La gestione della propria carriera professionale, soprattutto in un contesto in continua evoluzione come quello attuale, richiede un'attenzione costante alle opportunità e ai supporti offerti dagli enti previdenziali. L'Enpav, la Cassa di previdenza per i Medici Veterinari, si impegna a fornire una gamma diversificata di prestazioni e agevolazioni a tutela dei propri iscritti, affrontando le diverse esigenze che possono presentarsi nel corso della vita professionale e personale. Dalle misure di sostegno alla genitorialità, come il bonus baby-sitting, alle coperture sanitarie, fino ai finanziamenti per lo studio professionale e l'abitazione, l'Enpav si pone come un partner fondamentale per la serenità e la crescita dei veterinari.

Estensione del Bonus Baby-Sitting: Supporto alla Famiglia in Emergenza

In risposta alle esigenze emerse a causa della pandemia di COVID-19, il Decreto Legge n. 30 del 13 marzo 2021 ha rappresentato un importante strumento di sostegno per le famiglie, estendendo la possibilità di richiedere il bonus baby-sitting fino al 30 giugno. Questa misura, gestita dall'INPS, è stata pensata per venire incontro ai genitori che si sono trovati a dover gestire la cura dei figli in concomitanza con la sospensione dell'attività didattica in presenza, o a seguito di contatti con il virus o quarantene disposte dalle autorità sanitarie.

bambino e genitore che giocano insieme

Possono beneficiare di questo bonus i genitori di figli conviventi, fino al compimento dei tredici anni di età, appartenenti a specifiche categorie lavorative. Tra queste rientrano i lavoratori autonomi non iscritti all'INPS, per i quali la comunicazione del numero dei beneficiari avviene tramite le rispettive Casse previdenziali. Sono inclusi anche gli iscritti alla Gestione separata INPS, i lavoratori autonomi in generale, il personale dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per esigenze legate all'emergenza COVID-19, e i lavoratori dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato, specificamente medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica e operatori socio-sanitari.

Il bonus baby-sitting può essere richiesto per coprire le spese sostenute per servizi di assistenza all'infanzia durante tutto o parte del periodo di permanenza domiciliare del figlio. Tale permanenza può essere dovuta alla sospensione dell'attività didattica in presenza, a un'infezione da virus COVID-19, o a una quarantena disposta dal Dipartimento di prevenzione dell'ASL a seguito di un contatto. Le modalità operative per accedere a questo bonus sono state definite da apposite circolari INPS, con la domanda da presentare direttamente all'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. È importante notare che i Medici Veterinari che intendono presentare domanda per questo bonus devono darne comunicazione all'Enpav, in quanto ente previdenziale di riferimento.

Sussidi alla Genitorialità: Un Aiuto Concreto per le Spese Familiari

Oltre al bonus baby-sitting, l'Enpav ha istituito i "Sussidi alla genitorialità", una misura volta a supportare le libere professioniste iscritte all'Ente per le spese relative all'assistenza dei figli. Questo sussidio può essere richiesto entro i tre anni di età del bambino e copre le spese sostenute per l'utilizzo sia di asili nido che di servizi di baby-sitting.

segno di spunta su un foglio con simbolo di denaro

È possibile richiedere un sussidio solo per spese già sostenute, con un importo massimo di €300 mensili, per un limite complessivo di 10 mesi. Ogni anno viene pubblicato un bando specifico sul sito internet dell'Enpav, che stabilisce i contingenti entro cui è possibile presentare la richiesta. La domanda di sussidio di genitorialità può essere presentata una sola volta per ciascun figlio e la prestazione viene erogata in un'unica soluzione. Il sussidio è previsto anche in caso di adozione e affidamento, fino ai sei anni di età del bambino. La presentazione della domanda avviene esclusivamente online, accedendo alla propria area riservata agli iscritti, e deve rispettare scadenze precise: la prima scadenza è fissata al 30 aprile e la seconda al 31 ottobre di ogni anno.

Indennità di Maternità: Tutela per le Professioniste

Le professioniste iscritte all'Enpav hanno diritto all'indennità di maternità, una somma erogata per i due mesi precedenti la data presunta del parto e i tre mesi successivi alla nascita del bambino. Questa indennità è garantita a condizione che non si abbia diritto a usufruire della medesima prestazione da parte di altre gestioni previdenziali.

calendario con evidenziati 5 mesi

Qualora il periodo di iscrizione all'Enpav copra solo parzialmente i cinque mesi in questione, l'indennità di maternità verrà calcolata in modo proporzionale. La domanda per l'indennità di maternità deve essere presentata dopo il sesto mese di gravidanza e non oltre 180 giorni dalla data del parto. È necessario presentare la domanda dall'Area Riservata del sito Enpav, nella sezione "Domande Online". Oltre alla domanda, è richiesta copia della dichiarazione dei redditi prodotta nel secondo anno precedente a quello dell'evento, completa di ogni quadro utilizzato.

A seconda della situazione, saranno necessari ulteriori documenti: per la nascita, un certificato medico di certa gravidanza rilasciato da un medico della ASL competente, che attesti le generalità complete, il mese di gravidanza alla data della visita e la data presunta del parto. Per adozione o affidamento preadottivo, è richiesta una copia autentica del provvedimento di adozione o affidamento e una dichiarazione sulla data di ingresso del bambino nella famiglia. In caso di interruzione di gravidanza, è necessario presentare un certificato medico rilasciato dalla ASL che attesti il giorno dell'avvenuta interruzione.

È importante sottolineare che, in caso di reddito negativo o uguale a zero, è comunque prevista un'indennità minima garantita, il cui importo varia annualmente. Le informazioni dettagliate su questo importo sono disponibili nella sezione "Prestazioni - indennità di maternità" del sito. Il Regolamento Enpav non prevede l'astensione obbligatoria dal lavoro nei cinque mesi di riferimento dell'indennità di maternità, ma l'indennità stessa è una somma liquidata alle libere professioniste iscritte per il periodo specificato.

Prestiti e Mutui: Supporto per l'Attività Professionale e l'Abitazione

L'Enpav riconosce l'importanza di supportare i propri iscritti nell'accesso al credito, sia per le esigenze legate all'attività professionale che per quelle abitative. A tal fine, sono state stipulate convenzioni con importanti istituti di credito per offrire finanziamenti a condizioni agevolate, significativamente più vantaggiose rispetto a quelle di mercato.

simbolo di una casa con un grafico di crescita

Per quanto riguarda i prestiti, tutti gli iscritti Enpav in regola con l'iscrizione e la contribuzione possono richiederli. Le modalità di richiesta e le causali ammissibili sono dettagliate nella pagina "Prestiti Enpav" della sezione "Enpav+". L'importo massimo richiedibile è di €50.000, e non può eccedere il totale dei costi documentati. Nel caso di acquisto a nome di Associazione Professionale, ciascun associato può richiedere il prestito nei limiti della propria quota associativa. L'interessato deve inviare all'Enpav l'apposito modulo di domanda, che varia a seconda della garanzia prestata, e la documentazione richiesta, rispettando i termini indicati nella pagina dedicata.

Per quanto concerne i mutui, l'Enpav ha predisposto finanziamenti a condizioni agevolate con l'obiettivo di garantire l'accesso al credito al maggior numero possibile di Medici Veterinari. La domanda di mutuo, reperibile nella sezione "Servizi agli iscritti" - "Convenzioni", deve essere indirizzata all'Ente, anche via fax, utilizzando l'apposito modello relativo all'istituto di credito prescelto. L'istruttoria e l'erogazione del mutuo sono interamente gestite dalla banca convenzionata. L'Enpav ha particolarmente a cuore i bisogni degli iscritti riguardanti l'abitazione e lo studio professionale, dimostrando un impegno concreto nel facilitare l'accesso a risorse finanziarie adeguate.

Copertura Sanitaria Integrativa: Un Piano Completo per la Salute

L'Enpav offre ai propri iscritti un'importante copertura sanitaria integrativa attraverso una polizza assicurativa stipulata con Generali Italia S.p.A. Questo piano, attivo automaticamente per tutti gli iscritti, garantisce prestazioni sanitarie presso strutture pubbliche o private convenzionate, con possibilità di rimborso o pagamento diretto della prestazione da parte dell'assicurazione.

simbolo di uno scudo con una croce medica

Il "Piano Unico" prevede coperture per cure oncologiche, grandi interventi chirurgici e gravi eventi morbosi. Sono inclusi anche esami di alta specializzazione, programmi di prevenzione e cure odontoiatriche. Sono previste inoltre speciali indennità in caso di brucellosi o altre malattie professionali. La polizza garantisce visite specialistiche, trattamenti fisioterapici e pacchetti dedicati alla maternità, nonché alla prevenzione cardiovascolare e oncologica.

Prima di effettuare qualsiasi prestazione, è consigliabile chiedere conferma della copertura alla Compagnia al numero verde 800/855899. Per una comprensione completa delle prestazioni offerte, è possibile consultare i documenti "Sintesi delle Prestazioni" e "Capitolato di Polizza" disponibili nella sezione "Polizza Sanitaria" del sito.

Esistono due modalità per usufruire delle prestazioni: la forma diretta e la forma rimborsuale. La forma diretta è obbligatoria per prestazioni come la garanzia odontoiatrica e i trattamenti fisioterapici da malattia. In questo caso, è necessario rivolgersi alle strutture convenzionate e richiedere l'autorizzazione a Generali Italia S.p.A., tramite telefono o accedendo alla propria area personale sul sito www.generali.it. Per la forma rimborsuale, si può effettuare la prestazione dove si preferisce, per poi richiedere il rimborso tramite il sito web o l'app di Generali. In entrambi i casi, è fondamentale richiedere al proprio medico una prescrizione con indicazione della patologia o del quesito diagnostico che rende necessaria la prestazione.

Inoltre, sono previste erogazioni assistenziali una tantum nel caso in cui la malattia o l'infortunio siano accompagnati da uno stato di necessità economica, anche se transitorio. La domanda, corredata dalla necessaria documentazione, deve essere inoltrata tramite l'Ordine provinciale di appartenenza.

Normativa Europea e Internazionale: Mobilità e Contribuzione

La normativa europea in materia di sicurezza sociale, in particolare il Regolamento (CE) n. 883/2004 e il suo regolamento di attuazione n. 987/2009, disciplina la contribuzione e l'accesso alle prestazioni per i professionisti che operano in diversi Stati membri dell'Unione Europea e in alcuni paesi associati (Liechtenstein, Islanda, Norvegia, Svizzera).

mappa dell'Europa con frecce che indicano collegamenti

I professionisti, sia autonomi che subordinati, che operano in diversi Stati membri sono generalmente regolati dalla legislazione dello Stato in cui risiedono. Tuttavia, se lo Stato di residenza non è quello in cui si svolge la maggior parte dell'attività lavorativa, è possibile beneficiare del "distacco" contributivo, ovvero un temporaneo esonero contributivo nello Stato di esercizio dell'attività. Laddove si applichi la legislazione italiana, l'Enpav può rilasciare un Modulo A1 per esentare dal pagamento dei contributi all'estero, con una copia da inviare all'istituzione di riferimento estera. Viceversa, se si applica la legislazione straniera, il modulo A1 deve essere inviato all'Enpav.

Il principio di totalizzazione a livello internazionale permette di sommare i periodi di contribuzione maturati in diversi Stati membri per beneficiare delle prestazioni pensionistiche, a condizione che tali periodi non coincidano. Questo è particolarmente utile per i professionisti vicini al pensionamento che potrebbero non avere l'anzianità contributiva necessaria in un singolo Stato. Possono rivolgersi all'ultimo ente di previdenza presso cui risultano iscritti per chiedere la "somma" dei periodi contributivi maturati nei vari Paesi.

Nel caso di trasferimento presso Stati extracomunitari, sono necessari accordi bilaterali tra l'Italia e gli Stati extra-UE. Tuttavia, tali accordi non si applicano direttamente alle Casse dei liberi professionisti, ma solo ai lavoratori dipendenti e autonomi assicurati presso la gestione pubblica dell'INPS. Per questo motivo, è spesso necessario avere una posizione anche presso l'INPS. L'AdePP (Associazione degli Enti Previdenziali Privatizzati) sta lavorando per estendere l'applicazione di questi accordi anche alle Casse dei professionisti.

Per comunicare la propria posizione previdenziale aperta in un altro Stato membro, è necessario informare l'Ente straniero. In caso di trasferimento temporaneo (fino a 24 mesi), l'Enpav può rilasciare il modulo A1 su richiesta.

Contributi e Rateizzazioni: Gestione degli Obblighi Contributivi

L'Enpav gestisce una serie di contributi dovuti dagli iscritti, calcolati in base al reddito professionale e al fatturato. Tra questi figurano il "Contributo di Solidarietà percentuale" e il "Contributo Integrativo percentuale".

Il "Contributo di Solidarietà percentuale" è un'eccedenza rispetto al Contributo minimo di Solidarietà, calcolata automaticamente in base al reddito professionale prodotto dagli iscritti all'Albo ma cancellati dall'Enpav perché iscritti anche ad altro Albo e Cassa previdenziale, o che hanno compiuto 68 anni senza maturare il diritto alla pensione.

Il "Contributo Integrativo percentuale" è calcolato automaticamente in base al fatturato, senza minimi. Tutti gli iscritti agli Albi dei Medici Veterinari devono applicare un aumento del 2% su tutti i corrispettivi percepiti prima dell'IVA, per poi versarlo all'Ente. Questo contributo è dovuto anche da chi è iscritto all'Albo ma non all'Enpav.

Per facilitare il pagamento degli obblighi contributivi, l'Enpav offre diverse opzioni di rateizzazione. Oltre al pagamento in due rate, tutti gli iscritti possono richiedere, dal 1° dicembre al 31 gennaio, un'ulteriore rateizzazione dei Contributi minimi dell'anno entrante in 4 o 8 rate, accedendo alla propria Area Riservata.

Sono previste agevolazioni specifiche per il pagamento rateale, con criteri basati sull'entità del debito minimo rispetto alla contribuzione minima annuale. Il tasso degli interessi di dilazione è pari al tasso legale più uno spread del 2%, entro il limite massimo del 3,5%. Il pagamento delle rate avviene tramite bollettini M.Av./PagoPA pubblicati nell'Area Riservata. La domanda di rateizzazione, che va ripresentata annualmente, permette di ottenere il pagamento in 6 rate distribuite tra febbraio e luglio.

Bonus per Giovani Professionisti e Sussidi Straordinari

L'Enpav ha previsto misure specifiche per supportare i giovani professionisti. È stata data via libera alla presentazione della domanda di Bonus anche da parte di tutti gli iscritti tra il 1° gennaio 2019 e il 31 marzo 2020, che nell'anno 2018 hanno percepito un reddito complessivo pari a zero. I limiti reddituali massimi stabiliti dal D.I. restano invariati. I giovani che hanno già presentato la domanda non devono presentarla nuovamente.

simbolo di una persona giovane con un grafico che sale

In aggiunta, sono stati previsti Sussidi Straordinari di €1000. Il Bonus dei €600 è compatibile con questa indennità straordinaria che il CdA aveva deciso di riconoscere ai liberi professionisti in quarantena o in stato di isolamento domiciliare obbligatorio, certificati dalle autorità sanitarie. Attualmente, non possono presentare domanda coloro che, alla data del 31.03.2020, risultano iscritti e contribuiscono sia all'Enpav che ad altro Ente di previdenza. A questo proposito, l'AdEPP, a nome di tutte le Casse dei professionisti, ha richiesto al Governo un'interpretazione estensiva del concetto di esclusività dell'iscrizione, al fine di consentire la richiesta di Bonus a un solo Ente di previdenza anche in caso di iscrizione e contribuzione contestuale a più Enti.

Video delucidazioni caricamento ore del Bonus Baby Sitter, Tassazione e Procedura di Contatto INPS

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