

Grafico che illustra la frequenza degli effetti collaterali del vaccino MPR

Effetti avversi rari ma possibili includono convulsioni febbrili (circa 1 su 3000 dosi) e trombocitopenia (una riduzione delle piastrine nel sangue che può causare emorragie, circa 1 su 30.000 dosi). La meningite asettica è un effetto avverso raro sul sistema nervoso centrale (1-10 casi per milione di dosi), così come l'encefalite (< 1 caso per milione di dosi). L'anafilassi è molto rara. Raramente, il componente della rosolia può causare artralgia e artrite transitorie.

Le controindicazioni assolute per il vaccino MPR includono:

  • Grave reazione allergica a una precedente somministrazione o a componenti del vaccino (es. anafilassi a neomicina o gelatina).
  • Immunodeficienza severa primaria o acquisita (es. leucemie, linfomi, tumori solidi, infezione da HIV avanzata, chemioterapia, uso prolungato di immunosoppressori). L'infezione da HIV è una controindicazione solo se associata a grave immunocompromissione.
  • Gravidanza. La vaccinazione deve essere rinviata a dopo il parto. Le donne vaccinate devono evitare di iniziare una gravidanza per almeno 28 giorni dopo la vaccinazione.
  • Storia familiare in parenti di primo grado di immunodeficienza ereditaria congenita, a meno che il ricevente sia immunocompetente.

Precauzioni includono:

  • Malattia acuta moderata o grave, con o senza febbre (rinviare la vaccinazione fino alla risoluzione).
  • Trattamento recente con emoderivati contenenti anticorpi.
  • Anamnesi di trombocitopenia o porpora trombocitopenica.

Il vaccino MPR non causa disturbi dello spettro autistico. La falsa credenza di un legame tra vaccino e autismo, originata da uno studio poi ritirato dalla rivista scientifica Lancet, è stata ampiamente smentita da numerose ricerche scientifiche.

Vaccino MPRV vs. Vaccino Separato

Il vaccino MPRV, combinando la protezione contro morbillo, parotite, rosolia e varicella, offre una comodità in termini di somministrazione, richiedendo un minor numero di iniezioni rispetto alla somministrazione separata dei vaccini. Tuttavia, il vaccino MPRV è stato associato a una maggiore probabilità di febbre rispetto alla somministrazione separata di MPR e antivaricella.

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La scelta tra il vaccino combinato MPRV e la somministrazione separata dei vaccini dipende dalle raccomandazioni sanitarie locali e dalle preferenze individuali, sempre in consultazione con il proprio medico.

Immunità e Durata della Protezione

L'immunità conferita dai vaccini MPR e MPRV è generalmente duratura. Per il morbillo e la rosolia, la protezione è considerata quasi a vita dopo il completamento del ciclo vaccinale di due dosi. Per la parotite e la varicella, l'immunità può diminuire nel tempo in alcune persone, ma la protezione contro le forme gravi della malattia rimane elevata. Studi indicano che, nelle persone senza patologie del sistema immunitario, l'effetto del vaccino MPRV dura almeno 20 anni.

Importanza della Vaccinazione per la Salute Pubblica

La crescente prevalenza di morbillo, parotite e rosolia, con il morbillo particolarmente incline a causare focolai, è strettamente collegata al calo dei tassi di vaccinazione, causato da esitazione vaccinale e interruzioni nei programmi vaccinali. La vaccinazione di massa è essenziale per raggiungere l'immunità di gregge, proteggendo non solo gli individui vaccinati ma anche coloro che non possono essere vaccinati per motivi medici.

L'epidemia di morbillo che ha colpito l'Italia nel 2017 ha causato migliaia di casi e decessi, evidenziando il rischio concreto posto da queste malattie quando la copertura vaccinale è insufficiente. Nei paesi a basso reddito, il morbillo rimane una delle principali cause di morte in età pediatrica.

La vaccinazione, sebbene sia un atto individuale, ha profonde implicazioni per la salute collettiva, contribuendo a eradicare o controllare malattie che in passato hanno causato sofferenze diffuse e mortalità significative. La decisione di vaccinarsi rappresenta quindi un contributo fondamentale alla protezione della comunità.

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