La Professoressa Ester Vitacolonna, figura di spicco nel campo della Scienza dell'Alimentazione presso l'Università "Gabriele d'Annunzio" di Chieti-Pescara, ha recentemente ricevuto un importante riconoscimento con la sua nomina a componente del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare (CNSA). Questa nomina, formalizzata da un decreto firmato dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci, inserisce la Prof.ssa Vitacolonna nel collegio di esperti incaricati della consulenza tecnico-scientifica a livello nazionale. Il CNSA, che annovera tredici specialisti tra cui il Presidente Antonio Gasbarrini, svolge un ruolo cruciale nella valutazione dei rischi legati all'alimentazione, operando in stretta sinergia con l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA).

Ritratto della Professoressa Ester Vitacolonna

La Carriera Accademica e Scientifica della Prof.ssa Vitacolonna

L'intero percorso formativo e professionale della Prof.ssa Vitacolonna si è svolto all'interno dell'Università "Gabriele d'Annunzio", dove ha attivamente contribuito a costruire un'eccellenza riconosciuta nel campo della Scienza dell'Alimentazione, della Diabetologia e Metabolismo, e della Nutrizione Clinica. La sua dedizione e la sua profonda competenza l'hanno portata a ricoprire ruoli di responsabilità e a essere un punto di riferimento nel panorama scientifico italiano e internazionale.

Diabete e Gravidanza: Un Focus di Ricerca Strategico

Un'area di particolare interesse e profonda competenza per la Prof.ssa Vitacolonna è rappresentata dal diabete gestazionale e dagli effetti dell'obesità in gravidanza. In questo ambito, ha svolto un'intensa attività di ricerca, anche in qualità di coordinatore nazionale del gruppo di studio interassociativo "Diabete e Gravidanza" per le prestigiose Società Scientifiche AMD (Associazione Medici Diabetologi) e SID (Società Italiana di Diabetologia) fino al 2018. La sua ricerca si è concentrata su temi strategici quali:

  • Criteri diagnostici del diabete gestazionale: Definire con precisione le metodologie per la diagnosi precoce e accurata di questa condizione.
  • Dieta e nutraceutici: Esplorare il ruolo dell'alimentazione e di specifici composti bioattivi nel trattamento e nella prevenzione del diabete gestazionale.
  • Studi di fisiopatologia dell’adipogenesi e dell’obesità: Approfondire i meccanismi biologici che portano allo sviluppo dell'obesità, con particolare attenzione alle implicazioni durante la gravidanza.
  • Studi di varianti genetiche correlate alla nutrizione: Indagare come le differenze genetiche individuali influenzino la risposta a specifici nutrienti e diete.
  • Studi di epigenetica: Analizzare come fattori ambientali e dietetici possano modificare l'espressione genica senza alterare la sequenza del DNA, con potenziali effetti sulla salute materna e fetale.

L'attività di ricerca è stata condotta anche grazie alla preziosa collaborazione di colleghi quali la Prof.ssa Margherita Forcucci, il Prof. Marco Liberati (direttore dell'Ostetricia e Ginecologia dell'università), il Prof. Francesco D’Antonio e tutti i colleghi del reparto di Ostetricia e Ginecologia, nonché il Prof. Diego Gazzolo, direttore della Neonatologia della ASL Lanciano Vasto Chieti.

Schema che illustra il diabete gestazionale

L'Evoluzione della Sicurezza Alimentare e il Ruolo del CNSA

La sicurezza alimentare moderna ha subito una profonda trasformazione. Non si limita più alla mera prevenzione di tossinfezioni o al controllo di contaminanti fisici e chimici negli alimenti. Il concetto si è ampliato, evolvendosi in una disciplina multidisciplinare che include la valutazione del rischio metabolico derivante dalle abitudini di consumo e dalla qualità nutrizionale degli alimenti. Organi tecnici come il CNSA svolgono un ruolo fondamentale in questo nuovo scenario, analizzando l'impatto di nuovi prodotti, organismi geneticamente modificati (OGM) e gestendo problematiche legate alle allergie alimentari. Il loro compito è fornire alle istituzioni le basi scientifiche necessarie per salvaguardare la salute della popolazione.

Il Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare (CNSA)

Il CNSA è un organo di consulenza tecnico-scientifica del Ministero della Salute. È composto da esperti scientifici, rappresentanti di diversi Ministeri (Salute, Agricoltura), della Conferenza Stato-Regioni, del CNEL e delle associazioni dei consumatori. Le sue funzioni principali includono la consulenza su temi cruciali per la sicurezza alimentare in Italia, che spaziano dai contaminanti agli OGM, dai prodotti dietetici alla prevenzione, fino alla gestione delle allergie e delle intolleranze alimentari.

Il Comitato è strutturato in due sezioni. La Sezione per la sicurezza alimentare (Sezione 1) è composta da 13 esperti nominati dal Ministro della Salute, selezionati per la loro comprovata esperienza scientifica e alta professionalità. Tra questi figurano nomi di rilievo nel panorama scientifico e medico italiano, tra cui Giorgio Calabrese, Antonino De Lorenzo (Vicepresidente), Francesco Di Cesare, Laura Di Renzo, Sara Farnetti, Antonio Gasbarrini (Presidente), Andrea Lenzi, Orlando Paciello, Gianfranco Peluso, Samir Giuseppe Sukkar, Salvatore Velotto, Ester Vitacolonna e Gian Vincenzo Zuccotti.

Nutrigenetica, Nutrigenomica ed Epigenetica: Le Frontiere della Nutrizione Personalizzata

L'attuale consenso scientifico pone un'enfasi crescente sulla gestione della nutrizione come uno degli strumenti preventivi più efficaci contro le malattie croniche non trasmissibili, tra cui il diabete mellito di tipo 2 e l'obesità. Queste patologie non sono il mero risultato di un eccesso calorico, ma emergono da interazioni complesse tra la qualità del cibo, la frequenza dei pasti e la risposta individuale dell'organismo.

Uno degli sviluppi più avanzati nella moderna scienza della nutrizione è rappresentato dalla nutrigenetica e dalla nutrigenomica. Queste discipline studiano le interazioni tra i nutrienti e il nostro patrimonio genetico, contribuendo a spiegare perché individui diversi reagiscano in modo differente alla stessa dieta. La ricerca clinica ha dimostrato come specifici componenti alimentari possano influenzare l'espressione dei geni attraverso meccanismi epigenetici. Le modificazioni epigenetiche, pur non alterando la sequenza del DNA, regolano l'attività genica e sono fondamentali per comprendere l'insorgenza di patologie metaboliche e per sviluppare approcci di nutrizione personalizzata.

Invece di basarsi esclusivamente su linee guida universali, la tendenza della medicina contemporanea è quella di identificare specifiche varianti genetiche che rendono un individuo più o meno suscettibile a determinati nutrienti o a stati infiammatori.

Epigenetica e l'influenza dell'ambiente sulla salute - Speciale Medicina Amica: - 29.11.2017

Ricerca Clinica: L'Influenza dell'Iperglicemia e dell'Obesità Materna sull'Epigenoma Fetale

La ricerca condotta dalla Prof.ssa Vitacolonna e dal suo team, in stretta collaborazione con il gruppo del Prof. Liborio Stuppia e della Prof.ssa Valentina Gatta, ha prodotto numerose pubblicazioni scientifiche su tematiche emergenti. Tra queste spiccano: "Varianti genetiche correlate alla nutrizione e al metabolismo glucidico", "Ambiente, modifiche epigenetiche ed effetti sullo stato di salute e nutrizionale", "Modifiche epigenetiche indotte dalla dieta in soggetti con diabete e obesità", "Dieta e nutraceutici", "Epigenetica e nutrigenomica in soggetti con e senza obesità e diabete", e "Salute metabolica materna ed effetti transgenerazionali".

Uno studio specifico, basato su un campione di 101 coppie madre-neonato caucasiche, ha indagato l'esposizione in utero all'iperglicemia e all'obesità materna come potenziali trigger di effetti dannosi sul neonato attraverso la programmazione epigenetica. La ricerca si è focalizzata sulla valutazione dei livelli di metilazione del DNA nei promotori dei geni MC4R e LPL, analizzati da campioni di sangue materno, placenta e tamponi buccali dei bambini nati da madri con e senza diabete gestazionale (GDM) e obesità.

Risultati Chiave dello Studio

I risultati di questa ricerca hanno evidenziato correlazioni significative:

  • È stata riscontrata una relazione negativa tra la metilazione del DNA del gene MC4R sul lato fetale della placenta in casi di GDM e il peso alla nascita dei neonati (r = −0.630, p = 0.011).
  • Il livello di metilazione del gene MC4R è risultato inferiore nei neonati di madri con GDM (CpG1: 2.8% ± 3.0%, CpG2: 3.8% ± 3.3%) rispetto a quelli nati da madri senza GDM (CpG1: 6.9% ± 6.2%, CpG2: 6.8% ± 5.6%; p < 0.001 e p = 0.0033, rispettivamente).
  • La metilazione del gene MC4R è risultata negativamente correlata con il peso (r = −0.229; p = 0.035), la circonferenza cranica (r = −0.236; p = 0.030) e la lunghezza (r = −0.240; p = 0.027) alla nascita.
  • La metilazione del gene LPL è risultata più elevata sul lato fetale della placenta in pazienti obese rispetto a pazienti normopeso (66.0% ± 14.4% vs. 55.7% ± 15.2%, p = 0.037).
  • La metilazione del gene LPL è stata associata con il colesterolo totale materno (r = 0.770, p = 0.015) e con il colesterolo LDL-c (r = 0.783, p = 0.012).

Questi risultati sottolineano l'importanza della programmazione epigenetica durante la vita intrauterina e il potenziale impatto dell'ambiente metabolico materno sulla salute a lungo termine del nascituro. La ricerca della Prof.ssa Vitacolonna continua a espandere la comprensione di queste complesse interazioni, aprendo nuove prospettive per la prevenzione e la gestione delle malattie metaboliche.

Diagramma che illustra la metilazione del DNA

L'Expertscape e il Riconoscimento dell'Eccellenza nella Ricerca

I criteri di eleggibilità nella piattaforma "Expertscape" richiedono la pubblicazione di studi e ricerche su riviste internazionali indicizzate per almeno dieci anni nel tema biomedico analizzato. L'algoritmo di Expertscape esamina gli argomenti di ricerca principali per ogni pubblicazione di un autore, ignorando temi minori ai fini dell'indicizzazione e dell'analisi. In questo contesto, la ricerca sul "Diabete Gestazionale" condotta dall'Università "d'Annunzio" e in particolare dalla Prof.ssa Vitacolonna, che ha prodotto il maggior numero di pubblicazioni sul tema nel periodo 2011-2021, la colloca ai primi posti in Italia e in Europa per questo specifico settore di ricerca. Questo riconoscimento testimonia l'impegno e l'eccellenza scientifica della Prof.ssa Vitacolonna e del suo team nel campo della diabetologia e della nutrizione clinica.

tags: #ester #vitacolonna #placenta