Lo Stadio Angelo Massimino di Catania, un tempo conosciuto come Stadio Cibali dal quartiere omonimo in cui è situato, rappresenta il cuore pulsante del calcio catanese, ospitando le partite casalinghe del Catania FC. La sua storia, iniziata nel 1935, è un intreccio di passione sportiva, sfide architettoniche e continue evoluzioni, culminate di recente in un ambizioso progetto di riqualificazione.

Le Origini e la Costruzione dello Stadio Cibali

La costruzione dello stadio ebbe inizio nel 1935, su progetto dell'architetto Raffaele Leone e per conto della ditta dell'ingegnere Antonio Ferro. L'inaugurazione ufficiale avvenne il 28 novembre 1937, con una partita di Serie C tra ACF Catania e Foggia, terminata con la vittoria dei padroni di casa per 1-0. Fin dalle sue origini, lo stadio fu concepito come un impianto polifunzionale, destinato non solo al calcio ma anche ad altre discipline sportive.

Architetto Raffaele Leone

Il nome "Cibali" rimase legato all'impianto per molti anni, evocando le radici storiche e il legame con il territorio catanese. Questo appellativo è ancora oggi comunemente utilizzato dai tifosi e dagli appassionati, a testimonianza del profondo affetto che lega la città al suo stadio.

Un Impianto Poliedrico: Oltre il Calcio

Nel corso della sua esistenza, lo Stadio Angelo Massimino ha visto alternarsi diverse realtà sportive. Oltre ad essere il campo di gioco del Catania FC, ha ospitato le partite dell'Atletico Catania e della Jolly Componibili Catania, la squadra di calcio femminile che nel 1978 si aggiudicò lo scudetto. Questa versatilità ha reso l'impianto un palcoscenico importante per diverse discipline sportive, consolidando il suo ruolo di centro nevralgico dell'attività sportiva cittadina.

Lo stadio ha avuto anche l'onore di ospitare eventi di rilevanza nazionale e internazionale. Tra questi, due partite della Nazionale italiana di calcio: nel 1998 contro la Slovacchia e nel 2002 contro gli Stati Uniti. Ha inoltre accolto gare di vari sport, la suggestiva manifestazione di chiusura delle Universiadi estive del 1997 e le competizioni principali dei Giochi Mondiali Militari nel 2003.

Angelo Massimino Stadium in 4K

Dedica e Cambiamenti di Nome

Nel 2002, l'impianto è stato intitolato ad Angelo Massimino, figura storica e carismatica che ha guidato il Catania FC in diverse stagioni tra il 1969 e il 1996. Questa dedica ha rappresentato un omaggio doveroso a un presidente che ha segnato profondamente la storia del club e ha lasciato un'impronta indelebile nel cuore dei tifosi. Il cambio di denominazione, pur mantenendo vivo il ricordo del passato con il nome "Cibali", ha sancito un nuovo capitolo nella vita dello stadio.

Criticità e Progetti di Ristrutturazione: La Lunga Attesa

Nonostante la sua importanza, lo stadio ha affrontato nel tempo diverse criticità. Già nel febbraio 2002, una rivista specializzata come "Il Catania calcio" aveva elencato ben 20 motivi per cui l'impianto fosse inadeguato alle esigenze moderne. Nonostante la presentazione di diversi progetti per la costruzione di un nuovo stadio, la realizzazione di un'opera di tale portata è rimasta a lungo un'aspirazione, senza che venisse mai posta la prima pietra.

Evoluzione Tecnologica e Artistica

Dal punto di vista tecnologico, lo stadio ha visto importanti aggiornamenti. Dalla stagione sportiva 2008-2009, è stato dotato di un moderno videotabellone elettronico, migliorando l'esperienza visiva per gli spettatori.

Un elemento di particolare interesse è la presenza, dal 2018, di un imponente murale sulle pareti esterne ai settori Curva Sud e Tribuna B, lungo la via Cifali. Questo progetto artistico, denominato "50 volti per il Cibali", è stato ideato nel 2015 da diverse realtà locali, tra cui la redazione del programma radiofonico "Quelli del ’46", gli autori del libro "Tutto il Catania minuto per minuto" e il Comitato "Géza Kertész". Il murale celebra cinquanta personaggi iconici della storia del Catania, dal 1929 in poi, creando un legame visivo tra il passato glorioso e il presente.

Murale

La Grande Riqualificazione del 2023

Il 2023 ha segnato un punto di svolta fondamentale per lo Stadio Angelo Massimino, con l'avvio di lavori di riqualificazione per un investimento complessivo di circa 6,5 milioni di euro. Questo ambizioso progetto, atteso da tempo, ha visto la luce grazie alla rimodulazione dei fondi del Patto per Catania, operata dall’Amministrazione Pogliese con la supervisione tecnica del direttore Fabio Finocchiaro e l'approvazione amministrativa del progetto proposto dall’allora assessore Sergio Parisi.

I lavori hanno riguardato una vasta gamma di interventi, mirati a modernizzare l'impianto e a renderlo più funzionale e sicuro. Tra le principali opere realizzate figurano:

  • Nuovi Seggiolini: La posa di 20.806 nuovi seggiolini in tutti i settori dello stadio, garantendo maggiore comfort e sicurezza per gli spettatori.
  • Tabellone Luminoso: L'installazione di un nuovo tabellone luminoso, dalle dimensioni imponenti di 11,52 metri di larghezza per 6,72 metri di altezza (77,41 mq), che ha sostituito quello precedente ormai obsoleto e inutilizzabile. Inizialmente, un'altra fonte indicava un tabellone largo 16 metri e alto 4 metri, ma le specifiche più recenti indicano dimensioni inferiori, seppur significative.
  • Pista d'Atletica: Il rifacimento della pista d'atletica, un impianto a otto corsie, tra i pochi presenti nel sud Italia, che versava da parecchi anni in stato di abbandono.
  • Spogliatoi e Sottopasso: La realizzazione di nuovi spogliatoi sia per gli atleti che per gli arbitri, insieme al rifacimento del sottopassaggio che consente l'accesso al campo da gioco.
  • Servizi Igienici e Impianti: Il rifacimento completo dei servizi igienici in tutte le tribune dello stadio, il rinnovamento degli impianti energetici e la sostituzione del manto erboso con un nuovo prato in erba.
  • Aree di Servizio: Il restyling della sala stampa, dei corridoi della mix zone e della hall d'ingresso. Sono stati effettuati anche interventi sulle recinzioni a vetri del parterre e su quelle divisorie tra le tribune.
  • Spazio per la Stampa: La creazione di un nuovo e più ampio spazio dedicato a cronisti e operatori radio-televisivi, per migliorare le condizioni di lavoro dei professionisti dell'informazione.

Dettaglio dei lavori di riqualificazione

Questi interventi sono stati affidati alla ditta catanese SCS Costruzioni Edili, selezionata tramite gara d'appalto bandita dal Comune. La consegna dei lavori è avvenuta con la sottoscrizione di un verbale che dava inizio all'intervento, da completare entro la fine del 2023. I sopralluoghi preliminari hanno riguardato la parte impiantistica e la scelta dei materiali per i servizi igienici e gli spogliatoi, oltre agli interventi di impermeabilizzazione della copertura della Tribuna A. Gli interventi sul terreno di gioco, invece, sono iniziati solo al termine del campionato per minimizzare i disagi.

La Capienza dello Stadio: Un Dato Variabile

Nel corso del tempo, la capienza dello Stadio Angelo Massimino ha subito notevoli variazioni, principalmente per adeguarsi alle crescenti e sempre più stringenti norme di sicurezza. Se negli anni sessanta, durante il periodo di militanza in Serie A, lo stadio poteva ospitare oltre 40.000 spettatori, le normative successive hanno imposto una riduzione.

Dopo la ristrutturazione degli anni '90, la Lega Calcio riportava una capienza ufficiale di 31.530 posti. Tuttavia, dati più recenti forniti dal Centro Nazionale di Informazione sulle Manifestazioni Sportive (CNIMS) indicano una capienza certificata di 26.266 posti. Questa discrepanza evidenzia la complessità nel definire un dato univoco, influenzato da diversi fattori e da differenti criteri di certificazione.

Il massimo numero di spettatori paganti registrato in campionato risale al 14 settembre 2002, in occasione della partita Catania-Genoa, con circa 28.200 presenti. Un dato molto simile è stato raggiunto anche per la partita di calcio Italia-Slovacchia del 1998.

Vista aerea dello Stadio Angelo Massimino

Il Futuro dello Stadio Massimino

La recente riqualificazione rappresenta un passo fondamentale per il futuro dello Stadio Angelo Massimino. I lavori eseguiti hanno non solo migliorato l'estetica e la funzionalità dell'impianto, ma hanno anche adeguato le strutture alle normative di sicurezza vigenti, garantendo un ambiente più confortevole e sicuro per tifosi, atleti e addetti ai lavori.

La presenza di una pista d'atletica a otto corsie, tra le poche nel sud Italia, sottolinea la vocazione polifunzionale dell'impianto, che potrebbe tornare ad ospitare eventi di atletica leggera di rilievo. La modernizzazione degli spazi dedicati alla stampa e alle aree di servizio contribuirà a elevare ulteriormente il profilo dell'impianto, rendendolo più attrattivo per eventi sportivi e non solo.

Nonostante le sfide del passato e le continue discussioni sulla necessità di un nuovo stadio, la riqualificazione del Massimino dimostra una volontà concreta di valorizzare e preservare un'icona sportiva della città di Catania. L'impegno profuso in questi lavori lascia intravedere un futuro in cui lo stadio continuerà a essere teatro di emozioni sportive e a rappresentare un punto di riferimento per la comunità catanese.

Angelo Massimino Stadium in 4K

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