Il percorso di studi per diventare ostetrica/o è un cammino articolato che culmina in una prova finale dal valore abilitante all'esercizio della professione. Questo esame, che si configura come un vero e proprio Esame di Stato, valuta l'acquisizione di competenze teorico-pratiche e tecnico-operative fondamentali per una figura professionale di così alta responsabilità. L'ostetrica/o, infatti, riveste un ruolo cruciale nel sistema sanitario, accompagnando la donna in ogni fase della sua vita, dalla nascita alla senilità, con un'ampia gamma di competenze che spaziano dall'adolescenza alla menopausa, passando per la riabilitazione del pavimento pelvico e lo screening oncologico.

Struttura del Corso di Laurea e Accesso

Il Corso di Laurea in Ostetricia, della durata triennale, è organizzato su base semestrale. Il primo anno è dedicato all'acquisizione di solide basi scientifiche, con un'ampia trattazione di discipline di base. Successivamente, per i due anni successivi, il focus si sposta sulle attività professionalizzanti, approfondendo discipline caratterizzanti e di contesto in aree quali le scienze biologiche, cliniche e chirurgiche, le scienze umane e psico-pedagogiche, e le scienze del management sanitario. Particolare attenzione è rivolta ai problemi di salute della donna nel suo ciclo biologico-sessuale e alle risposte dei servizi sanitari e socio-assistenziali ai bisogni della donna, del neonato e della coppia. Vengono inoltre esplorati i fenomeni biologici e i meccanismi di funzionamento degli organi e apparati, con un'enfasi sulla fisiologia della riproduzione umana e dello sviluppo embrionale. Il curriculum fornisce i fondamenti della fisiopatologia applicati a situazioni cliniche specifiche, incluse le patologie in gravidanza e i relativi parametri diagnostici.

L'accesso al Corso di Laurea è a numero programmato a livello nazionale, come sancito dalla Legge 264/99. I candidati devono essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di un titolo equipollente conseguito all'estero. L'ammissione avviene previa superamento di un'apposita prova di ammissione, il cui punteggio minimo richiesto è di 20 punti, in conformità con il Decreto Ministeriale 5 febbraio 2014, n. Per assicurare un proficuo percorso di studi, sono richieste conoscenze pregresse nelle discipline scientifiche quali chimica, fisica e biologia. Qualora, in base agli esiti della prova di ammissione, si manifesti la necessità, il Consiglio del Corso di Laurea (CCdS) può attribuire obblighi formativi aggiuntivi (OFA). Questi obblighi, da recuperare attraverso la frequenza di corsi specifici (ad esempio, in biochimica, fisica, biologia), vengono gestiti tramite modalità di Formazione a Distanza (FAD).

Struttura del Corso di Laurea in Ostetricia

Il Ruolo e le Competenze dell'Ostetrica/o

La figura professionale dell'Ostetrica/o riveste un'importanza fondamentale nel panorama sanitario italiano. Come sancito dal D.M. del Ministero della Sanità 14 Settembre 1994, n. 744 e successive modifiche, l'ostetrica/o è il professionista sanitario cui competono attribuzioni specifiche. Essa assiste e consiglia la donna durante tutto il percorso della gravidanza, del parto e del puerperio. Con propria responsabilità, è in grado di condurre e portare a termine parti eutocici, prestando al contempo un'assistenza qualificata al neonato. L'attività assistenziale comprende interventi di natura tecnica, relazionale ed educativa, sia in ambito preventivo che curativo, palliativo e riabilitativo.

Gli ostetrici partecipano attivamente agli interventi di educazione sanitaria e sessuale, sia a livello familiare che comunitario. Sono coinvolti nella preparazione psicoprofilattica al parto, nell'assistenza a interventi ginecologici e nella prevenzione e accertamento dei tumori della sfera genitale femminile, oltre a partecipare ai programmi di assistenza materna e neonatale. La gestione degli interventi assistenziali di loro competenza avviene nel rispetto dell'etica professionale e in stretta collaborazione con l'équipe sanitaria. Una competenza chiave è la capacità di individuare precocemente situazioni potenzialmente patologiche che richiedono l'intervento medico, e di attuare, ove necessario, le misure di emergenza più appropriate.

La formazione specifica del Corso di Laurea mira a fornire competenze diversificate. Già nel primo semestre del primo anno, gli studenti acquisiscono nozioni teorico-pratiche di assistenza generale di base, assistenza ostetrico-neonatale secondo i principi della Midwifery, tenendo conto delle esigenze di un'utenza multietnica in ambito materno-infantile. Questo getta le basi per affrontare la prima esperienza di tirocinio e acquisire le competenze assistenziali fondamentali. Negli anni successivi, la formazione si approfondisce per consentire la gestione della gravidanza fisiologica e a rischio, l'assistenza al neonato sano e critico, e l'acquisizione di competenze in ambito chirurgico ostetrico e specialistico in collaborazione con altri professionisti. Un aspetto cruciale è lo sviluppo di abilità comunicative per un efficace passaggio di informazioni a singoli, coppie e comunità, finalizzato alla prevenzione e promozione della salute. Il percorso formativo include anche lo studio delle problematiche oncologiche, endocrinologiche, sessuologiche e contraccettive, nonché dei quadri anatomo-patologici delle neoplasie ginecologiche. Particolare enfasi è posta sui principi di bioetica e sulle norme etiche e deontologiche proprie della professione, con l'obiettivo di sviluppare un'autonomia di giudizio clinico nella gestione di emergenze e urgenze, sia in autonomia che in collaborazione. Infine, gli studenti acquisiscono competenze metodologiche per la comprensione della ricerca ostetrica, a supporto dell'elaborazione della tesi finale.

Il ruolo dell'ostetrica e quello del ginecologo a confronto

La Prova Finale: Componenti e Valutazione

La prova finale, che conferisce il titolo di Dottoressa/Dottore in Ostetricia e ha valore abilitante all'esercizio professionale, si articola in due componenti fondamentali: una prova pratica e la redazione e discussione di un elaborato di tesi.

La Prova Pratica

La prova pratica è finalizzata ad accertare il possesso di competenze fondamentali per la pratica ostetrica. Lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale. Questa prova può essere proposta in diverse modalità: scritta, orale o dimostrativa, e mira a valutare abilità cruciali come la pianificazione dell'assistenza, le capacità decisionali e le competenze tecnico-operative. La valutazione della prova pratica avviene secondo uno schema che considera tre indicatori principali:

  1. Abilità cognitiva e pratica: Valuta la capacità dello studente di applicare le conoscenze per svolgere compiti e risolvere problemi. Si osserva l'uso del pensiero logico, intuitivo e creativo, unitamente alle abilità manuali e all'uso di metodi, materiali e strumenti. Il punteggio massimo assegnabile è di 2 punti.
  2. Contenuto e padronanza dell'argomento: Si verifica l'esaustività della presentazione dell'argomento, la pertinenza alla traccia, l'organizzazione logica e coerente dell'esposizione, e la focalizzazione sui concetti chiave. Il punteggio massimo è di 1 punto.
  3. Proprietà di linguaggio: Viene valutata la padronanza lessicale e formale nell'esposizione, e l'uso appropriato del codice linguistico professionale. Il punteggio massimo è di 1 punto.

In totale, la prova pratica può contribuire fino a un massimo di 4 punti alla valutazione finale.

La Tesi di Laurea e la sua Discussione

La tesi di laurea rappresenta un momento cruciale del percorso formativo, volto a impegnare lo studente in un lavoro di formalizzazione, progettazione e ricerca che completi la sua formazione professionale e scientifica. La sua redazione e discussione viene valutata fino a un massimo di 4 punti, ripartiti secondo il seguente schema:

  1. Presentazione: Si valuta l'organizzazione della presentazione, il rispetto dei tempi prefissati, la capacità di esporre il contenuto della tesi in modo convincente e formalmente corretto, con adeguata proprietà di linguaggio. Il punteggio massimo è di 1 punto.
  2. Argomento: Viene valutata la pertinenza dell'argomento agli aspetti clinici o socio-sanitari della professione. Si considerano inoltre aspetti di originalità, elementi innovativi e rilevanza scientifica. Il punteggio massimo è di 1 punto.
  3. Metodologia: Si esamina il rigore e l'appropriatezza del metodo utilizzato in relazione ai quesiti posti dalla tesi, la pertinenza e l'aggiornamento della bibliografia. Il punteggio massimo è di 1 punto.

La valutazione complessiva della tesi e della sua discussione, sommando questi indicatori, può raggiungere un massimo di 3 punti. Tuttavia, il testo fornito indica un massimo di 4 punti per la tesi, con una suddivisione che sembra includere altri aspetti non esplicitamente dettagliati in questa sezione ma presenti nella formulazione generale. Per le tesi compilative, la valutazione varia da 0 a 4 punti, mentre per le tesi sperimentali, il punteggio può variare da 0 a 6 punti, secondo i regolamenti precedenti. Nel nuovo regolamento, la valutazione della tesi e della sua discussione è pari a un massimo di 4 punti, con la suddivisione sopra indicata per Presentazione, Argomento e Metodologia.

Struttura di una tesi di laurea in ostetricia

Adempimenti per l'Ammissione all'Esame di Laurea

Per essere ammessi a sostenere la prova finale, abilitante all'esercizio professionale, lo studente deve aver adempiuto a una serie di requisiti e scadenze procedurali. Questi adempimenti sono essenziali per garantire la regolarità del percorso di studi e la corretta valutazione finale.

Presso l'Università di Perugia, per esempio, i 6 CFU finalizzati alla preparazione della prova finale sono a disposizione dello studente. Per essere ammessi all'esame di Laurea, è necessario aver:

  • Regolare frequenza e superamento esami: Aver frequentato regolarmente per il monte ore complessivo previsto i singoli insegnamenti integrati e aver superato tutti gli esami di profitto previsti.
  • Tirocini formativi: Aver effettuato, con positiva valutazione e mediante certificazione, tutti i tirocini formativi previsti.
  • Protocollo di Studio della Tesi: Aver consegnato alla Segreteria Didattica il Protocollo di Studio del lavoro di tesi (secondo il modulo “MOD 01_Protocollo di tesi di laurea”), firmato dal Relatore, entro il 31 maggio per la sessione autunnale (ottobre-novembre) o entro il 31 ottobre per la sessione primaverile (marzo-aprile).
  • Autorizzazione alla Somministrazione dello Strumento di Indagine: Aver richiesto, tramite la Segreteria Didattica, l'autorizzazione alla somministrazione dello strumento di indagine per la raccolta dati (se previsto dal lavoro di tesi), entro il 30 giugno per la sessione autunnale o entro il 30 novembre per la sessione primaverile.
  • Conseguimento Crediti Formativi: Aver conseguito tutti i crediti nelle attività formative previste dall’Ordinamento didattico del CdS per le attività formative diverse dalla prova finale entro 12 giorni dalla data prevista per il conseguimento del titolo.
  • Domanda al Rettore e Copia Tesi: Aver consegnato alla Segreteria Studenti la domanda al Rettore e una copia della tesi di laurea secondo i termini e le modalità stabiliti dal Regolamento di Ateneo.
  • Frontespizio Tesi: Aver consegnato alla Segreteria Studenti una copia della tesi di laurea con il frontespizio conforme al modulo “MOD 02_Frontespizio tesi di Laurea”, secondo i termini e le modalità stabiliti dal Regolamento di Ateneo.
  • Abstract e Copia Tesi Finale: Aver consegnato alla Segreteria Didattica l'Abstract (secondo il modulo “MOD 03_Abstract tesi di laurea”) e la copia della tesi di laurea, sia in forma cartacea che in formato PDF, entro 20 giorni dalla data dell’esame di laurea. Dopo tale scadenza, la segreteria didattica provvederà all'invio dei file a tutti i componenti della Commissione di Laurea.

La mancata osservanza di queste scadenze può comportare l'impossibilità di sostenere l'esame nella sessione desiderata.

Composizione della Commissione e Ripetizione dell'Esame

La prova finale è sostenuta davanti a una Commissione nominata dal Rettore. Tale Commissione è solitamente composta da un numero di membri variabile da 7 a 11, con la previsione che almeno 2 membri siano designati dall'Ordine delle Ostetriche. Le date delle sedute di laurea vengono comunicate al MUR e al Ministero della Salute, i quali hanno la facoltà di nominare ed inviare esperti come propri rappresentanti. In caso di mancata designazione dei membri da parte degli enti preposti, il Rettore ha il potere sostitutivo.

È importante notare che la prova finale può essere ripetuta una sola volta in caso di mancato superamento.

Evoluzione dei Regolamenti di Valutazione

Nel corso degli anni, i regolamenti relativi alla valutazione della prova finale hanno subito delle modifiche. Nello specifico, nell'anno accademico 2020-2021, sono state apportate modifiche all'articolo 5 del Regolamento Didattico del Corso di Laurea, che è stato riscritto in due commi (5.1 e 5.2) riguardanti rispettivamente le "Caratteristiche e valutazione della prova finale" e gli "Adempimenti all'ammissione".

A seguito di una deliberazione del Consiglio di Corso di Laurea del 21.10.2021, su richiesta dei rappresentanti degli studenti, è stato stabilito che per gli studenti delle coorti 2020-2021 e 2019-2020 rimanga in vigore il precedente regolamento ("Esame di Laurea in Ostetricia"), mentre per gli studenti a partire dalla coorte 2021-2022 si applichino le modifiche apportate e deliberate all'articolo 5.

Regolamenti di Valutazione a Confronto

Regolamenti Precedenti:Il punteggio finale di laurea, espresso in centodecimi più eventuale lode, era formato da:

  1. Valutazione del curriculum degli studi (inclusi esami di tirocinio): media ponderata dei voti su 110, fino a un massimo di 110 punti.
  2. Carriera universitaria: da +1 a -1 punti (3 anni: +1; 4 anni: 0; oltre 4 anni: -1).
  3. Lodi: +0,1 punti per ogni lode.
  4. Prova pratica: fino a un massimo di 4 punti.
  5. Contenuto della tesi e discussione: da 0 a 4 punti per tesi compilativa; da 0 a 6 punti per tesi sperimentale.
  6. Partecipazione a progetti Socrates - Erasmus e Placement: 1 punto (con certificazione di tirocinio professionale all'estero e superamento esame).
  7. La lode poteva essere considerata dalla Commissione se il punteggio complessivo superava 111.

Nuovo Regolamento:Il punteggio finale di laurea, espresso in centodecimi più eventuale lode, è formato da:

  1. Valutazione del curriculum: media ponderata dei voti su 110, fino a un massimo di 110 punti.
  2. Carriera universitaria: da +1 a -1 punti, con schema dettagliato per carriere di 3 e 4 anni in base alla valutazione del curriculum.
    • 3 anni, curriculum 102-110: +1 punto.
    • 3 anni, curriculum < 102: 0 punti.
    • 4 anni, curriculum 102-110: 0 punti.
    • 4 anni, curriculum < 102: -1 punto.
  3. Lodi: +0,1 punti per ogni lode.
  4. Partecipazione a progetti Socrates - Erasmus e Placement: 2 punti (con certificazione di tirocinio professionale all'estero e accordi specifici).
  5. Pubblicazione di un articolo su rivista scientifica: 1 punto.
  6. Prova pratica: fino a un massimo di 4 punti, valutata secondo gli indicatori di abilità cognitiva e pratica, contenuto e padronanza dell'argomento, e proprietà di linguaggio.
  7. Contenuto della tesi e discussione: fino a un massimo di 4 punti, valutata secondo gli indicatori di presentazione, argomento e metodologia.

La distinzione tra tesi compilativa e sperimentale nella valutazione del contenuto della tesi sembra essere stata superata nel nuovo regolamento, uniformando il punteggio massimo a 4 punti. Le modifiche apportate mirano a una maggiore chiarezza e a una valutazione più strutturata, tenendo conto di diversi aspetti del percorso formativo dello studente.

Schema di valutazione della prova finale in ostetricia

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