L'emergenza sanitaria legata alla diffusione di SARS-CoV-2 ha reso la mascherina un accessorio quotidiano, ma ha anche sollevato interrogativi sulla sua produzione, utilizzo e sull'importanza di soluzioni alternative, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione come i bambini. La necessità di proteggersi e proteggere gli altri ha spinto molte persone a cercare soluzioni pratiche e accessibili, talvolta ricorrendo al fai-da-te. Questo articolo esplora il mondo delle mascherine fatte in casa, analizzando le motivazioni che spingono a crearle, i materiali utilizzabili, le tecniche di realizzazione e le considerazioni relative al loro impiego in contesti specifici, come la gestione della quarantena o la cura dei più piccoli.
La Nascita di Soluzioni Alternative: Dalla Necessità all'Innovazione
In un momento di difficoltà, dove anche le mascherine chirurgiche sono diventate difficili da reperire, è emersa con forza la necessità di trovare alternative. La produzione di mascherine lavabili e riutilizzabili, come quelle proposte dal brand "Culla di Teby", è nata proprio da una "chiamata", da una "necessità impellente". L'ispirazione è arrivata direttamente dall'Ospedale di Brescia, con la richiesta di un primario e le parole di una dottoressa che spingevano alla produzione: "producete! Se un ospedale ti chiama tu scatti come un soldato e fai la tua parte". Questo aneddoto sottolinea come l'innovazione e la risposta alle emergenze possano nascere da gesti concreti e dalla volontà di contribuire attivamente.

Inizialmente, queste mascherine sono nate come donazione per gli ospedali di Brescia. Solo successivamente, a fronte di numerose richieste da parte del pubblico, la produzione è stata estesa alla vendita. Le mascherine lavabili e riutilizzabili Culla di Teby sono prodotte a mano in Italia e presentano una struttura a due strati: uno esterno idrorepellente e traspirante, e uno interno in 100% cotone a contatto con la pelle. Queste mascherine sono pensate per essere lavate, igienizzate e riutilizzate, rappresentando una soluzione pratica e sostenibile. È importante sottolineare che, sebbene siano efficaci nel bloccare i liquidi grazie alla membrana idrorepellente, le mascherine lavabili non sono considerate dispositivi medici chirurgici o Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) come le mascherine chirurgiche.
L'Importanza delle Mascherine per Bambini
Le mascherine lavabili per bambini di Culla di Teby sono state specificamente progettate per i visi dei più piccoli, con dimensioni adatte per una copertura efficace. Sono indicate per l'utilizzo dai 2 anni fino a circa gli 8 anni di età. L'uso corretto prevede l'accurata igiene delle mani prima di indossare la mascherina e l'aiuto del bambino nell'indossarla. L'asciugatura, se possibile, dovrebbe avvenire al sole o, in alternativa, appendendo la mascherina sopra un termosifone.
È fondamentale comprendere che queste mascherine lavabili non sono dispositivi medici. La loro utilità risiede nel fornire una barriera fisica aggiuntiva e nel rispondere a una "necessità impellente" in un periodo in cui i dispositivi di protezione standard erano difficili da reperire.
Comprendere la Trasmissione del Virus e l'Importanza della Prevenzione
La trasmissione del Coronavirus avviene principalmente attraverso le goccioline di saliva emesse parlando, tossendo o starnutendo. Le goccioline più piccole possono rimanere sospese nell'aria per un tempo prolungato, soprattutto in ambienti chiusi e poco areati, aumentando il rischio di contagio. L'areazione frequente degli ambienti, aprendo le finestre per 10 minuti ogni ora, è una misura cruciale per ridurre la carica virale nell'aria.
Le mascherine, per essere efficaci, devono essere asciutte, in buone condizioni, aderire bene al volto e essere cambiate almeno una volta al giorno. È essenziale non toccare la superficie esterna della mascherina con le mani e non posizionarla sotto il mento o in tasca. La corretta modalità di rimozione prevede di toccare solo gli elastici, e di lavare o igienizzare le mani prima e dopo l'operazione.
Come indosso corretamente una mascherina
Gestire la Quarantena e l'Isolamento in Famiglia
La gestione della quarantena e dell'isolamento in famiglia, soprattutto quando coinvolge bambini o persone fragili, presenta sfide uniche.
- Quarantena: Viene attivata per persone asintomatiche che hanno avuto contatti con casi accertati o sospetti di COVID-19. L'obiettivo è identificare precocemente nuove positività, monitorare i sintomi e prevenire la diffusione del contagio.
- Isolamento: Viene attivato per persone positive al virus, con o senza sintomi. La persona deve rimanere in isolamento per almeno 10 giorni, con la possibilità di interromperlo solo dopo un tampone negativo e trascorso un certo periodo dagli ultimi sintomi. In assenza di sintomi per 7 giorni dopo 21 giorni dal primo tampone positivo, l'isolamento può essere interrotto previa consultazione medica.
Entrambe le misure mirano a limitare i contatti durante i periodi di massima contagiosità, che vanno da 2 giorni prima della comparsa dei sintomi o della positività fino a 10-14 giorni dopo.
Strategie per la Gestione dell'Isolamento in Spazi Ristretti
Quando l'isolamento completo non è possibile, è fondamentale adottare strategie per diminuire il rischio di infezione e la carica virale in casa.
- Proteggere i più vulnerabili: Se non è possibile isolare la persona positiva, si possono isolare i familiari più a rischio (anziani, persone con patologie).
- Spiegare ai bambini: È importante spiegare ai bambini cosa sta succedendo, le misure adottate e il perché di alcune limitazioni, accogliendo le loro emozioni.
- Caregiver unico: Se possibile, un solo genitore o caregiver dovrebbe assistere la persona isolata, soprattutto se si tratta di un bambino piccolo o non autosufficiente, per limitare i contatti.
- Equilibrio tra vicinanza e protezione: È necessario trovare un equilibrio tra il bisogno di contatto fisico, fondamentale per il benessere emotivo, e le misure di contenimento del contagio.
- Igiene delle mani e mascherine: Tutte le persone conviventi devono indossare sempre e correttamente la mascherina, cambiandola regolarmente, e lavare/igienizzare frequentemente le mani.
- Areazione degli ambienti: Mantenere gli ambienti ben areati è cruciale.
- Pasti separati: Evitare di mangiare tutti insieme nello stesso momento per non togliere contemporaneamente le mascherine. L'adulto che assiste la persona positiva durante il pasto dovrà usare guanti monouso e non togliere la mascherina.
- Cura dei bambini piccoli: Durante il cambio del pannolino o il bagnetto di un bambino positivo, è necessario utilizzare guanti monouso, sanificare le mani prima e dopo, non togliere la mascherina e usare prodotti dedicati solo al bambino.
- Sonno separato: In caso di positività propria o del figlio, è fondamentale dormire in stanze separate o, almeno, in letti separati, spiegando chiaramente al bambino il motivo.
La Salute Mentale durante l'Isolamento
L'attenzione agli aspetti psicologici, al gioco e alle relazioni è particolarmente importante durante i periodi di quarantena o isolamento, soprattutto per bambini e adolescenti.
- Coinvolgere nella gestione dello spazio: Aiutare i bambini a organizzare il proprio spazio può aiutarli a sentirsi più in controllo.
- Creare "rifugi": Costruire una tenda in camera o usare teli sul letto può aiutare a creare un senso di "vacanza" o una situazione transitoria.
- Mantenere il contatto: Utilizzare appuntamenti condivisi nella giornata, anche in videoconferenza, per decidere il menù o condividere il calendario, può aiutare a sentirsi uniti.
- Tecnologia come supporto: I mezzi tecnologici possono essere preziosi per mantenere i contatti, ma vanno usati con moderazione per evitare un sovraccarico di informazioni negative.
- Giochi e attività condivise: Se possibile, organizzare giochi e attività, mantenendo le distanze e usando la mascherina. La lettura condivisa è un'attività che può essere mantenuta con le dovute precauzioni.

Il Mondo delle Mascherine Fai-da-Te: Pannolenci e Materiali di Recupero
Oltre alle mascherine lavabili specifiche, il fai-da-te offre diverse possibilità, soprattutto per la creazione di maschere decorative o per scopi ludici. Il pannolenci è un materiale apprezzato per la sua versatilità e facilità di lavorazione.
- Pannolenci: È una stoffa non tessuta, ottenuta dall'infeltrimento di fibre. È adatto per creare maschere classiche a forma di 8, con fori per gli occhi e spazio per il naso, o maschere più grandi da indossare sul viso. Per una maggiore rigidità, si può usare il pannolenci doppio o inserire uno strato di imbottitura.
- Maschere 3D: Queste maschere, che hanno anche profondità oltre a larghezza e altezza, richiedono cartamodelli più articolati ma sono realizzabili con tecniche di cucito standard.
- Temi e Personaggi: Le maschere in pannolenci si prestano a infinite personalizzazioni a tema, dai supereroi ai personaggi degli animali, rendendole ideali per il Carnevale o come idee regalo.
- Tecniche di Realizzazione:
- Cucitura a mano: Considerata il metodo più adatto, bello e decorativo per il pannolenci.
- Cucitura a macchina: Un'alternativa per chi preferisce o ha difficoltà con la cucitura a mano.
- Senza cucire: È possibile realizzare maschere anche senza l'uso del filo, utilizzando colle adatte ai tessuti.
I fornitori di materiali come OpheliaItaly offrono una vasta gamma di pannolenci e feltri in diversi spessori, colori e fantasie, adatti per ogni tipo di progetto creativo.

Il Riciclo Creativo per Maschere e Travestimenti
Il riciclo creativo offre un'opportunità preziosa per creare maschere e travestimenti coinvolgendo i bambini, insegnando loro il valore del riuso e del rispetto per l'ambiente.
- Materiali di recupero: Scatole di cartone, piatti di carta, ritagli di stoffa, vecchi giornali, bottoni spaiati o carta colorata possono trasformarsi in elementi per creare personaggi unici.
- Elementi base: Cartoncino o cartone leggero, forbici, colla, colori, pennarelli o tempere, elastico o nastro, e materiali di recupero sono sufficienti per iniziare.
- Il valore dell'esperienza: La creazione di maschere fai-da-te non si focalizza sulla perfezione del risultato, ma sul tempo condiviso e sull'esperienza creativa.
Mascherine e Parto: Precauzioni e Informazioni
Durante il periodo pandemico, sono emerse domande specifiche riguardo all'uso delle mascherine durante il parto e all'allattamento.
- Mascherina durante il parto: L'uso della mascherina da parte della madre durante il parto è stato raccomandato per proteggere il neonato, anche se la presenza del padre in sala parto è stata limitata per ridurre i rischi di contagio.
- Allattamento: Anche durante l'allattamento, momento di grande vicinanza, è raccomandato l'uso della mascherina da parte della madre, poiché il contatto diretto e le goccioline di saliva possono trasmettere il virus al bambino. Il contatto pelle a pelle è comunque incoraggiato.
- Relazione madre-bambino: Sebbene la mascherina possa coprire parte del volto, i neonati si concentrano sugli occhi materni e sul capezzolo, elementi visivamente importanti per loro.
La Controversia sulle "Mascherine Pannolino"
È emersa una polemica riguardo alle mascherine prodotte da FIPPI Spa per la Regione Lombardia, definite "mascherine pannolino" dal sindacato Nursind MB. Secondo il sindacato, queste mascherine presentavano criticità quali la scarsa aderenza al volto, lasciando scoperte le vie aeree, e una forma cilindrica che rendeva difficile il corretto utilizzo, andando in contrasto con le indicazioni sui DPI. Nonostante avessero ricevuto il "via libera" da enti come il Politecnico e l'Istituto Superiore di Sanità, il sindacato ha sollevato dubbi sulla loro idoneità e sulla dignità degli infermieri che le dovevano indossare. L'aspetto più grave sottolineato era il rischio per la sicurezza del personale sanitario impegnato in prima linea nella lotta contro il Coronavirus.

In conclusione, la creazione e l'utilizzo di mascherine, sia a scopo protettivo che ludico, richiedono attenzione ai materiali, alle tecniche e al contesto di impiego. Dalle soluzioni lavabili e riutilizzabili alle maschere decorative in pannolenci, il fai-da-te offre risposte concrete e creative alle esigenze della vita quotidiana, con un occhio di riguardo per la sostenibilità e il coinvolgimento.
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