La gravidanza è un periodo di trasformazione profonda per una donna, un viaggio che porta con sé gioia, attesa e, molto spesso, una stanchezza persistente. Il quesito "Perché da quando sono incinta sono sempre stanca?" è un pensiero ricorrente per molte future mamme, che dall'esito positivo del test di gravidanza si ritrovano pervase da un senso di affaticamento costante. "Sarà normale?" si interrogano, cercando risposte in un corpo che cambia e in sensazioni nuove.
Nel corso della gestazione, i cambiamenti fisici possono mettere a dura prova il corpo della donna, causando quel senso di affaticamento comune a moltissime gestanti durante i tre trimestri di gravidanza, o anche una fisiologica tachicardia. La stanchezza durante la gravidanza è una condizione di diminuzione dell’energia fisiologica, psicologica e solo di rado potenzialmente patologica. La maggior parte delle donne in gravidanza prova affaticamento durante il primo trimestre e poi nel corso del terzo trimestre, mentre il fenomeno si riduce durante il secondo trimestre. Alcune donne, tuttavia, sperimentano per tutta la gravidanza questo senso di affaticamento e stanchezza, che può influenzare anche la vita quotidiana.
Le Fasi della Stanchezza Gravidica: Dal Primo al Terzo Trimestre
Quando passa la stanchezza in gravidanza? Non esiste purtroppo una risposta unica per tutte le donne. Come si è detto, il secondo trimestre corrisponde generalmente ad una fase di equilibrio e di rinnovo delle energie materne. Successivamente, la crescita del feto nell’utero e l’aumento del peso nelle ultime settimane di gravidanza può far ricomparire il disagio.
Primo Trimestre: Un Inizio Faticoso
Se ti senti particolarmente stanca durante le prime settimane, è del tutto normale. Durante il primo trimestre, il tuo corpo sta lavorando intensamente per sostenere lo sviluppo iniziale del tuo bambino. I livelli di progesterone aumentano rapidamente, contribuendo alla sensazione di sonnolenza e affaticamento. Potresti scoprire di avere un bisogno maggiore di dormire o di fare sonnellini durante il giorno. Ascolta il tuo corpo: questo è il momento di concederti più riposo se ne senti la necessità. La stanchezza estrema è quasi scontata in questa fase; ci si addormenta nei momenti più disparati della giornata, non si tengono gli occhi aperti e si fa veramente fatica a concentrarsi. La memoria può abbandonare i suoi consueti ritmi, lasciandoti in balia della confusione. Spesso in questa fase compaiono le nausee e l’iperemesi gravidica può non dare tregua. Sentirsi stanche è quasi scontato.
Secondo Trimestre: Un Periodo di Sollevo (Spesso Temporaneo)
Il secondo trimestre è spesso considerato il periodo di “luna di miele” della gravidanza. Potresti notare un aumento delle energie e una riduzione della stanchezza rispetto ai primi mesi. I livelli ormonali si stabilizzano e il tuo corpo si adatta ai cambiamenti in corso. Tuttavia, non tutte le donne sperimentano questo miglioramento. Se ti senti ancora stanca, potrebbe essere utile verificare se ci sono altre cause, come l’anemia, che potrebbero influire sul tuo livello di energia. La condizione di stanchezza descritta finora può comparire anche durante il secondo trimestre e può trattarsi di semplice affaticamento, dovuto, in questo caso, all’aumento di peso e alla crescita della pancia, oppure può essere la manifestazione di una condizione patologica. Un esempio è l’anemia sideropenica, ovvero una carenza di ferro, condizione che riguarda spesso le donne in dolce attesa.
Terzo Trimestre: Il Ritorno della Stanchezza
La stanchezza tende a ripresentarsi nel terzo trimestre, quando il tuo bambino cresce rapidamente e il parto si avvicina. Potresti avvertire una maggiore sonnolenza, soprattutto di notte, quando è difficile trovare una posizione comoda per dormire. Inoltre, la pressione del bambino sulla vescica può farti svegliare spesso per andare in bagno, interrompendo il tuo sonno. Le preoccupazioni legate al parto imminente e alla cura del neonato possono anche aumentare lo stress, contribuendo ulteriormente alla sensazione di affaticamento. Il terzo trimestre di gravidanza porta con sé l’aumento volumetrico della pancia. Questo crea una difficoltà fisica che oltre a impedire i movimenti rende irritabili. Dormire potrebbe già essere difficile per molte, mangiare altrettanto perché peggiora la motilità gastrointestinale con aumento dell’acidità gastrica.
Le Cause Fisiologiche della Stanchezza in Gravidanza
Le cause “fisiologiche” della stanchezza in gravidanza sono attribuibili ai cambiamenti ormonali e fisici che si verificano fin dal concepimento.

Cambiamenti Ormonali: I Protagonisti Silenziosi
Quasi tutti i cambiamenti fisici e psicologici che attraversiamo - in gravidanza e non - sono riconducibili a cambiamenti ormonali. Gli ormoni sono infatti i messaggeri chimici che regolano il funzionamento dell’organismo, aiutandolo ad adattarsi alle diverse situazioni.
- Progesterone: Il suo ruolo principale è rilassare la muscolatura liscia, per aiutare l’utero ad aumentare di volume. Purtroppo il rilassamento non si limita all’utero e, anzi, coinvolge tutto l’organismo; per questa ragione, il progesterone ha l’effetto di un blando sedativo che ti scorre tutto il giorno nelle vene. L’azione degli ormoni, in primis del progesterone, è responsabile di questo senso di spossatezza perché causa un abbassamento della pressione arteriosa.
- Estrogeni: Stimolano il flusso sanguigno in tutto l’organismo, supportando lo sviluppo della placenta e dell’embrione. Tra le tante cose, però, promuovono la produzione di serotonina; a propria volta, la serotonina promuove la produzione di melatonina, l’ormone del sonno.
Aumento del Volume Sanguigno: Un Cuore Sotto Sforzo
L’aumento del volume sanguigno provocato dagli estrogeni può raggiungere il 50% rispetto ai livelli pre-gravidanza. La ragione è semplice: l’organismo materno deve sostenere non solo se stesso, ma anche il piccolo essere che si sta sviluppando. Ciò richiede livelli di ossigeno più alti del solito, ossigeno che dev’essere trasportato dai nostri fidi globuli rossi. L’aumento del volume di sangue ha diversi effetti collaterali, tra cui proprio la stanchezza tipica della gravidanza. Il cuore è infatti sotto sforzo, il che contribuisce a farti sentire più affaticata del solito. Inoltre, l’aumento del volume sanguigno aumenta il rischio di pressione bassa, altra possibile causa di spossatezza. Dal quarto mese aumenta di circa il 20% anche la massa di sangue in circolazione: questo è necessario per nutrire il feto, ma contribuisce anche a sfiancare le vene rendendo più difficoltoso il ritorno del sangue.
Ferro Basso: La Causa Nascosta dell'Affaticamento
L’aumento del volume sanguigno ha un’altra controindicazione: aumenta il rischio di sviluppare anemia; non per nulla, si calcola che circa l’80% delle donne incinte soffra di anemia. Questo capita perché:
- i singoli globuli di sangue aumentano di volume, quindi serve più emoglobina e più ferro per produrli;
- la concentrazione di emoglobina si riduce e il sangue risulta “diluito”;
- per svilupparsi, il feto ha bisogno di ferro.
In più, il ciclo mestruale è un ulteriore fattore di rischio: molte donne soffrono di una blanda anemia già prima della gravidanza; una volta rimaste incinte, i fattori succitati non fanno che peggiorare una condizione preesistente. Cosa c’entra l’anemia con la stanchezza in gravidanza? Tra i sintomi dell’anemia c’è proprio la sonnolenza costante, causata dalla carenza di ossigeno nel sangue.
Disidratazione e Cambiamenti Metabolici: Necessità di Maggiore Energia
In gravidanza, il fabbisogno di acqua aumenta e molte donne finiscono per non bere abbastanza. La spossatezza costante potrebbe essere causata anche da questo, anche se difficilmente sarà l’unica causa della tua sonnolenza. In gravidanza, il metabolismo basale aumenta di circa il 20%, dato che l’organismo si prende carico anche dello sviluppo del feto. Dato che l’organismo spende molte più energie, ha anche bisogno di più riposo e più cibo.
Aumento del Carico Fisico: Il Peso della Crescita
Soprattutto nel terzo trimestre di gestazione, la donna sperimenta un notevole aumento del carico fisico. Come visto nell’articolo su come calcolare il peso in gravidanza, il bambino e gli organi che lo sostengono pesano all’incirca 6 kg. A questi chili si sommano il peso del seno, della ritenzione idrica, del grasso accumulato per i cambiamenti ormonali. Tutto questo contribuisce alla stanchezza costante, quanto meno negli ultimi mesi di gestazione.
Stress e Ansia: Il Peso Emotivo della Gravidanza
Nonostante la fatica fisica, molte donne incinte fanno fatica a dormire. La gravidanza può essere un periodo di grande stress e ansia, infatti, influendo negativamente sulla qualità del sonno e aumentando la stanchezza.
Quando Preoccuparsi: Segnali d'Allarme
Quando la sonnolenza si manifesta in questi modi, è difficile che ci sia qualcosa di cui preoccuparsi: sei semplicemente stanca a causa della gravidanza. La situazione diventa preoccupante se la stanchezza si accompagna a:
- Perdite di sangue
- Vertigini e giramenti di testa frequenti
- Svenimenti ripetuti
- Palpitazioni
- Difficoltà a respirare
In questi casi, può darsi che ci sia qualcosa che non va: carenze nutrizionali gravi, diabete gestazionale, preeclampsia, ipertensione… Rivolgiti al tuo medico per farti prescrivere le analisi necessarie. Molte patologie possono manifestarsi con un senso di affaticamento generale. Alcune sono legate allo stato di gravidanza: il diabete gestazionale, l’anemia, alcuni tipi di infezioni, disturbi alla tiroide in gravidanza, depressione. Se si osservano tutti gli esami previsti in gravidanza sarà difficile che qualcosa rimanga nascosto.
Rilassamento Guidato per Gravidanza – Respiro Profondo e Mindfulness dal primo mese in poi
Cosa Fare per la Stanchezza in Gravidanza: Strategie e Rimedi
Cosa fare quindi per la stanchezza in gravidanza? Rimedi assoluti per ovviare a questo problema non esistono, ma ci sono consigli e piccoli accorgimenti. Il tuo corpo ti sta inviando un messaggio chiaro: rallenta.
1. Riposo e Sonno Adeguato: Il Primo Rimedio
La cosa più importante che puoi fare per combattere la stanchezza è assicurarti di riposare a sufficienza.
- Dormi a Sufficienza: Prova a dormire almeno 7-8 ore ogni notte. Se puoi, concediti anche un breve sonnellino durante il giorno per recuperare energie. Il sonno notturno riposante, della durata di 7-8 ore, è fondamentale.
- Routine di Sonno Rilassante: Stabilire una routine prima di andare a letto può aiutarti a migliorare la qualità del sonno. Attività rilassanti come leggere un libro, fare un bagno caldo o praticare tecniche di respirazione possono fare una grande differenza.
- Cuscini di Supporto: I cuscini per gravidanza possono aiutarti a trovare una posizione comoda per dormire, riducendo il disagio e migliorando il riposo notturno.
- Accetta la Stanchezza: Non tentare di contrastarla bevendo caffè o costringendoti a restare sveglia a tutti i costi, anche se ti si chiudono gli occhi. Meglio assecondare i segnali inviati dal tuo corpo.
2. Alimentazione Equilibrata: Energia dal Cibo
Una dieta sana e bilanciata è essenziale per mantenere i tuoi livelli di energia alti durante la gravidanza.
- Pasti Piccoli e Frequenti: Invece di tre pasti abbondanti, prova a mangiare piccoli pasti frequenti per mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e prevenire i cali di energia.
- Evita Zuccheri Raffinati e Carboidrati Semplici: Questi alimenti possono causare picchi e cali rapidi di energia. È meglio preferire carboidrati complessi, proteine magre e grassi sani.
- Cibi Ricchi di Ferro: L'anemia da carenza di ferro è comune in gravidanza e può contribuire alla stanchezza. Integra nella tua dieta cibi ricchi di ferro come carne rossa magra, legumi, verdure a foglia verde e cereali fortificati.
- Dieta Sana ed Equilibrata: "Mangiare colorato" e "alla scoperta della frutta oleosa" (i semi, in particolare) devono diventare il tuo motto!
- Consuma quotidianamente frutta e verdura ricche di vitamine, minerali e fibre.
- Non dimenticare i carboidrati, preferibilmente integrali, per fare il pieno di energia.
- Includi una fonte di proteine a pranzo o cena (es. legumi, pesce azzurro, uova).
- Limita il consumo di dolci, bevande zuccherate, snack confezionati e cibi fritti.
- Bevi almeno 2 litri di acqua al giorno.
3. Esercizio Fisico Moderato: Movimento e Aria Fresca
Fare un po’ di esercizio fisico regolare può aiutarti a migliorare i livelli di energia e a combattere la stanchezza. L'attività fisica migliora la circolazione sanguigna, stimola la produzione di endorfine e favorisce un sonno migliore.
- Movimento all'Aria Fresca: L’ideale è del movimento all’aria fresca. Contro la continua stanchezza è d’aiuto.
- Camminare: Una semplice passeggiata quotidiana può fare miracoli per aumentare l'energia e migliorare l'umore.
- Yoga Prenatale: Lo yoga è un'ottima forma di esercizio a basso impatto che aiuta a migliorare la flessibilità, ridurre lo stress e promuovere un sonno migliore.
- Nuoto: Il nuoto è un'altra attività consigliata durante la gravidanza, poiché aiuta a tonificare i muscoli senza mettere pressione sulle articolazioni.
4. Gestione dello Stress: Trovare la Serenità
Gestire lo stress è fondamentale per ridurre la stanchezza e la sonnolenza. Lo stress può consumare molta energia e contribuire alla stanchezza a lungo termine.
- Pratiche di Rilassamento: Tecniche come la meditazione, la respirazione profonda e il rilassamento progressivo dei muscoli possono aiutarti a ridurre lo stress e migliorare la qualità del sonno.
- Pianifica il Tempo di Riposo: È importante trovare momenti nella giornata da dedicare al riposo e al relax. Anche pochi minuti di pausa possono aiutarti a rigenerare le energie.
- Supporto Sociale: Parlare con amici, familiari o un gruppo di supporto per future mamme può ridurre il carico emotivo e offrirti un prezioso sostegno. Chiedi aiuto e sostegno, individuando figure di riferimento che possano aiutarti a ridurre il carico mentale e fisico, soprattutto nel caso in cui la stanchezza comprometta il benessere della donna.
5. Integratori Alimentari: Un Aiuto Mirato
Dopo averne parlato con il ginecologo, puoi decidere di integrare la tua dieta con prodotti specifici studiati per supportare l’organismo delle future mamme. Ricchi di tutti gli elementi essenziali per supportare la donna in questa fase, sono davvero un valido aiuto da integrare all’alimentazione per ritrovare le giuste energie. Puoi ricorrere all’aiuto di alcuni rimedi naturali come gli integratori che apportano principalmente ferro, calcio e acido folico.
6. Consulta il Tuo Medico: Escludere Cause Patologiche
Il sintomo va sempre riferito e discusso con un professionista. Esistono infatti malattie, legate o meno alla gravidanza, che possono manifestarsi con un senso di affaticamento generale. Se la stanchezza e la sonnolenza in gravidanza diventano eccessive o interferiscono con le tue attività quotidiane, è importante consultare il tuo medico. In alcuni casi, potrebbero essere necessari ulteriori esami per escludere condizioni come l’anemia o disturbi del sonno che richiedono un trattamento specifico.
Stanchezza e Pesantezza alle Gambe: Un Disturbo Comune
Durante la gravidanza è facile avere le gambe stanche e pesanti. Succede già dal primo trimestre per via dei cambiamenti ormonali anche se sono soprattutto le ultime settimane di attesa ad essere più a rischio di gonfiore. La situazione si complica per altro nella bella stagione per via del caldo che dilata ulteriormente le vene e ostacola la circolazione.

Il Periodo Critico e le Cause
Le gambe possono diventare stanche e pesanti già nel primo trimestre di gravidanza. La ragione sta nei cambiamenti ormonali dell’attesa: estrogeni e progesterone prodotti in gran quantità determinano infatti un rilassamento delle vene, con dilatazione e diminuzione di elasticità. L’effetto finale è che il sangue venoso fatica a risalire dalle estremità al cuore e può ristagnare nei tessuti, provocando un gonfiore e una fastidiosa sensazione di pesantezza. Che si accentua con il proseguire della gravidanza. Man mano che la gestazione prosegue cominciano a farsi sentire anche gli effetti dell’aumento di peso e del volume dell’utero, ulteriori ostacoli meccanici al fluire della circolazione, in quanto esercitano una pressione progressiva sul bacino e sul sistema venoso di ritorno.
Gonfiore e pesantezza alle gambe sono in genere fenomeni fisiologici in gravidanza. Tutto deriva dalla dilatazione dei vasi capillari dovuta da un lato all’azione degli ormoni (soprattutto del progesterone) e dall’altra da quella meccanica dell’aumento di volume dell’utero e del ventre. Questi fattori in combinazione provocano un rilassamento dei vasi sanguigni e rallentano la circolazione di ritorno, quella che dalle gambe risale verso il cuore. Questo fa sì che i liquidi si accumulino e la donna avverta le gambe stanche, gonfie e pesanti. Si instaura poi un circolo vizioso: maggiore è la stasi venosa, maggiori sono lo sfiancamento delle vene e la difficoltà di risalita del sangue. Possono così comparire anche capillari dilatati sotto forma di segni rosso-bluastri, varici e vene varicose visibili e in rilievo. La circolazione può essere ancora più difficoltosa in presenza di stitichezza, altro fastidio classico della gravidanza.
Cosa Fare per Alleggerire le Gambe
- Calze a Compressione Graduata: Il primo accorgimento per contrastare le gambe pesanti in gravidanza è usare le calze a compressione graduata che, “stringendo” in punti precisi dell’arto inferiore, favoriscono il ritorno venoso, dai piedi fino al cuore. Esistono diversi gradi di compressione: per scegliere il più adatto alla propria situazione è bene chiedere il parere del ginecologo.
- Tenere le Gambe Sollevate: È il modo più semplice per permettere alla circolazione di fluire allentando la pesantezza e il gonfiore. Dormire con i piedi sollevati di qualche centimetro rispetto al cuore. Quando si sta sedute non si dovrebbero accavallare le gambe, una posizione che ostacola la circolazione. Quando si è costrette a stare in piedi molto a lungo, cosa che per altro andrebbe il più possibile evitata, può essere utile sollevarsi di tanto in tanto sulle punte, tre o quattro volte di seguito, in modo da facilitare il ritorno venoso.
- Il Freddo è Prezioso: Può essere utile passare sulle gambe il getto freddo della doccia, partendo dai piedi e risalendo lentamente, più e più volte, fino all’inguine. L’acqua salata aiuta ad assorbire i liquidi in eccesso e ad alleggerire le gambe: al mare può essere utile camminare nell’acqua fino ai polpacci nelle prime ore del mattino o versa sera.
- Creme e Gel: Vengono in aiuto creme e gel a base di sostanze naturali che sostengono la fisiologica funzionalità del microcircolo come la centella, il rusco, il mirtillo, la vite, l’escina.
- Respirazione Profonda: Una respirazione corta e frettolosa incide negativamente sulla circolazione; al contrario fare di tanto in tanto cinque respiri lenti e profondi permette al diaframma, chiamato non a caso il secondo cuore, di imprimere ritmo al fluire del sangue.
Quando c’è da Preoccuparsi per le Gambe
Stanchezza e pesantezza alle gambe sono situazioni molto comuni nei nove mesi. Ciò non toglie che possano legarsi a patologie che la gravidanza può scatenate o che sono già da tempo presenti ma silenti e tornano a presentarsi in una fase delicata come quella dell’attesa. Possono essere problematiche legate in maniera diretta alla circolazione come l’insufficienza venosa cronica, ma anche disturbi cardiovascolari come l’ipertensione arteriosa oppure alterazioni della funzionalità della tiroide. Chiedere consiglio al ginecologo è sempre la miglior opzione per essere tranquille; ed è bene rivolgersi al medico anche qualora il gonfiore, che dovrebbe attenuarsi o sparire dopo il parto, persista.
In breve, le gambe tendono a diventare stanche e pesanti in gravidanza per ragioni legate agli ormoni e all’aumento di volume dell’utero che favoriscono il ristagno di liquidi e il conseguente gonfiore. Una condizione fisiologica che è bene comunque far presente al ginecologo così da escludere eventuali situazioni patologiche. In ogni caso piccoli accorgimenti possono aiutare a tenere sotto controllo il problema e dare leggerezza e comfort alle gambe.
La stanchezza in gravidanza è una condizione che, sebbene comune, richiede attenzione e cura. Ascoltare il proprio corpo, adottare uno stile di vita sano e non esitare a chiedere supporto medico sono i pilastri per affrontare al meglio questo periodo, permettendo alla futura mamma di godere appieno della sua straordinaria attesa.
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