L'espansione delle piste ciclabili ad Alghero rappresenta un tassello fondamentale nel disegno di una città più vivibile, sostenibile e attenta alla valorizzazione del suo straordinario patrimonio naturale e culturale. Il progetto in corso mira a creare una rete ciclabile integrata e capillare, che non solo migliora la mobilità urbana ma apre anche nuove prospettive per il cicloturismo, connettendo aree di pregio e incentivando un approccio ecologico alla fruizione del territorio.
Un Lungomare Ciclabile che Abbraccia la Costa
Il cuore pulsante di questa ambiziosa espansione è la realizzazione di nuovi tratti del Lungomare ciclabile, che collegheranno le località di Calabona e Fertilia. Questo intervento si inserisce in un tracciato preesistente e già significativo, che si snoda per ben 11,40 chilometri lungo la costa algherese. Partendo dalla zona meridionale della città, in località Calabona, la pista ciclabile si estende fino al bivio della spiaggia delle Bombarde, inoltrandosi nel suggestivo Parco di Porto Conte.
L'obiettivo è quello di integrare armoniosamente i nuovi segmenti nel tessuto urbano e paesaggistico esistente. Pertanto, la pavimentazione dei nuovi tratti, per una lunghezza complessiva di 2,1 chilometri, sarà realizzata con materiali architettonici o tracciata direttamente sul marciapiede. Questa scelta metodologica è volta a garantire la continuità visiva e funzionale con le pavimentazioni adiacenti, creando un percorso unitario e piacevole per i ciclisti.

Connessioni Strategiche e Rigenerazione Urbana
Oltre all'espansione del lungomare, il progetto prevede una nuova viabilità di collegamento strategico tra viale Primo Maggio e viale Burruni. Questa nuova arteria sarà parallela e adiacente alla pista ciclabile di via del Levante, creando un nodo cruciale per la mobilità dolce. Tale intervento è parte integrante di una visione più ampia di rigenerazione urbana, come sottolineato dal Sindaco Raimondo Cacciotto, che vede in questa espansione ciclabile un elemento chiave per la "città del futuro". Le progettualità di rigenerazione urbana per i quartieri di Sant’Agostino e della Pietraia si combinano così con l'incentivazione della mobilità sostenibile.
La fase di progettazione è in fase avanzata, con l'obiettivo di concludere il progetto di fattibilità tecnica ed economica del primo stralcio nei prossimi mesi. Per la realizzazione di questi interventi, l'Amministrazione sta attivamente lavorando al reperimento dei 4 milioni di euro necessari, facendo leva sul supporto della Regione.
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Alghero e il Parco di Porto Conte: Un Paradiso per il Cicloturismo
Alghero, con la sua combinazione unica di spiagge mozzafiato, architettura storica e un ambiente naturale incontaminato, si conferma come una destinazione d'eccellenza per il cicloturismo. Il vasto Parco di Porto Conte, che si estende per oltre 5.000 ettari, offre un mosaico di paesaggi che vanno dalle scogliere marine alle colline boscose, rendendolo il luogo ideale per l'esplorazione in bicicletta.
Il parco propone una varietà di itinerari pensati per ciclisti di ogni livello. Uno dei percorsi più apprezzati è l'anello ciclabile di 35 chilometri, che attraversa diverse aree del parco, regalando panorami spettacolari e un'esperienza ciclistica emozionante. Lungo questo percorso, i cicloturisti hanno la possibilità di arricchire la loro esperienza con visite a punti di interesse di grande valore.

Punti di Interesse lungo gli Itinerari Ciclabili
Tra i luoghi da non perdere, spicca il Museo Antoine de Saint-Exupéry (MASE). Situato nelle immediate vicinanze del parco, il museo è dedicato alla vita e all'opera del celebre scrittore de "Il Piccolo Principe", che visse ad Alghero nel 1944. Il MASE offre una prospettiva affascinante sulla sua storia e sul suo legame con la Sardegna.
Un'altra tappa consigliata durante le pedalate è il Rifugio di Mare, un'oasi di pace immersa nella natura incontaminata. Questo luogo offre la possibilità di rilassarsi, ammirare il panorama e gustare prodotti locali e specialità culinarie, rappresentando una pausa rigenerante perfetta. La struttura dispone anche di una foresteria con un numero limitato di posti letto, suddivisi in 7 stanze modulabili, ideali per accogliere gruppi, coppie, famiglie o singoli viaggiatori.
La Visione di "Intense" e la Mobilità Dolce
Il progetto "Intense", un'iniziativa italo-francese che mira a sviluppare oltre 2.000 chilometri di sentieri ciclo-escursionistici con un investimento totale di 5 milioni di euro, rappresenta un esempio concreto di come la mobilità dolce possa essere un motore di crescita turistica ed economica. Questo programma, concluso entro l'anno, si concentra su tre linee d'azione principali: l'individuazione e lo sviluppo degli itinerari, l'avvio di un sistema informativo per la promozione della rete escursionistica e ciclabile dell'isola, e la realizzazione di app e portali web per supportare la fruizione dei servizi.
L'intento di "Intense" è quello di passare dalla mera tutela ambientale alla sua valorizzazione sostenibile in chiave turistica, creando opportunità di crescita per i territori dell'area tirrenica transfrontaliera: Toscana (regione capofila), Sardegna, Liguria, Corsica, Provenza, Costa Azzurra e il dipartimento delle Alpi Marittime. Questo obiettivo viene perseguito attraverso la realizzazione e la gestione integrata di un sistema di itinerari che promuovono il turismo ciclabile ed escursionistico, valorizzando il patrimonio naturale e culturale.
Per quanto riguarda la Sardegna, il progetto "Intense" ha portato all'individuazione di oltre mille chilometri di percorsi, suddivisi in 13 itinerari che si estendono dall'area costiera della provincia di Cagliari fino alla Nurra. Questo risultato è stato possibile grazie alla stretta collaborazione tra enti pubblici e privati, e alla partnership tra l'amministrazione regionale, Forestas, il Cirem e il CRS4. Il progetto ha puntato sulla creazione di itinerari cicloturistici e su un attento investimento nella governance, con l'obiettivo di allungare la stagione turistica e favorire lo sviluppo economico attraverso la nascita di reti di imprese territoriali e servizi di supporto agli itinerari.
La realizzazione di una rete ciclabile regionale, come quella avviata dal progetto "Intense", promette di incrementare significativamente il settore del cicloturismo. Si prevede che nei prossimi anni oltre tre milioni di biciclette a pedalata assistita circoleranno, dando un impulso notevole a questo comparto. Donatella Miranda Capelli, dell'assessorato al turismo, sottolinea come si stia promuovendo un modo diverso di visitare la Sardegna, investendo nella "mobilità dolce", un nuovo approccio per godere del territorio e preservare gli ambienti naturali.
Il Parco Regionale di Porto Conte ha già registrato i primi successi legati agli investimenti nel cicloturismo, con diecimila presenze registrate nell'area di Punta Giglio, senza riscontrare alcuna incompatibilità ambientale.
La Pista Ciclabile di Maria Pia: Un Ponte tra Città e Natura
La pista ciclabile di Maria Pia rappresenta un altro tassello fondamentale nel completamento della rete ciclabile algherese. Il tracciato è quasi ultimato e ha l'importante funzione di collegare la pista dedicata alle due ruote di viale Primo Maggio (situata di fronte all'ospedale Marino) con quella di viale Burruni (vicino alla laguna del Calich).
Il completamento di questo tratto ha suscitato grande apprezzamento da parte del Consiglio di Amministrazione del Parco di Porto Conte. I membri del CDA, Raimondo Tilloca, Adriano Grossi e Lina Bardino, hanno evidenziato come questo intervento permetta di raggiungere, partendo dalla città e percorrendo la pista ciclabile cittadina, il primo avamposto dell'area protetta: la laguna del Calich. Questa zona umida, già riconosciuta come zona di protezione speciale ai sensi della Direttiva Uccelli dall'Unione Europea, offre luoghi di svago e la possibilità di godere delle bellezze naturalistiche, rappresentando un ingresso qualificato alla città.
I lavori per la realizzazione di questa pista ciclabile sono stati eseguiti dalla società CLM di Orosei, nell'ambito del progetto denominato "Completamento dei percorsi di fruizione dell'Area Umida del Calich".
Superare le Critiche e Progettare il Futuro
È importante sottolineare come il Parco di Porto Conte abbia ricevuto attacchi "ingiustificati ed infondati" riguardo alle sue iniziative. La pista ciclabile che si sta ultimando lungo via Emilia, realizzata dal Parco con finanziamenti della Rete metropolitana, va a colmare una lacuna storica, creando un'interconnessione attesa da decenni e consentendo ai ciclisti di raggiungere comodamente l'area sportiva di Maria Pia.
Contrariamente a quanto affermato da chi critica il Parco "per partito preso", le intersezioni a raso presenti lungo il percorso sono debitamente segnalate con segnaletica orizzontale e verticale a norma del codice della strada. Inoltre, sugli attraversamenti di Viale Burruni e Viale Primo Maggio sono installati fanali brandeggianti, alimentati da pannelli fotovoltaici, che segnalano attivamente il passaggio dei ciclisti, operativi giorno e notte. Le intersezioni interne all'area di Maria Pia sono caratterizzate da un basso indice di pericolosità, data la scarsa intensità di traffico e i limiti di velocità ridotti. Un approfondimento del progetto e degli interventi già attuati dimostra la solidità e la fondatezza delle critiche mosse.
Un Ventaglio di Progetti per la Città
Le sedici proposte progettuali presentate dalla Giunta del Sindaco Raimondo Cacciotto alla Regione per ottenere finanziamenti, sulla base della Legge di stabilità n. 30/49, testimoniano una visione organica e lungimirante per Alghero. Queste proposte spaziano dalla riqualificazione dei centri urbani agli interventi sulla viabilità locale, dalla progettazione e realizzazione di itinerari ciclabili alla messa in sicurezza del ponte di Fertilia, fino alla riqualificazione delle reti di drenaggio in area urbana.
Il Sindaco Cacciotto ha dichiarato che la candidatura di questi sedici progetti permetterà di "sbloccare cantieri rimasti fermi e di programmare nuovi interventi di riqualificazione in aree strategiche della città e delle periferie". L'obiettivo è quello di dare una svolta significativa a molte opere attese dai cittadini, superando criticità e ponendo le basi per nuove progettualità, lavorando "lontano dai riflettori e senza proclami".
Tra gli interventi specifici finanziati o proposti, si annoverano:
- Eliminazione delle barriere architettoniche: Previsti interventi per 300 mila euro in viale Primo Maggio, 300 mila euro in via Giovanni XXIII e 300 mila euro in via Don Minzoni (zona stazione).
- Realizzazione di nuove piste ciclabili: Per un importo di 1.000.000 di euro, sono previste nuove piste ciclabili nelle vie Don Minzoni, Aldo Moro, Barraccu, Monte Dolla, De Gasperi, Giovanni XXIII, viale Della Resistenza e XX Settembre.
- Interventi nella viabilità locale: Per un totale di 2.800.000 euro, sono incluse opere in Via F.lli Accardo Artigiani (400 mila euro), interventi vari nelle vie cittadine (700 mila euro), la realizzazione di rotatorie nei tratti Caragol e Galboneddu (700 mila euro) e la messa in sicurezza del ponte di Fertilia (1,5 milioni di euro).
- Riqualificazione delle reti di drenaggio: Il progetto, relativo alle vie Delle Baleari, Via Malta, via Castelsardo e via Carbonia, prevede un investimento di 500 mila euro.
L'insieme di questi progetti, con particolare attenzione all'espansione e all'integrazione delle piste ciclabili, delineano un futuro in cui Alghero sarà sempre più una città a misura di pedone e ciclista, valorizzando la sua bellezza naturale e promuovendo uno stile di vita sano e sostenibile.
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