Il post parto è il periodo del puerperio che segue il parto, di circa 40 giorni, necessario per la mamma per riprendersi dal parto, che sia stato naturale o cesareo.
Dal punto di vista psicologico, il post parto non riguarda solo la donna ma è un momento delicato anche per il bambino e per il padre, oltre che per tutta la famiglia. Gli effetti psicologici del post parto possono avere una durata maggiore rispetto ai tempi fisiologici.
3 curiosità sul post parto che non sai
- anche gli uomini possono soffrire di depressione post parto
- il post parto dura circa 100 giorni
- Il post parto si supera grazie ad una buona solidità di coppia
Il post parto dal punto di vista della madre
I problemi che più frequentemente affliggono le donne nel post parto sono tantissimi: incontinenza urinaria, mal di schiena, mal di testa, dolori pelvici, emorroidi, stipsi, dispareunia, anemia, depressione, ansia ed estrema stanchezza, ingorghi mammari, agalattia, molti dei quali riconducibili oltre che a problemi clinici della donna anche agli eventi occorsi durante il travaglio ed il parto.
La condizione psicofisica della donna può portare, nella maggior parte dei casi ad una condizione non patologica denominata baby blues che si presenta con crisi di pianto, umore instabile, tristezza, irritabilità e stanchezza.
Oggi questa condizione fisiologica colpisce il 70/80% delle donne, insorge nel primo mese di vita del bambino e si risolve entro due settimane, in maniera naturale e con il supporto del partner.
La depressione post partum materna è invece una condizione patologica che colpisce dal 4 al 25% delle donne, dato che varia in base all’età e la condizione sociale. I sintomi della depressione post partum materna rendono la donna incapace di prendersi cura di suo figlio. In questo caso si nota la perdita di interesse, l’umore depresso, l’insonnia, la difficoltà di concentrazione e l’insorgenza del senso di colpa. Nelle forme più gravi la madre sperimenta un distacco emotivo dal bambino. In questo caso è necessario l’intervento di uno specialista e una buona psicoterapia.
Il post parto dal punto di vista del bambino
Mentre la donna ricompone il proprio corpo e si dedica all’accudimento e alle cure del neonato, compreso l’allattamento, anche il bambino ha bisogno di riprendersi dall’evento del parto. Dopo l’esperienza profonda e faticosa del parto, il bambino vive i primi momenti di vita fuori dall’utero e quindi anche per lui inizia una vita tutta nuova e diversa da quella che aveva già sperimentato. Non ha più nutrimento quando e come vuole, non sarà sempre avvolto nel caldo e avvolgente liquido amniotico, e dovrà iniziare a farsi sentire ogni volta che avrà bisogno di qualcosa.
Qui un contenuto per spiegarti le motivazioni per cui tutti i professionisti del post parto sconsigliano le visite nei primi mesi di vita della nuova famiglia.
Il bambino nasce che ha già delle abilità sensoriali acquisite proprio nel grembo della madre durante la sua fase di gestazione e queste lo guideranno nei comportamenti una volta che viene al mondo.
Dietro ogni comportamento del bambino, a partire dalla nascita, c’è un bisogno che deve essere soddisfatto. Il primissimo bisogno del bambino alla nascita è il bisogno di accudimento, che nel post parto si declina essenzialmente in quattro bisogni primari: fame, sonno, igiene e contatto.
Il bambino appena nato comunica attraverso il pianto, che cambia in base a quello che vuole comunicare.
Il post parto dal punto di vista del padre
Il padre è a tutti gli effetti il co-protagonista del post parto perché dalla presenza e dal suo supporto dipende il benessere della madre e di conseguenza del bambino appena nato. Questo ruolo è confermato dalle ultime ricerche scientifiche sugli effetti emotivi della gravidanza e del post parto nei padri, fino alla depressione post partum paterna che oggi colpisce fino al 24% dei padri.
Perché formarvi (come coppia) sul post parto può cambiarti la vita
Conoscere il bambino e riuscire a riconoscere i suoi bisogni permette ai neo genitori di soddisfarli al meglio e sentirsi subito sicuri e all’altezza del loro ruolo.
Altrettanto importante è però conoscere la condizione psicofisica della donna nel post parto e come evolve alla coppia con l’arrivo di un figlio.
La madre appena nata è investita da continui sbalzi ormonali che impattano in maniera considerevole anche sul suo umore, e questo molte volte è difficile da comprendere per il compagno. Le donne lamentano molto spesso la sensazione di solitudine, il fatto di non sentirsi capite dal compagno e la pressione sociale che le vuole felici e subito propense alla cura del bambino.
3 errori da non fare assolutamente nel post parto
Se pensi che la nascita di un figlio sia qualcosa che appartiene alla donna ti stai sbagliando. Se vuoi davvero il tuo benessere e quello di tutta la tua famiglia devi fare attenzione a questi 3 punti:
- non sottovalutare i bisogni della madre
- non sottovalutare l’intimità di coppia
- non sottovalutare il pianto del bambino
A proposito di errori
Un altro errore che non devi assolutamente è acquistare prodotti e accessori che possono compromettere la vita del bambino e danneggiare la sua salute.
Il vero segreto del post parto
Il vero segreto per prepararsi al meglio alla vita con un bambino piccolo è immaginarsi la vita con un bambino piccolo, nella pratica domestica ma anche conoscendo come funziona il bambino appena nato. La vera forza del post parto sta nella coppia in cui, ognuno per come può, deve contribuire alla gestione della casa e della nuova famiglia, con comprensione reciproca, pazienza e supporto continuo.
Come ho affrontato il mio post parto
Il mio post parto è stato uguale a quello di tante donne: gioia, soddisfazione ma anche preoccupazione, tanta insicurezza, ma soprattutto tantissima incomprensione.
Scopri chi mi è stata davvero vicina nel post parto.
Se hai letto l’articolo in cui ti raccontavo del ciuccio sai che la mia prima esperienza di post parto non è stato il mio post parto ma quello di una delle mie migliori amiche: era il 2015 e una delle mie migliori amiche mette al mondo una meravigliosa bambina che ho la fortuna di accudire proprio nella sua prima notte di vita. All’epoca non capivo la potenza di quel momento ma è stato in quel momento che ho iniziato a capire che i bambini non erano come ce li raccontavano. Ho passato la notte in piedi a cullare quel fagotto appena nato e prima della madre avevo intuito che la bambina preferiva camminare anziché stare seduta, che preferiva le braccia alla culla. Le ho parlato tutta la notte. È stato bellissimo.
Quando il post parto è stato il mio quello che davvero ha fatto la differenza e che mi ha permesso anche di gestire al meglio il sonno mio e del bambino e l’allattamento è stato conoscere perfettamente come funziona il bambino. Sapere come comunica e come misurare il suo stato di benessere benessere mi ha permesso di affrontare con serenità e sicurezza la gestione quotidiana del bambino anche quando c’era qualche problema.
Quello che non sapevo e a cui non ero pronta è stato l’effetto che il post parto ha avuto su di me: non pensavo di diventare così vulnerabile, così insicura. Ho sperimentato emozioni che non avevo mai provato e ho avuto paure che non avevo mai avuto.
Cosa ti serve davvero nel post parto (ma sopratutto chi)
Il post parto è un periodo della vita di tutta la famiglia estremamente importante e profondo. È un momento di grande cambiamento che investe tutti: bambino, genitori, zii, nonni e affetti vari.
Ognuno fa i conti con il ruolo che ha lasciato e con quello che lo investirà nel futuro e non sempre questo passaggio è scontato e pacifico, soprattutto per la coppia.
Conoscere le dinamiche familiari e i comportamenti più ricorrenti nel post post parto può essere un modo concreto per prevenire le difficoltà nella gestione del bambino e i conflitti di coppia per via di incomprensioni.
Mentre tutti ti dicono cosa ti serve nel post parto io ti dico chi ti serve nel post parto, in ordine di importanza:
- il partner dove trovare conforti, fiducia e comprensione
- l’ostetrica che ti aiuta nell’allattamento
- il pediatra che ti aiuta nella cura del bambino
- il terapista per affrontare i momenti più difficili con professionalità
- l’osteopata per gli acciacchi fisici
Vuoi capire come affrontare la gestione del bambino e del contorno, per diventare davvero genitori infallibili e avere figli sereni e felici? Lasciami i tuoi dati per ricevere tutte le info sul progetto I PRIMI 100 GIORNI






