La coltivazione del mais (Zea mays L.) rappresenta una colonna portante dell’agricoltura italiana, fornendo foraggio, granella e materia prima per numerosi settori industriali. Una gestione agronomica ottimale, che include una strategia di concimazione mirata e tempestiva, è fondamentale per garantire rese elevate e sostenibili. Il mais è una coltura esigente, i cui fabbisogni nutritivi variano significativamente durante il suo ciclo di sviluppo, rendendo essenziale una pianificazione accurata degli apporti fertilizzanti nelle diverse fasi fenologiche.
Fasi della Concimazione del Mais: Un Approccio Graduale
Una strategia di concimazione efficace si articola in diverse fasi, ciascuna con obiettivi specifici per supportare la crescita vigorosa della pianta di mais.

1. Concimazione Pre-Semina (o di Fondo)
La concimazione di fondo mais è cruciale per creare una base nutritiva solida prima che la coltura inizi a svilupparsi. Questa fase si concentra sull’apporto di elementi poco mobili nel terreno o necessari in grandi quantità fin dalle prime fasi.
- Azoto (N): Una parte dell’azoto totale, spesso sotto forma ammoniacale o a lenta cessione, viene fornita in questa fase per garantire una disponibilità graduale e costante nelle prime settimane. L’azoto è fondamentale per lo sviluppo vegetativo e la fotosintesi.
- Fosforo (P): Essenziale per lo sviluppo radicale, la fioritura e la fruttificazione. Il fosforo è poco mobile nel suolo e deve essere posizionato strategicamente per essere accessibile alle giovani radici. L'analisi del suolo è il punto di partenza fondamentale per determinare il fabbisogno di fosforo, fornendo informazioni cruciali sulla sua disponibilità.
- Potassio (K): Importante per la regolazione idrica, la resistenza agli stress e la qualità della granella. Viene spesso apportato in questa fase, specialmente su terreni con basse riserve. Un terreno argilloso ricco di sostanza organica avrà dinamiche diverse rispetto a un terreno sabbioso e povero in termini di disponibilità di potassio.
Concimi ideali per la concimazione di fondo includono formulazioni NPK arricchite con Polysulphate, che forniscono una combinazione bilanciata di azoto, fosforo e potassio, arricchiti con calcio, magnesio e zolfo. Questi concimi sono ideali per ristabilire l'equilibrio nutritivo del suolo. Anche i concimi a cessione controllata (CRF), come l'urea rivestita con polimeri o con inibitori dell’ureasi/nitrificazione, sono ottimi per la concimazione di fondo, rilasciando l'azoto gradualmente nel tempo e riducendo le perdite per lisciviazione e volatilizzazione.
2. Concimazione alla Semina
La concimazione mais alla semina utilizza concimi microgranulari, posizionati in prossimità del seme. Questa pratica è fondamentale per favorire l’emergenza e l’insediamento della plantula, fornendo nutrienti altamente disponibili proprio dove servono.
- Concime Microgranulare per Mais: Contiene solitamente azoto e fosforo in forme prontamente assimilabili, spesso arricchiti con zinco (Zn), un micronutriente essenziale per le fasi iniziali del mais. La localizzazione di questi concimi riduce la competizione con le infestanti e ottimizza l’efficienza d’uso dei nutrienti.
Prodotti come Umostart Super Zn si distinguono per la loro efficacia in questa fase. Sviluppato appositamente per le colture primaverili, quali mais, barbabietola, riso e girasole, è un prodotto performante nella spinta vegetativa data alla coltura nelle sue prime fasi vegetative. Ciò amplifica i vantaggi di una semina anticipata, mitigando al contempo gli eventuali effetti negativi dovuti a terreni freddi e calcarei, o arrecati da un decorso stagionale sfavorevole. La sua composizione equilibrata presenta il 51% di anidride fosforica abbinata ad azoto (11%), ferro (1,5%) e zinco (1%).
Un altro esempio è Umostart Cerealis, grazie alla sua formula innovativa, arricchita di zolfo, spicca per l'eccezionale durezza dei granuli. Questa caratteristica massimizza la resistenza alle sollecitazioni meccaniche e la fluidità distributiva, consentendo un rilascio prolungato dei nutrienti in campo. Ciò rende Umostart Cerealis il prodotto ideale per l’impiego su colture a ciclo lungo. A livello di composizione, il prodotto contiene anidride fosforica per il 43%, alla quale sono abbinati azoto (10%), anidride solforica (9%) e zinco (1%).
Infine, Trika Expert rappresenta una soluzione multitasking che unisce la nutrizione localizzata alla semina alla difesa dagli insetti terricoli quali elateridi e diabrotica. La componente nutrizionale è rappresentata da sostanza organica umificata ad alto titolo di fosforo (P2O5 = 35%) abbinato a una sufficiente presenza di azoto (7%). Grazie a tale componente si assicura al mais uno spiccato effetto starter e un veloce sviluppo radicale nelle primissime fasi di crescita.
Parola dell'agronomo - Ep.2 - I vantaggi della concimazione localizzata alla semina
3. Concimazione di Copertura
La concimazione di copertura è la fase più importante per l’apporto di azoto, in quanto il mais ne richiede grandi quantità tra lo stadio di 4-6 foglie e la fioritura. Questo periodo corrisponde al massimo accrescimento vegetativo.
- Quando Concimare il Mais: La prima copertura avviene generalmente tra le 4 e le 6 foglie, la seconda (se prevista) tra le 8 e le 10 foglie.
- Concimazione Mais Urea: L’urea è una delle fonti azotate più comuni per la copertura, grazie all’alto titolo e al costo contenuto. È fondamentale interrarla o irrigare subito dopo l’applicazione per minimizzare le perdite per volatilizzazione.
- Concimazione Liquida Mais: L’applicazione di concimi liquidi, come l’azoto in soluzione, può essere efficiente, specialmente in sistemi di fertirrigazione.
- Concimazione Fogliare Mais: In caso di carenze specifiche o per dare un “boost” in momenti critici (es. stress), i concimi fogliari possono essere un’ottima integrazione, fornendo micronutrienti come zinco, manganese e boro.
La concimazione fogliare, a differenza della concimazione radicale, mira a nutrire la pianta attraverso il suolo, ha un effetto più rapido e agisce come un’integrazione, specialmente in condizioni di stress o per correggere carenze specifiche.
Concimi Ideali per il Mais: Una Scelta Strategica
La scelta del concime ideale per il mais dipende da molteplici fattori, tra cui l’analisi del suolo, le condizioni climatiche, il potenziale produttivo della varietà e le pratiche agronomiche adottate.
- Concimi a Cessione Controllata (CRF): Rilasciano l’azoto gradualmente nel tempo, riducendo le perdite per lisciviazione e volatilizzazione e garantendo una disponibilità costante per la pianta. Sono ideali per la concimazione di fondo o per ridurre il numero di interventi in copertura.
- Concimi NPK Arricchiti con Polysulphate: Forniscono una combinazione bilanciata di azoto, fosforo e potassio, arricchiti con calcio, magnesio e zolfo. Sono ideali per la concimazione di fondo.
- Concimi Idrosolubili: Si dissolvono completamente in acqua, rendendo i nutrienti immediatamente disponibili per le piante. Sono indicati per l’applicazione in fertirrigazione per adattarsi ai fabbisogni della coltura e ridurre l’impatto ambientale delle applicazioni, essendo mirate e frazionate, riducendo gli sprechi.
- Concimi Fogliari: Agiscono come un’integrazione rapida per correggere carenze specifiche o fornire un supporto in momenti critici.
Un esempio di prodotto che integra diverse esigenze è KALTEMI, una formulazione liquida di microelementi per correggere o prevenire carenze di ferro, manganese, rame, boro, molibdeno e zinco. Questi fertilizzanti a base di micronutrienti contengono glicina - un agente chelante organico, che viene utilizzato naturalmente dalle piante nel processo di trasporto dei micronutrienti.

Come Preparare un Piano di Concimazione per il Proprio Mais
Sviluppare un piano di concimazione del mais efficace è un processo dinamico che richiede un approccio scientifico e l’adattamento alle specifiche condizioni aziendali.
- Analisi del Suolo: È il punto di partenza fondamentale. Un’analisi completa del suolo fornisce informazioni cruciali sulla tessitura, il pH, il contenuto di sostanza organica e la disponibilità di macro e micronutrienti. Questo permette di identificare eventuali carenze o eccessi e calibrare gli apporti.
- Fabbisogni della Coltura: I fabbisogni nutritivi del mais variano in base al potenziale produttivo atteso, alla varietà e al ciclo colturale. È essenziale considerare l’asportazione di nutrienti prevista per l’obiettivo di resa.
- Considerare i Residui Colturali e le Rotazioni: I residui della coltura precedente e le pratiche di rotazione possono influenzare la disponibilità di nutrienti nel suolo. Ad esempio, una leguminosa in rotazione può contribuire all’apporto di azoto.
- Adattamento a Clima e Terreno: Terreni sabbiosi, argillosi o limosi hanno diverse capacità di ritenzione idrica e nutritiva. Le condizioni climatiche (piogge, temperature) influenzano l’efficacia degli elementi nutritivi.
- Tecniche di Applicazione: La scelta tra concimazione a spaglio, localizzata, in fertirrigazione o fogliare influenzerà il tipo di concime e la tempistica.
Un esempio di piano di concimazione per un mais classe FAO 650 potrebbe prevedere la concimazione con Agromaster in semina e sarchiatura, e Nova Humic NPK in fertirrigazione ogni 10 giorni.
Consigli Pratici per Alte Rese dalle Coltivazioni di Mais
Come produrre tanto mais? Non esiste una singola risposta, ma un insieme di buone pratiche agronomiche che, integrate con una concimazione ottimale, permettono di raggiungere rese elevate e sostenibili.
- Rotazioni Colturali: Alternare il mais con altre colture (es. cereali autunno-vernini, leguminose) migliora la fertilità del suolo, riduce la pressione di patogeni e infestanti e ottimizza l’utilizzo dei nutrienti residui.
- Lavorazioni del Terreno: Scegliere la lavorazione più adatta al proprio terreno (aratura, minima lavorazione, sodo) influisce sulla struttura del suolo, sull’aerazione e sulla gestione dei residui.
- Gestione Idrica (Irrigazione): Il mais è una coltura idroesigente, specialmente nelle fasi di fioritura e riempimento della granella. Un’irrigazione efficiente e puntuale è fondamentale per evitare stress idrici che ridurrebbero drasticamente la resa.
- Controllo delle Infestanti: La competizione delle infestanti per luce, acqua e nutrienti può ridurre significativamente la produzione. Un controllo integrato (meccanico, chimico) è essenziale.
- Monitoraggio Costante: Osservare attentamente lo sviluppo della coltura e identificare precocemente eventuali sintomi di carenze nutritive o stress permette di intervenire tempestivamente con concimazioni correttive (es. concimazione fogliare).
- Integrazione tra Concimazione e Gestione del Campo: La concimazione non è un’azione isolata, ma parte di un sistema complesso. L’efficienza dei fertilizzanti è massimizzata quando tutte le altre pratiche agronomiche sono gestite in modo ottimale.
- Semina di Precisione: Assicurare una densità di semina ottimale e una distribuzione uniforme delle piante è fondamentale per massimizzare l’intercettazione della luce e ridurre la competizione tra le piante.

Considerazioni sulla Semina Tempestiva e la Scelta dell'Ibrido
Le temperature di febbraio 2024 si sono rivelate quasi primaverili, con valori medi spesso superiori ai 10°C. Con tali livelli termici, potrebbero presto verificarsi le condizioni idonee per la semina del mais, anche considerando i benefici apportati al terreno dalle recenti piogge.
Da un lato si anticipa infatti il ciclo colturale, permettendo alle piante di beneficiare di un precoce sviluppo radicale. Ciò consentirà poi di raggiungere la massima superficie fotosintetizzante entro la fine della primavera, quando le ore di illuminazione toccano l’apice. Inoltre, operando in tal modo si potrà far cadere la fioritura prima dell’arrivo dei caldi estivi, i quali possono ridurre la fertilità delle spighe soprattutto se accompagnati da carenze idriche.
Dall’altro lato, però, le semine precoci aumentano i rischi di incorrere in stress dovuti a eventuali e repentini ritorni di freddo, soprattutto nelle aree maidicole caratterizzate da terreni freddi. Più che di semine precoci, quindi, è meglio parlare di semine tempestive, da realizzarsi cioè quando si raggiunga il corretto punto di equilibrio fra rischi ambientali e potenziali benefici per la coltura.
Il momento della semina varierà poi dal tipo di ibrido scelto e dalla sua classe Fao di appartenenza. Nel tempo hanno poi guadagnato consensi gli ibridi capaci di offrire uno spiccato “Early Vigor”, cioè la proprietà per la quale la pianta si sviluppa velocemente fin dalle primissime fasi post-germinazione. In entrambi i casi però, il mais può avvantaggiarsi significativamente dalla deposizione di appositi concimi microgranulari lungo il solco di semina, permettendo alle radici di trovare da subito gli elementi nutritivi necessari alla rapida crescita della coltura. Indipendentemente quindi dall’ibrido scelto, la somministrazione localizzata di un efficace concime microgranulare ad “effetto starter” può fare la differenza tra un raccolto di pieno successo e uno al di sotto delle aspettative.
Prodotti Specifici e Innovazioni
Esistono diverse soluzioni innovative per la concimazione del mais, che mirano a ottimizzare l'apporto nutritivo e a migliorare l'efficienza delle pratiche agricole.
- Sistema Minerale-Organico Efficace contro la Clorosi Ferrica: Ottenuto da idrolisi enzimatica di origine animale e fortemente arricchito con chelato di ferro altamente solubile. Assicura la massima protezione e disponibilità di ferro per la pianta.
- Fertilizzante Organico di Qualità Superiore: Formulato con materia organica, azoto, carbonio, fosforo, potassio e azadiractina. L'affermazione che la lisciviazione non richiede diversi anni, ma avviene immediatamente, evidenzia l'importanza di una corretta gestione dei fertilizzanti organici.
- Fertilizzante Organico in Pellet: Derivato da letame di pollame essiccato, con valori agronomici notevoli, contiene 600 kg di materia organica per tonnellata e fosforo e potassio assimilabili al 90%.
- Concime Azotato Leader: Sebbene non specificato il prodotto, viene menzionato come un fertilizzante azotato di riferimento nel settore.
- Concimi Granulari a Lento Rilascio: Ricchi di macro e microelementi, formulati per i vari periodi di crescita delle piante, offrono un apporto nutritivo costante e prolungato.
- Fertilizzanti Specifici per le Colture: Formulati per fornire tutti i nutrienti necessari per colture specifiche come il mais, garantendo un apporto bilanciato e mirato.
La scelta del fertilizzante più adatto e la sua corretta applicazione, integrata con le migliori pratiche agronomiche, sono la chiave per sbloccare il pieno potenziale produttivo del mais, garantendo un raccolto di successo.
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