La vita di Federica Pellegrini, icona del nuoto italiano, è sempre stata sotto i riflettori, ma dopo il ritiro dalle competizioni, l'attenzione si è spostata su un aspetto ancora più intimo e profondo: la maternità. Dalla gioia dell'attesa alle complessità del parto e al delicato periodo post-parto, la "Divina" ha condiviso apertamente le sue esperienze, offrendo uno spaccato autentico e commovente di un percorso che, seppur universale, porta con sé sfide uniche.
Il Desiderio di Diventare Mamma: Attesa e Speranza
Il cammino verso la maternità per Federica Pellegrini non è stato privo di attese. La campionessa ha rivelato al "Corriere della Sera" che la nascita della sua primogenita, Matilde, non è avvenuta immediatamente come sperato. "Matilde ci ha messo un po’ ad arrivare," ha confessato, descrivendo la sensazione di frustrazione che può accompagnare l'attesa quando i tempi non corrispondono alle aspettative. "Quando ci provi e ci metti qualche mese in più di quello che ti sei messo in testa sembra che non arrivi mai." Questa condivisione sottolinea un aspetto spesso taciuto della procreazione, normalizzando le difficoltà che molte coppie incontrano nel concepire.

La Gravidanza: Accettazione del Cambiamento e Momenti di Bellezza
La gravidanza porta con sé trasformazioni fisiche significative, e per un'atleta del calibro di Federica Pellegrini, l'accettazione di questi cambiamenti è stata un processo. Ha ammesso che inizialmente ha percepito giudizi esterni legati alle modifiche del suo corpo. "Il corpo che cambia è difficile da accettare. All’inizio ti guardano come a dire 'come è grassa', prima ancora di capire che è la pancia della gravidanza." Tuttavia, questo periodo ha visto anche un'evoluzione nella sua percezione: "Poi, quando la pancia è esplosa, per me è stato il momento più bello in assoluto." Questo passaggio evidenzia come la familiarità con il proprio corpo e la consapevolezza della vita che cresce possano trasformare la percezione di sé, trasformando le insicurezze in un profondo senso di meraviglia e potenza.
La gravidanza ha anche comportato nuove esperienze e adattamenti, come la rinuncia al parto in acqua, un desiderio che la campionessa aveva espresso. Incinta al settimo mese della sua seconda figlia, ha annunciato che anche questa volta avrebbe dovuto affrontare un parto cesareo, questa volta programmato. Questo ha riacceso il ricordo del primo parto, che aveva richiesto un intervento d'urgenza.
Il parto: in acqua è più soft
Il Parto: Un'Esperienza di Emergenza e Coraggio
Il parto di Matilde è stato un evento intenso e inaspettato, culminato in un cesareo d'urgenza. Federica Pellegrini ha descritto 48 ore di "follia", caratterizzate da contrazioni molto forti e dolorose, insolite per una persona con un'alta tolleranza al dolore. La situazione si è complicata ulteriormente con la perdita del battito cardiaco della bambina, una circostanza che ha reso l'intervento chirurgico non più rimandabile. "A un certo punto si è perso il battito della bambina. E il chirurgo ci ha detto: 'Non ha senso aspettare, andiamo in sala operatoria'," ha raccontato, evidenziando la rapidità con cui la decisione è stata presa per garantire la sicurezza della piccola.
Nonostante la preparazione attraverso corsi preparto, l'imprevedibilità degli eventi ha reso l'esperienza estremamente provante. "Ti prepari a tutto, perché abbiamo fatto il corso preparto insieme; però che accada tutto, e tutto insieme, non lo pensi mai," ha ammesso. L'enfasi è stata posta sulla preoccupazione esclusiva per la salute della bambina, supportati da un "super team" medico.
La dottoressa Calcagni, interpellata in merito, ha spiegato le ragioni per cui il parto in acqua, o il parto spontaneo in generale, non sono sempre possibili. Condizioni materne e fetali critiche, come sofferenza fetale, problemi di posizione del bambino, travaglio lento, emorragia, infezione, o complicanze materne, possono rendere necessario il ricorso al cesareo, che in questi casi diventa un'urgenza piuttosto che una scelta. Ha inoltre chiarito che un parto cesareo, pur essendo un "intervento chirurgico maggiore" con potenziali rischi come infezioni o sanguinamenti, non preclude automaticamente la possibilità di un parto vaginale in future gravidanze (VBAC - Vaginal Birth After Cesarean), a patto che siano trascorsi almeno due anni e che le strutture ospedaliere siano adeguate.
Il Post Partum: La Lotta contro il Baby Blues
I primi mesi dopo la nascita di Matilde sono stati per Federica Pellegrini un periodo di grande fragilità emotiva, sfiorando la depressione. Ha identificato il parto complicato come un possibile fattore scatenante di questa condizione. "Credo sia iniziato tutto da un parto così complicato: quando ho preso la bambina in braccio ero già stanchissima. È stato un accumulo di stanchezza." L'esperienza si è manifestata con pianti improvvisi e inspiegabili, specialmente durante le ore serali. "Sempre la sera, sempre a un certo orario, con accensioni che non capivo neanche da dove venissero. A un certo punto scoppiavo in un pianto dirotto, e non sapevo perché."
Fortunatamente, la condizione è stata identificata come "baby blues," una forma di malessere post-parto che, seppur intensa, non è sfociata in una depressione post-partum conclamata. La gestione di questa fragilità emotiva è stata impegnativa, ma la Pellegrini ha evitato uno degli aspetti più temuti: il rifiuto della figlia. Anzi, l'allattamento, pur aggiungendo fatica, le procurava sollievo. La dottoressa Calcagni ha sottolineato come la depressione postpartum sia più comune di quanto si pensi, specialmente dopo esperienze di parto traumatico, come un cesareo d'urgenza o un parto vaginale complicato dall'uso di strumenti. Ha però precisato che può colpire anche donne con parti considerati "fantastici".

La Genitorialità: Un Percorso di Crescita e Complicità di Coppia
La genitorialità è descritta da Federica Pellegrini come un "percorso molto potente". Nonostante le rassicurazioni che ogni fase renderà la vita sempre più complicata, l'esperienza è stata profondamente gratificante. Ha tuttavia evidenziato le sfide inerenti alla vita di coppia nel gestire le responsabilità genitoriali. "Non sempre facile, anche tra di noi come coppia: la psicologia maschile e femminile seguono due vie parallele, non si incontrano mai. È tosta," ha confessato.
Questo aspetto della dinamica di coppia è stato ulteriormente sottolineato da un episodio riguardante il suo ex compagno, Luca Marin. Marin ha rivelato in un'intervista a "Rivelo" di aver sorpreso Federica con Filippo Magnini, e che la sua relazione con lei era in crisi proprio mentre pensava al matrimonio e alla paternità. Ha anche menzionato un aborto spontaneo avvenuto al terzo mese di gravidanza con un'altra persona, un evento che ha interrotto il suo sogno di paternità in quel contesto.
La Paura e la Resilienza: Dalla Superficie all'Abisso
La campionessa ha anche toccato un aspetto psicologico profondo legato al suo passato da nuotatrice: la paura dell'acqua aperta, e in particolare del mare, con il timore di annegare. Questa confessione di Luca Marin, riguardo alla sua paura del mare, evidenzia come anche chi ha dedicato la vita all'acqua possa sviluppare fobie. "Il nuotatore di per sé ha paura del mare," ha detto, descrivendo un episodio di "shock" vissuto durante un weekend.
La Salute di Matilde: Un Momento di Apprensione
Recentemente, la serenità della famiglia è stata messa alla prova da un episodio di salute riguardante la piccola Matilde. A dicembre 2025, la bambina è stata ricoverata in ospedale a causa di febbre alta e convulsioni febbrili, un evento che si è ripetuto per la terza volta. Federica Pellegrini ha condiviso sui social la paura vissuta, descrivendo la scena: "Occhi in su, testa indietro e respiro che pian piano si fermava". Ha ringraziato i follower per il supporto e ha annunciato che Matilde stava meglio e che erano tornati a casa. Ha espresso il desiderio di effettuare accertamenti per evitare che l'episodio si ripeta.

La Forza dell'Atleta: Allenamento e Critiche
Nonostante la gravidanza, Federica Pellegrini ha mantenuto un regime di allenamento, sottolineando l'importanza della supervisione medica e il vantaggio di una vita da atleta. "Girls power (into the seventh). Of course, everything is always done under strict medical supervision, and having been an athlete helps!" ha scritto sui social, accompagnando un video di un intenso allenamento in palestra.
Tuttavia, questa scelta ha suscitato critiche da parte di alcuni follower, preoccupati per l'eccessivo sforzo fisico durante la gestazione. Commenti come "Non esagerare", "Vacci piano", "Mi sembra troppo" sono apparsi sotto il suo post. Altri, invece, hanno compreso il suo messaggio, difendendola e ricordando che, essendo un'atleta olimpica, il suo approccio all'esercizio fisico è differente da quello di una persona non allenata.
La Complicità di Coppia: Scherzi e Affetto
La relazione con il marito Matteo Giunta è costellata di momenti di complicità e ironia, come dimostra un episodio condiviso sui social. Con Matilde ormai vicina ai due anni e l'attesa della seconda figlia, Federica ha mostrato il suo pancione alla 35esima settimana di gravidanza. Matteo ha scherzato sulle dimensioni della pancia, chiedendo ironicamente: "Sicuri non sono 2?", a cui Federica ha risposto con una battuta giocosa: "Io ti uccido". Questo siparietto riflette la forte sintonia e l'umorismo che caratterizzano la loro unione.
La narrazione di Federica Pellegrini sulla maternità è un mosaico complesso di gioie, paure, sfide fisiche ed emotive. La sua apertura nel condividere questi aspetti più intimi offre un prezioso contributo alla conversazione sulla genitorialità, normalizzando le difficoltà e celebrando la forza intrinseca delle donne nel navigare questo straordinario viaggio.
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