La procreazione medicalmente assistita (PMA), comunemente nota come "fecondazione artificiale", rappresenta un insieme di tecniche mediche finalizzate ad assistere il concepimento in tutte quelle coppie per le quali la procreazione spontanea risulta impossibile o estremamente remota, oppure quando altri interventi farmacologici e/o chirurgici si sono rivelati inefficaci. Sono trascorsi venti anni dall'entrata in vigore della Legge 40 del 2004, un provvedimento legislativo che ha segnato un punto di svolta nel panorama italiano riguardante la PMA, disciplinando l'applicazione di queste procedure. Ma cosa è cambiato da allora?
Fondamenti della Procreazione Medicalmente Assistita
La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è definita dal Ministero della Salute come un insieme di tecniche volte ad agevolare il concepimento nelle coppie in cui la gravidanza spontanea risulta impossibile o estremamente improbabile, o in cui altri interventi terapeutici non sono efficaci. Le metodiche di PMA comportano la manipolazione dei gameti, ovvero ovociti e spermatozoi, nell'ambito di un trattamento finalizzato alla realizzazione di una gravidanza.

L'accesso alle tecniche di PMA è consentito solo quando sia accertata l'impossibilità di rimuovere le cause che impediscono la procreazione, e tale condizione deve essere documentata da una certificazione di infertilità rilasciata da un medico. Le coppie che hanno diritto all'accesso devono essere composte da individui maggiorenni di sesso diverso, coniugati o conviventi, in età potenzialmente fertile e entrambi viventi. Oltre all'infertilità, possono accedere alle tecniche di PMA le coppie portatrici di patologie genetiche trasmissibili, le coppie sierodiscordanti portatrici di patologie infettive, e le coppie in cui uno o entrambi i partner abbiano in passato fatto ricorso alla crioconservazione dei propri gameti o di tessuto gonadico per la preservazione della fertilità.
Secondo le linee guida dell'American Society for Reproductive Medicine, gli accertamenti volti a determinare la presenza di eventuali ostacoli al concepimento dovrebbero essere eseguiti dopo almeno 12 mesi di rapporti liberi e non protetti.
L'Evoluzione dell'Approccio Medico e Paziente
A distanza di vent'anni dalla Legge 40, l'approccio nei confronti delle tecniche di PMA è significativamente cambiato, sia dal punto di vista medico che del paziente, grazie all'esperienza maturata e ai progressi della ricerca scientifica. Rossana Di Paola, dirigente medico e docente di Fisiopatologia della riproduzione umana, sottolinea come i medici della riproduzione oggi possano lavorare con un maggiore coinvolgimento delle coppie, cercando di condividere le scelte cliniche il più possibile. Questo si manifesta in particolare in relazione a tre aspetti fondamentali che hanno visto cambiamenti negli ultimi dieci anni:
- La preservazione della fertilità attraverso il congelamento di cellule o tessuti riproduttivi: Questa pratica è fondamentale per individui giovani in età fertile a cui viene diagnosticata una malattia tumorale e che devono affrontare terapie antitumorali estremamente dannose e tossiche per le gonadi (ovaie e testicoli).
- La fecondazione eterologa: Si tratta della fecondazione in vitro che può essere eseguita grazie alla donazione di cellule riproduttive da parte di un individuo esterno alla coppia.
- La crioconservazione degli embrioni: Questa procedura può essere eseguita sia per evitare gravidanze multiple, che comportano rischi per la madre e i nascituri, sia per poter eseguire una diagnosi genetica sull'embrione laddove necessario.
Le tecniche di PMA sono suddivise in tre livelli in base alla complessità e all'invasività tecnica. Le metodiche di primo livello, meno invasive, prevedono la fecondazione all'interno dell'apparato genitale femminile. In base alle cause di infertilità della coppia, possono essere utilizzate diverse tecniche, che devono essere applicate con gradualità, partendo dalle meno invasive. Tra queste, la fecondazione in vitro con embrioni trasferiti (FIVET) e l'iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI). Quest'ultima è una micro-iniezione in cui un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente all'interno dell'ovocita. La scelta tra FIVET e ICSI dipende da diversi fattori, tra cui le caratteristiche del liquido seminale e l'età della donna.
Le Nuove Prospettive e l'Ingresso nei LEA
Le prospettive future in questo ambito sono promettenti, ma richiedono un impegno congiunto per sensibilizzare e informare la popolazione sul potenziale riproduttivo in relazione all'età, allo stile di vita, nonché a eventuali eventi chirurgici e patologie che possono incorrere nel corso della vita e influenzare la fertilità in modo irreversibile.
Un passo cruciale è stato l'ingresso della PMA nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Sebbene inizialmente previsto per il 1° aprile 2024, questo provvedimento ha subito un rinvio a seguito delle proteste di un cospicuo numero di Regioni. La richiesta delle Regioni deriva dalla necessità di far fronte alle proteste di laboratori e associazioni private riguardo alla riduzione delle tariffe. Gli addetti ai lavori chiedono un'ulteriore valutazione delle quotazioni e una graduale transizione al nuovo tariffario.
Oggi, la fecondazione assistita non può più essere considerata una branca della medicina appannaggio di pochi. Per ragioni biologiche, economiche e sociali, il tasso di infertilità tra le coppie è salito in modo preoccupante, arrivando al 15%.
Fertilità e gravidanza: il percorso della PMA
Dati sull'Infertilità e il Calo della Natalità in Italia
In Italia, il tasso di fertilità è uno dei più bassi d'Europa, con una media di 1,3 figli per donna, un valore fortemente al di sotto del tasso di mantenimento della popolazione (2,1). Questo dato è in linea con il trend di calo delle nascite che si osserva da diversi anni. Le nascite hanno iniziato a scendere dal 2008, con un picco negativo nel 2022, anno in cui si sono registrati 393mila nuovi nati, con una diminuzione dell'1,7% rispetto all'anno precedente.
Le ragioni di questa denatalità sono molteplici e interconnesse: economiche, biologiche e sociali. A livello biologico, si registra una diminuzione delle donne in età fertile. Le statistiche tendono a considerare erroneamente la fascia d'età fertile tra i 15 e i 49 anni, un termine a dir poco lasco, considerando che la riserva ovarica femminile è limitata nel tempo e che già dopo i 35 anni l'ottenimento di una gravidanza naturale non è un fenomeno scontato.
Il calo della natalità è anche legato all'aumento dell'età media in cui si ricerca la prima gravidanza, che soprattutto per le donne è dirimente. Nel 2022, questa età si è attestata intorno ai 32,4 anni, con notevoli variazioni regionali. Ad esempio, mentre in Sicilia l'età media al parto è stata di 31,5 anni, nel Lazio ha raggiunto una media di 33 anni. Questo dato è influenzato anche dallo stile di vita, con percorsi formativi e professionali che si sono notevolmente allungati, posticipando l'ingresso nel mondo del lavoro e il raggiungimento di una posizione stabile.
La Legge 40 e i suoi Aggiornamenti: un Percorso Normativo in Evoluzione
La legislazione italiana sulla procreazione medicalmente assistita (PMA) ha subito numerosi aggiornamenti nel corso degli anni, sia attraverso modifiche legislative che tramite pronunce giurisprudenziali significative, che hanno superato alcuni dei limiti iniziali della legge 40, aprendo la strada a un notevole aumento dell'uso della PMA nel paese.
Il 12 giugno 2005, la legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita fu sottoposta a quattro referendum abrogativi. Nel corso degli anni, diverse sentenze della Corte Costituzionale hanno interpretato e modificato l'applicazione di alcuni articoli della legge.
Ad esempio, la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 221/2019, ha rigettato questioni di costituzionalità relative a diversi articoli della legge 40, ma ha anche dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 8 (Stato giuridico del nato) per violazione degli artt. 2 e 3 della Costituzione, intervenendo sulla filiazione e sul riconoscimento dei figli nati da PMA.
Allo stesso modo, la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 161/2023, ha dichiarato l'infondatezza della questione di costituzionalità sollevata dal Tribunale ordinario di Roma circa l'irrevocabilità del consenso dopo la fecondazione dell'ovulo, confermando la validità dell'art. 6, comma 3, della legge.
Con l'inclusione delle prestazioni di procreazione medicalmente assistita nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), si apre la strada a un'accessibilità più ampia a queste importanti tecniche riproduttive. Le nuove tariffe per la specialistica ambulatoriale, inizialmente previste per entrare in vigore il 1° gennaio 2024, sono state posticipate al 1° aprile 2024. Queste nuove tariffe includono tutte le prestazioni necessarie nelle diverse fasi del percorso di PMA, sia omologa che eterologa.
Un aspetto importante è che, mentre le prestazioni omologhe saranno gratuite, il costo del ticket per le prestazioni eterologhe sarà determinato dalle singole Regioni. Tuttavia, con l'ingresso della PMA nei LEA, si prevede che il costo della fecondazione omologa verrà equiparato in tutta Italia a un ticket di 38,00 €, praticamente pressoché azzerato.
Dati e Tendenze nell'Attività di PMA in Italia
L'attività di PMA è cresciuta significativamente nel corso degli anni, passando da 63.585 trattamenti nel 2005 a 109.755 nel 2022. Oltre 217mila bambini sono nati in Italia grazie alle tecniche di fecondazione assistita, un numero quasi equivalente alla popolazione di città come Messina o Padova. Nel 2021, oltre 86mila coppie si sono sottoposte a tecniche di fecondazione assistita, con circa 16.625 nati attraverso questi percorsi, pari al 4,2% del totale dei nati.
Un altro dato interessante riguarda l'età media delle donne che si sottopongono ai trattamenti di fecondazione assistita, che è aumentata da 34 anni nel 2005 a 37 anni nel 2022. Le procedure che coinvolgono embrioni crioconservati sono aumentate notevolmente, passando da 1.338 nel 2005 (3,6% delle procedure) a quasi 30mila (31,1%) nel 2022.
Le Sfide Future: Uniformità Regionale e Accessibilità
L'ingresso della PMA nei LEA rappresenta l'inizio di un percorso, con l'aprirsi di nuove sfide. La prima tra queste è rendere la PMA effettivamente fruibile in tutte le regioni d'Italia, colmando l'attuale divario presente tra nord e sud del Paese e riducendo i tempi di attesa delle coppie, che attualmente possono essere così lunghi da impedire l'accesso ai trattamenti.
Questi cambiamenti sono possibili attraverso un alleggerimento dei procedimenti burocratici e l'assunzione di personale qualificato, oggi carente soprattutto nelle strutture pubbliche. L'età massima per accedere alla PMA verrà uniformata a 46 anni in tutto il Paese, abolendo le attuali differenze regionali, e il numero di tentativi verrà fissato a sei.
Per quanto riguarda le quotazioni, la fecondazione omologa sarà gratuita. Per quella eterologa, si prevede un costo di circa 1.500,00 €, che potrà variare di regione in regione in base alla provenienza dei gameti.
Il Ministero della Salute definisce la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) come un insieme di tecniche volte ad agevolare il concepimento nelle coppie in cui la gravidanza spontanea risulta impossibile o estremamente improbabile, o in cui altri interventi terapeutici non sono efficaci. La legge italiana consente tutti i trattamenti di fecondazione assistita, omologa ed eterologa, nonché la possibilità di crioconservare gli embrioni e di preservare la fertilità attraverso il "social freezing".
Al momento, ogni Regione ha un suo regolamento. Con l'ingresso della PMA nei LEA, si mira a unificare l'accesso e i costi, rendendo queste tecniche più accessibili a un numero sempre maggiore di coppie che affrontano problemi di fertilità.
Informazione: La Prima "Cura" dell'Infertilità
Sicuramente, la prima "cura" dell'infertilità è l'informazione. Molte donne associano ancora l'infertilità alla menopausa, pensando di essere fertili, ovvero di poter concepire naturalmente un figlio fino a quando hanno il ciclo mestruale. Al contrario, fertilità e menopausa sono due fenomeni indipendenti l'uno dall'altro. Si possono avere mestruazioni fino a 48 o 50 anni, ma questo non implica la possibilità di rimanere naturalmente incinte, poiché l'infertilità è direttamente legata allo stato della riserva ovarica, che può risultare carente ben prima della menopausa. Il patrimonio ovocitario femminile è lo stesso fin dalla nascita e con il tempo (già verso i 32 anni) inizia a decrescere.
La sensibilizzazione e l'informazione sul potenziale riproduttivo in relazione all'età e allo stile di vita sono essenziali. Campagne divulgative basate sulla donazione dei gameti potrebbero inoltre contribuire ad arginare il turismo riproduttivo, che porta le coppie a rivolgersi all'estero o i centri italiani a importare gameti da banche europee.
L'obiettivo è rendere la fecondazione assistita accessibile a tutti in maniera uniforme, un valido aiuto per invertire il crollo delle nascite. La trasparenza dei dati raccolti nel Registro della PMA evidenzia un ricorso sempre maggiore a queste tecniche, segnalando la crescente necessità di un supporto procreativo.
La legge 40/2004, con i suoi successivi aggiornamenti e interpretazioni giurisprudenziali, continua a evolversi per rispondere alle esigenze di una società che affronta sfide sempre nuove in termini di fertilità e riproduzione. Il percorso verso un'accessibilità equa e completa della PMA è ancora in corso, ma i progressi compiuti negli ultimi vent'anni segnano un passo importante verso il sostegno delle coppie nel realizzare il loro desiderio di genitorialità.

