L'interruzione volontaria di gravidanza (IVG) è un diritto sancito dalla legge 194, ma l'accesso a questo servizio sanitario può presentare sfide logistiche e informative per le donne. Questo articolo si propone di fornire un quadro dettagliato su come aiutare le donne che desiderano abortire nella provincia di Vicenza, analizzando i dati disponibili, le strutture ospedaliere, le tempistiche e le diverse metodiche, con un'attenzione particolare all'aborto farmacologico.
La Situazione Attuale: Dati e Fonti Ufficiali
La Regione del Veneto si distingue per la pubblicazione dei dati relativi alle Interruzioni Volontarie di Gravidanza (IVG) sul suo sito ufficiale. Questi dati, scaricati tramite analisi automatica dei grafici a barre e verificati settimanalmente tramite le API del portale regionale IVG, offrono una trasparenza informativa preziosa. La Mappa 2026, in particolare, fornisce un quadro dettagliato dei 6 ospedali della provincia di Vicenza dove è possibile effettuare un'IVG, con un focus sull'aborto farmacologico. Ogni dischetto sulla cartina è cliccabile e corrisponde a un ospedale di Vicenza, mostrando dati aggiornati al 2024.

Le percentuali dei certificati rilasciati dai Consultori per l'IVG provengono dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e si riferiscono all'anno 2023. I dati sui Certificati Urgenti per eseguire l'IVG, invece, sono tratti dal sito dell'ISTAT e si riferiscono all'anno 2024.
È fondamentale sottolineare che la Regione Veneto è l'unica regione italiana che sul suo portale fornisce dati aggiornati all'anno precedente, compresi quelli sull'obiezione di coscienza del personale medico. Questi dati sono accessibili in formato aperto, permettendo la creazione di strumenti informativi utili come mappe cliccabili che indicano il nome dell'ospedale, il numero di ginecologi totali e non obiettori, le IVG farmacologiche e chirurgiche, la percentuale dei due metodi, il numero di IVG effettuate entro le 8, 10 o 12 settimane, e forniscono link diretti ai reparti di ostetricia e ginecologia con recapiti telefonici e orari. Questa trasparenza, sebbene non sempre accompagnata da un accesso facilitato all'aborto in termini di numero di consultori o metodiche applicate, rappresenta un "grande guizzo" di pubblicazione in formato aperto e regolare.
Le Procedure di Interruzione Volontaria di Gravidanza
Esistono due principali metodiche per l'IVG: farmacologica e chirurgica.
Aborto Farmacologico
L'aborto farmacologico è una procedura a rischio molto basso se eseguita entro i primi 63 giorni di gestazione (corrispondenti a circa 9 settimane). Consiste nell'assunzione di due farmaci: il mifepristone (RU486) e la prostaglandina (misoprostolo).

I dati mostrano che nel 97,2% dei casi non si sono verificate complicanze, mentre solo una minima parte delle donne ha riportato lievi effetti collaterali. Tuttavia, è importante essere consapevoli che l'aborto farmacologico può causare dolore fisico, in alcuni casi molto intenso. Studi indicano che il 38% delle pazienti ha riferito di aver provato dolore severo (valutato ≥70 sulla scala VAS). A scopo analgesico, a tutte le pazienti viene solitamente somministrato ibuprofene e, a richiesta, morfina orale. La maggiore intensità del dolore si verifica generalmente 2,5-4 ore dopo la somministrazione del misoprostolo e può durare per almeno un'ora.
Aborto Chirurgico
L'aborto chirurgico è una procedura a basso rischio se eseguita entro i primi 90 giorni di gestazione (circa 12 settimane). Questa metodica può essere eseguita in giornata o richiedere un breve ricovero, a seconda della struttura e della settimana di gestazione.

Interruzione Terapeutica di Gravidanza (ITG)
Le Interruzioni Terapeutiche di Gravidanza (ITG) si effettuano dopo i 90 giorni di gestazione. Sono consentite solo se la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità mettono a rischio la vita o la salute fisica e/o mentale della donna, anche quando tale rischio sia "determinato da rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro", come specificato dall'art. 6 della legge 194.
Tempistiche e Accesso ai Servizi a Vicenza
La velocità con cui vengono eseguiti gli interventi di IVG è un fattore cruciale per ridurre i rischi. È sempre consigliabile chiedere informazioni sull'urgenza. La Mappa 2026 evidenzia quali ospedali in provincia di Vicenza sono più veloci nei tempi di attesa per l'aborto.
La disponibilità di ginecologi non obiettori è un altro elemento fondamentale per garantire l'accesso ai servizi. La mappa interattiva permette di individuare quali ospedali in provincia di Vicenza hanno un maggior numero di ginecologi non obiettori.
I dati del 2024 indicano un aumento significativo dei ginecologi non obiettori nel Veneto, passati da 153 nel 2023 a 198 (+29%). Parallelamente, le IVG farmacologiche eseguite sono aumentate, rappresentando il 62% del totale delle IVG nel Veneto nel 2024, rispetto al 53% del 2023. La mappa specifica per Vicenza riporta 2483 IVG eseguite con RU486+Miso, costituendo il 64% del totale delle IVG (entro 12 settimane), con un aumento dal 53% del 2023 al 64%.
Minori e Consenso dei Genitori
Per le minori di 18 anni, la legge 194 prevede una specifica procedura. Se ci sono seri motivi che sconsiglino la consultazione dei genitori o tutori, la minore può richiedere l'autorizzazione al giudice tutelare. Nei casi in cui questa autorizzazione venga concessa, i genitori non verranno informati dell'avvenuto aborto e la ragazza sarà l'unica a decidere.
Risorse e Supporto Aggiuntivo
Come funziona il primo colloquio con lo psicologo
La mappa interattiva non è solo un elenco di strutture, ma uno strumento per individuare il servizio più adatto alle proprie esigenze. Cliccando sui vari pin, si ottengono informazioni dettagliate.
- Pin con casa: indica la possibilità di aborto con le pillole, con la possibilità di assumere le seconde dosi a casa.
- Pin verde: servizio disponibile in ospedale.
- Icona con pillola: aborto con le pillole e potenzialmente aborto chirurgico.
- Icona con borsa medica: solo aborto chirurgico, con possibilità di esecuzione in giornata o con ricovero.
- Pin fucsia: servizio disponibile in consultorio.
- Pin con "?": indica la mancanza di informazioni.
- Pin rosso con X: ospedale in obiezione di struttura.
- Pin rosso con fiore: ex reparto di ginecologia che offriva IVG, ma che oggi non ha più il reparto, pur offrendo prestazioni ambulatoriali utili all'IVG.
È importante notare che la mappa è il più esaustiva possibile, ma i servizi sanitari cambiano frequentemente. La rete Pro-Choice RICA, ad esempio, collabora attivamente alla diffusione di queste informazioni e supporta la mappa IVG in Veneto.
Normative Specifiche e Criticità
Una questione normativa specifica del Veneto riguarda una legge regionale del 2017 che impone la sepoltura dei prodotti abortivi, indipendentemente dalla settimana di gestazione. Un caso emerso nel 2022 ha visto una donna di Vicenza, Martina, denunciare di essere stata obbligata a seppellire il proprio prodotto abortivo. Questa norma, inserita come emendamento alla legge di bilancio del 2017, è stata oggetto di un progetto di legge per la sua modifica, che però non è mai stato discusso in aula. Tuttavia, dopo che la storia di Martina è stata sollevata pubblicamente, non si sono più registrati casi simili, suggerendo che la pubblicità della questione possa aver portato le ULSS a non applicare più quella legge.
La mancanza di dati omogenei e accessibili da parte di molte regioni è vista da alcune associazioni come una forma di deterrenza politica, in cui sia il Ministero che le singole regioni hanno una quota di responsabilità nel non garantire un'erogazione omogenea del servizio IVG.
La collaborazione tra esperti informatici, giornalisti e associazioni è fondamentale per trasformare i dati disponibili in strumenti concreti di supporto per le donne, come dimostrano le menzioni stampa ricevute dal lavoro di Sandro Kensan e le collaborazioni con Medici del Mondo e Il Fatto Quotidiano.
La mappa e le informazioni qui presentate sono pensate per essere condivise, poiché potrebbero aiutare concretamente qualcuno in difficoltà.

