La Spagna si è affermata come una destinazione di riferimento per l'ovodonazione in Europa, offrendo un quadro normativo e clinico all'avanguardia per le donne che desiderano diventare madri attraverso questa tecnica di riproduzione assistita. Fino al 2014, in Italia la fecondazione eterologa era illegale; in quell’anno, con una pronuncia della Corte di Cassazione, si è dichiarata l’incostituzionalità della legge 40/2004 in quanto vìola il diritto incoercibile della coppia ad avere figli. Anche in Europa è in continua crescita il numero di bambini nati con la tecnica dell’ovodonazione. Donatrici e riceventi devono però sempre rispettare determinate regole che possono variare da Stato a Stato. La Spagna, in particolare, si distingue per un approccio che garantisce elevati standard di sicurezza, etica e successo, offrendo al contempo un elevato grado di anonimato per le donatrici.

Anonimato e Selezione delle Donatrici in Spagna
Spagna, Francia e Belgio sono al momento gli Stati europei in cui è garantito al 100%, l’anonimato della donatrice. Tra tutti proprio la Spagna è uno dei più avanti in questo senso. Le donatrici spagnole sono sempre anonime e volontarie nonché sottoposte a rigidi criteri di selezione sia per quanto riguarda l’età (tra i 18 e i 35 anni) che la situazione di salute generale (assenza di qualsivoglia malattia genetica). Questo rigoroso processo di selezione mira a garantire la salute sia della donatrice che del nascituro, minimizzando i rischi di trasmissione di malattie ereditarie o genetiche. Le cliniche spagnole, come ad esempio Fertilab a Barcellona, pur rispettando il range d'età stabilito per legge, tendono a selezionare donatrici più giovani, con un'età media che si aggira intorno ai 26 anni, e raramente superano i 32 anni. Questa preferenza per età più basse è legata alla maggiore qualità ovocitaria, fattore cruciale per il successo della fecondazione assistita.
Il Quadro Normativo Europeo e Spagnolo
Il panorama della fecondazione assistita in Europa presenta diverse sfaccettature normative. In Francia, ad esempio, la fecondazione eterologa è abbastanza diffusa al punto che, per molti versi, è stata equiparata a quella omologa (eseguita con gameti prelevati all’interno della coppia). Anche qui non vi è compenso per l’ovodonazione e si rimane anonime. Le regole francesi richiedono per le donatrici che siano già madri e che abbiano un’età compresa tra 18 e 38 anni. In Belgio l’ovodonazione è aperta, in qualità di riceventi, a tutte le donne che non abbiano ancora compiuto i 47 anni di età. La donatrice, invece, non può avere più di 37 anni, assume questo ruolo in via esclusivamente gratuita e, per lo più, in anonimato (a meno che non vi siano accordi differenti tra le parti per cui non esiste un vero e proprio limite giuridico in questo senso).
Se in alcune zone d’Europa, l’ovodonazione è una tecnica che si effettua nel più totale anonimato, in altre questo non è una regola prevista per le donatrici. In Gran Bretagna l’anonimato era obbligatorio fino ai primi anni Duemila ma oggi non è previsto. Questo significa che il bambino, una volta cresciuto e maggiorenne, potrà conoscere l’identità dell’ovodonatrice. In Finlandia, Svezia, Danimarca e Norvegia, le donatrici e le riceventi sono sottoposte alle stesse regole. Le donatrici svolgono questa funzione in maniera del tutto gratuita benché non anonima. Chi può accedere alla fecondazione eterologa? In questo senso bisogna comunque fare una distinzione: in Danimarca, Svezia e Finlandia l’ovodonazione è consentita alle coppie etero e omosessuali (siano esse sposate o semplicemente conviventi) oltre che a donne sole. Merita un discorso a parte la Grecia dove la legislazione attuale, in termini di anonimato o meno, prevede condizioni particolari. Qui, infatti, si è trovata una sorta di via di mezzo tra l’obbligo delle donatrici di rimanere anonime e quello di poter essere completamente “rintracciabili”.

Ovodonazione in Spagna vs. Altri Paesi
Se in Europa l’ovodonazione e, in generale, la fecondazione assistita ha regole e norme abbastanza strette a cui attenersi, è utile dire che in America procedure di questo tipo sono viste in maniera molto più ampia e libera. Ognuno, infatti, segue delle regole proprie e, cosa assolutamente vietata in Europa, può prevedere la corresponsione di compensi per le ovodonatrici. In Spagna, pur essendo la donazione un atto altruistico e volontario, la legge prevede un compenso economico per le donatrici, destinato a coprire le spese e i disagi legati al processo di donazione. Questo compenso, sebbene non sia la motivazione principale per la maggior parte delle donatrici, riconosce il valore del loro gesto e l'impegno richiesto. Il Comitato consultivo sulla bioetica spagnolo raccomanda la corresponsione di un compenso compreso tra 900 e 1000 Euro, sebbene non si tratti di una cifra obbligatoria. La Dott.ssa Elisabet Clua, responsabile del programma di Donazione di ovociti ed embrioni di Salute della donna Dexeus, sottolinea che la motivazione principale delle donatrici non è economica, e che spesso si tratta di donne che hanno già dei figli.
Il Processo di Donazione in Spagna
Il processo di donazione di ovuli in Spagna è attentamente monitorato e supportato. La donazione di ovuli è un gesto altruistico e solidale che permette a molte donne di realizzare il loro desiderio di diventare madri. Grazie alla generosità di donne giovani e sane che decidono di donare i propri ovuli, molte pazienti con problemi di fertilità possono iniziare un trattamento di riproduzione assistita che offre alti tassi di successo. Inoltre, la donazione di ovuli offre anche dei vantaggi a chi decide di farlo. Tra questi, una visita medica completa, che include esami ginecologici, analisi generali, test genetici e valutazione della fertilità.
Ogni ciclo prevede una stimolazione ovarica ormonale per circa 9-10 giorni, seguita da un semplice intervento per prelevare gli ovuli, che viene eseguito in sedazione e dura solitamente pochi minuti. Alcune donne possono manifestare lievi effetti collaterali durante il trattamento, come gonfiore addominale o fastidio pelvico. In rari casi possono verificarsi quadri più complessi, anche se la maggior parte dei casi è lieve e si risolve senza complicazioni.
Quando è necessario ricorrere alla Fecondazione Assistita - Dr.ssa Stefania Iaccarino
Chi Può Accedere all'Ovodonazione in Spagna?
In Spagna, l'accesso alla fecondazione eterologa è ampio e inclusivo. È consentita a coppie eterosessuali e omosessuali, sposate o conviventi, nonché a donne single. La Spagna è uno dei paesi che registrano il maggior numero di donazioni di ovuli. In Catalogna esistono 33 centri in cui è possibile effettuare la fecondazione in vitro, 27 dei quali privati e 6 pubblici. La Dott.ssa Clua associa le donazioni al sentimento di altruismo e alla cultura della donazione che caratterizza la Spagna "soprattutto per quanto riguarda la donazione di organi e di sangue".
Vantaggi e Considerazioni per le Donatrici
La decisione di donare ovuli è un atto di grande generosità che comporta anche benefici personali per la donatrice. Oltre alla soddisfazione di aiutare altre donne a realizzare il loro sogno di maternità, la donatrice riceve una visita medica completa e approfondita, che include esami ginecologici, analisi generali, test genetici e una valutazione della propria fertilità. Questo screening completo può fornire informazioni preziose sulla propria salute riproduttiva.
La domanda su "ogni quanto tempo è possibile donare ovociti" trova risposta in una valutazione individuale. Pertanto, al di là dei limiti legali, ogni clinica valuta individualmente ogni donatrice e decide, insieme a lei, quando e quanti cicli può effettuare. Le cliniche valutano anche altri aspetti, come il benessere fisico ed emotivo della donatrice. Attraverso piattaforme dedicate, le cliniche possono verificare in tempo reale quante donazioni ha effettuato una persona e quanti nascituri sono risultati da tali donazioni, garantendo il rispetto dei limiti imposti per la sicurezza delle donatrici e per evitare legami genetici non intenzionali tra fratellastri.

Fertilab: Un Centro di Eccellenza a Barcellona
Fertilab, situato a Barcellona, è un esempio di centro all'avanguardia nel campo della riproduzione assistita. Con oltre 20 anni di esperienza, Fertilab si avvale di tecnologie innovative come l'incubatrice Embryoscope+, garantendo procedure sicure ed efficienti. I risultati raggiunti in Fertilab dimostrano come l’ovodonazione sia tra le tecniche più valide da adottare in caso di infertilità. La clinica pone grande attenzione al benessere delle pazienti e delle donatrici, offrendo un supporto completo durante tutto il percorso.
Motivi per cui una Donna Potrebbe Necessitare di Ovodonazione
Una donna può trovarsi nella condizione di non poter utilizzare i propri ovuli per una serie di motivi medici. Tra questi figurano la menopausa precoce, l'assenza di funzionalità ovarica dovuta a trattamenti come la chemioterapia, l'asportazione delle ovaie o semplicemente un'età avanzata in cui la qualità e la quantità degli ovociti non sono più ottimali per una gravidanza. In questi scenari, l'ovodonazione rappresenta una soluzione concreta e altamente efficace per realizzare il desiderio di maternità. La Spagna, con la sua legislazione favorevole e le sue cliniche specializzate, offre una risposta concreta a queste esigenze, permettendo a molte donne di intraprendere questo percorso con fiducia e serenità.

