Gaya Spolverato, una quarantenne primario di Chirurgia all’ospedale di Padova, rappresenta un faro di innovazione e determinazione nel panorama medico italiano. La sua ascesa a un ruolo di tale rilievo, in un reparto di Chirurgia, la rende la più giovane donna a ricoprire questa posizione in Italia. La sua specializzazione d'eccellenza spazia nella Chirurgia oncologica, con un focus particolare sui tumori gastrointestinali, inclusi quelli più rari. Ma la sua influenza non si limita alla sala operatoria; Gaya Spolverato è anche una stimata professoressa, dedicata alla formazione delle future generazioni di medici. Il suo percorso professionale e il suo impegno sociale offrono uno spaccato illuminante sulle sfide e le opportunità per le donne nel campo della chirurgia.

La Presenza Femminile nella Chirurgia: Una Sfida Storica e Culturale
Il tema della presenza femminile nelle specialità chirurgiche rimane un argomento delicato, e la professoressa Spolverato viene spesso interpellata sul perché i medici uomini continuino a essere in maggioranza. "Storicamente sono sempre state discipline maschili," spiega. "Il punto è che mancano figure di riferimento femminili, che spingano le donne ad investire in una carriera nella Chirurgia." Tuttavia, il numero delle specializzande sta crescendo. Nel suo reparto, ad esempio, c'è solo un collega maschio che svolge la formazione post-laurea; tutte le altre sono donne, un dato incoraggiante che suggerisce un'inversione di tendenza.
La dottoressa Spolverato sottolinea come la percezione della chirurgia come un ambito prettamente maschile sia radicata anche nella cultura popolare, come dimostrato dalle rappresentazioni mediatiche. "Un paziente che dovevo operare mi ha domandato: 'Ma lei è capace di farlo?'" racconta, evidenziando come il mondo non sia ancora abituato a vedere una chirurga affrontare interventi complessi, preferendo lo stereotipo del "vecchio chirurgo" per sentirsi rassicurato. Questo fenomeno, tuttavia, non è esclusivo dell'Italia, ma si riscontra anche negli Stati Uniti.
Il Percorso Formativo e le Esperienze Internazionali
Nata e cresciuta ad Albignasego, in provincia di Padova, Gaya Spolverato ha intrapreso gli studi in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Padova, laureandosi nel 2010. La sua sete di conoscenza e la sua determinazione l'hanno portata a intraprendere un percorso formativo internazionale di altissimo livello. Già nel 2010, ha avuto l'opportunità di studiare presso il prestigioso Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. Successivamente, dal 2013 al 2015, ha lavorato come ricercatrice in Chirurgia Oncologica presso la Johns Hopkins University di Baltimora, un'esperienza che ha notevolmente arricchito il suo bagaglio professionale. Dal 2017 al 2018, ha completato un ulteriore periodo di specializzazione (fellowship) in Chirurgia Oncologica presso il Memorial Sloan Kettering Cancer Center, consolidando ulteriormente le sue competenze.
Queste esperienze all'estero sono state fondamentali non solo per l'acquisizione di conoscenze mediche avanzate, ma anche per la crescita personale. "È fondamentale, un'esperienza 'life changing' che ti permette di conoscere una nuova realtà e, soprattutto per le donne, di aumentare la propria autostima," afferma la dottoressa Spolverato. Il ritorno in Italia nel 2018, come ricercatrice presso l'Università degli Studi di Padova e dirigente medico presso l'Azienda Ospedale Università di Padova, è stato guidato da un forte senso di appartenenza e dal desiderio di contribuire al proprio territorio.
Organizzazione Maniacale e Sacrifici: L'Equilibrio tra Carriera e Vita Privata
Una delle principali sfide per chi intraprende la carriera chirurgica, indipendentemente dal genere, è l'intensità del carico di lavoro. Questo impegno spesso non tiene conto delle esigenze familiari né dei tempi necessari per l'organizzazione di un'attività chirurgica complessa. "Sì, ma questo non ha a che fare con il sesso di chi esercita il nostro mestiere," afferma la dottoressa Spolverato. "Da noi è più difficile organizzarsi come invece capita ad altri colleghi che fanno i turni, anche al pronto soccorso. Ci sono grandi incertezze sui tempi, può succedere che i pazienti si complichino. Oggi pomeriggio, ad esempio, sono rientrata in sala perché un collega che stava operando mi ha chiesto una mano. Insomma, siamo sempre qua."
Le lunghe ore di lavoro e la pressione costante potrebbero lasciare poco spazio alla vita personale. Tuttavia, Gaya Spolverato, con una meticolosa organizzazione e continui sacrifici, riesce a trovare un equilibrio. "Il reparto funziona perché ho una organizzazione maniacale del lavoro," dichiara. "Poi c’è la famiglia, due figli e un marito che per fortuna fa un altro lavoro, l’architetto. Però è una vita di sacrificio. Arrivano continuamente telefonate, spesso vado all’estero, poi ci sono le consulenze." La sua giornata tipo inizia presto: "Entro in ospedale alle 7.45 e non esco prima delle 20.30," racconta, sottolineando l'importanza del supporto familiare, in particolare di sua madre, che si occupa di suo figlio quando lei è impegnata. "Per chi non ha la mia stessa fortuna, diventa praticamente impossibile fare un figlio."

La Maternità nel Mondo della Chirurgia
L'impegno richiesto dalla chirurgia, con tutte le sue complessità e urgenze, solleva interrogativi sulla difficoltà per le donne di diventare e rimanere chirurghi. Gaya Spolverato non ha dubbi: "È difficile, piuttosto, rimanere chirurghi." Spiega che, finché si frequenta la scuola di specialità, si è tutti sullo stesso piano. "All’ingresso nel mondo del lavoro c’è una spaccatura. A un certo punto, tra i 30 e i 40 anni, desideri mettere su famiglia. Devi stare fuori almeno un anno, perché in sala operatoria incinta non puoi andare, per il primo figlio. Poi magari ne fai un altro. Dopo non vuoi lavorare lontano da casa perché hai i bambini. Finisce che investi meno nella carriera."
La maternità rappresenta uno degli ostacoli più significativi per la progressione di carriera delle donne in chirurgia. Il rientro al lavoro dopo la nascita di un figlio è estremamente complesso, sia dal punto di vista emotivo che pratico. Inoltre, vi sono implicazioni socio-economiche: mentre negli Stati Uniti lo stipendio di un chirurgo permette di sostenere spese come la scuola privata per i figli, in Italia la stessa retribuzione può essere quasi interamente assorbita dai costi di una baby-sitter. Nonostante queste sfide, la dottoressa Spolverato incoraggia le giovani donne a perseverare: "Andare avanti, il sistema un po’ alla volta si adatterà. Tutto il lavoro che stiamo facendo su questi temi fa sì che si stia andando sempre più verso un nuovo modello, che è quello del nord Europa."
L'Impegno per la Parità di Genere: Women in Surgery Italia
La dottoressa Spolverato è una figura di spicco nell'ambito della promozione della parità di genere in medicina. È co-fondatrice e presidente di "Women in Surgery Italia", un'associazione nata nel 2015 dall'intuizione di creare una rete di supporto e rappresentanza per le chirurghe italiane. "È una realtà che ci siamo inventate nel 2015 quando, durante un’operazione, ci siamo accorte che in sala operatoria l’unico uomo era il paziente," racconta. "Lì abbiamo capito che qualcosa stava cambiando e così, con non poche ostilità, abbiamo creato questa associazione che vuole riunire le chirurghe italiane."
Oggi, l'associazione vanta numerose associate, tra cui molte giovani professioniste che collaborano attivamente. La mission è sensibilizzare, unire e creare uno spazio in cui le donne chirurghi possano confrontarsi e trovare sostegno. L'associazione svolge anche attività di ricerca e advocacy per migliorare le condizioni di lavoro e promuovere la leadership femminile nel settore. L'impegno di Gaya Spolverato per le pari opportunità si estende anche al suo ruolo di Delegata della Rettrice dell'Università di Padova alle politiche per le Pari opportunità.
La "Leadership Emotiva" e la Resilienza
La dottoressa Spolverato non esita ad affrontare le discriminazioni con tenacia. "Sono una persona profondamente ostinata," afferma, "quindi rispondevo all’ironia e agli scherni, anche essendo una semplice specializzanda." Sebbene non abbia subito episodi gravi di discriminazione, è consapevole delle numerose difficoltà affrontate dalle sue colleghe, al punto che molte sono arrivate a cambiare lavoro. La sua resilienza e la sua determinazione sono qualità che cerca di trasmettere anche ai suoi studenti.
Inoltre, la dottoressa Spolverato promuove il concetto di "leadership emotiva", definendola come la forza derivante dalle emozioni, che tradizionalmente sono state viste come uno stigma del genere femminile, ma che possono invece rappresentare un punto di forza per una leadership efficace. "Le emozioni, che hanno sempre rappresentato lo stigma del genere femminile sono la base della 'leadership emotiva'," ha dichiarato, "la forza che permetterà di essere la migliore opzione."
Ricerca Oncologica e Innovazione: Contributi alla Scienza Medica
L'attività di Gaya Spolverato non si limita alla pratica clinica e all'impegno sociale, ma abbraccia anche la ricerca scientifica. Durante la sua permanenza negli Stati Uniti, si è occupata della caratterizzazione del colangiocarcinoma intraepatico, un tipo di tumore epatico precedentemente non catalogato come entità a sé stante. In particolare, ha studiato il ruolo della chirurgia radicale, la linfoadenectomia, nel trattamento di questa patologia. Un altro filone di ricerca ha riguardato la definizione della prognosi dei pazienti con cancro dello stomaco e la valutazione dei trattamenti chirurgici più adeguati.
Attualmente, la dottoressa Spolverato è coinvolta in due importanti progetti di ricerca. Il primo esplora l'utilizzo dell'intelligenza artificiale e del machine learning per supportare le decisioni cliniche e sviluppare modelli predittivi più accurati. Il secondo progetto si concentra sul benessere lavorativo e sulle disuguaglianze nel campo della chirurgia. La sua vasta produzione scientifica comprende oltre 250 articoli pubblicati su riviste scientifiche di rilievo e la co-autoria di numerosi libri di chirurgia. È inoltre membro di importanti board editoriali di riviste scientifiche, tra cui "Artificial Intelligence Surgery" e "Bmc Gastroenterology".

Un Futuro di Speranza: La Chirurgia come Strumento di Trasformazione
La dottoressa Spolverato considera la chirurgia una delle professioni più gratificanti, un campo in cui è possibile fare la differenza tra la vita e la morte. "Perché puoi veramente cambiare la vita di una persona," afferma con convinzione. "L’intervento chirurgico è un momento della cura del paziente che può determinarne le sorti. Si può dire che la Chirurgia arriva laddove la terapia non riesce ad andare avanti, dove la medicina si ferma." Questa profonda convinzione la spinge a continuare a dedicarsi con passione alla sua professione, nonostante le sfide quotidiane. La sua figura rappresenta un modello di eccellenza, determinazione e impegno, non solo per le future generazioni di chirurghi, ma per l'intera società, un esempio vivente di come la perseveranza e la passione possano abbattere barriere e creare un futuro più equo e promettente.
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