Quando si inizia a pensare a una gravidanza, soprattutto se si incontra qualche difficoltà nel concepimento, è naturale concentrarsi su aspetti come il ciclo mestruale, l’ovulazione o i livelli ormonali. Tuttavia, un fattore spesso sottovalutato, ma di notevole importanza, è la presenza di stati infiammatori nel corpo. L’infiammazione, in particolare quella cronica, può giocare un ruolo significativo nel compromettere la fertilità e influenzare l’esito di una gravidanza.

Comprendere l'Infiammazione: Oltre i Sintomi Evidenti

A differenza dell’infiammazione acuta, che si manifesta con sintomi evidenti come febbre o dolore in risposta a un’infezione, l’infiammazione cronica è silenziosa. Non provoca segnali immediatamente riconoscibili, ma può rimanere attiva nel corpo per lungo tempo, esercitando un’influenza profonda e continua sull’equilibrio dell’organismo. Questo tipo di infiammazione non è sempre legata a un’infezione acuta, ma può essere innescata da una varietà di fattori, molti dei quali legati al nostro stile di vita.

illustrazione di cellule infiammate

Fattori Scatenanti dell'Infiammazione Cronica e la Fertilità

In molti casi, alla base di uno stato infiammatorio cronico ci sono abitudini quotidiane che non sempre si associano direttamente alla fertilità. Ad esempio, una dieta ricca di zuccheri raffinati e grassi saturi può alterare il microbiota intestinale e favorire la produzione di sostanze pro-infiammatorie. Questo squilibrio interno può avere ripercussioni sistemiche, influenzando organi e tessuti, inclusi quelli riproduttivi.

Anche il sovrappeso o, al contrario, il sottopeso, possono contribuire a mantenere un’infiammazione costante e dannosa. Nel caso del sovrappeso, il tessuto adiposo in eccesso non è un semplice accumulo di grasso, ma un vero e proprio organo endocrino che secerne citochine pro-infiammatorie. Queste sostanze possono circolare nel sangue e raggiungere le ovaie e l'utero, alterando i processi ovulatori e la ricettività endometriale. Al contrario, un sottopeso eccessivo può portare a carenze nutrizionali e squilibri ormonali che favoriscono anch'essi uno stato infiammatorio.

Anche alcune condizioni mediche più specifiche, come l’endometriosi, sono oggi riconosciute come manifestazioni di uno stato infiammatorio cronico. L’endometriosi, una condizione in cui tessuto simile a quello dell'endometrio cresce al di fuori dell'utero, è caratterizzata da un marcato processo infiammatorio che può causare dolore, aderenze e infertilità.

Infezioni Vaginali e il Loro Impatto sul Concepimento

L’infertilità femminile può dipendere da numerosi fattori. Tra le diverse cause non bisogna trascurare le infezioni vaginali che, per le donne in età fertile, possono essere molto pericolose. Normalmente la vagina è colonizzata da una serie di germi che nel loro insieme costituiscono la FLORA VAGINALE. L’equilibrio tra questi batteri garantisce la normale salute della vagina.

Tali infezioni possono innanzitutto ostacolare la risalita degli spermatozoi dalla vagina verso la parte finale delle tube, dove avviene l’incontro con l’ovocita. Alcuni batteri patogeni possono infatti alterare la qualità del muco cervicale, rendendolo meno permeabile agli spermatozoi, o addirittura attaccare e danneggiare gli spermatozoi stessi.

Tra le infezioni che possono destare particolare preoccupazione in relazione alla fertilità troviamo:

  • Infezioni da Micoplasma e Ureaplasma: Queste infezioni interessano sia donne che uomini. Si tratta di infezioni a trasmissione sessuale (MST) che nella maggior parte dei casi non si manifestano con sintomi importanti ma sfumati, come lieve bruciore o lievi sintomi urinari. Possono però compromettere la motilità degli spermatozoi e causare infiammazione nell'apparato riproduttivo.
  • Clamidia: Anche questa è un’infezione vaginale a trasmissione sessuale, causata dall’omonimo batterio: Chlamydia Trachomatis. È una delle infezioni sessualmente trasmesse (IST) più diffuse, soprattutto nelle donne giovanissime. Nella maggioranza dei casi non dà sintomi e questo la rende particolarmente insidiosa. Laddove presenti, nella donna possono manifestarsi febbre, dolore al basso ventre e salpingite, infiammazione delle tube, nonché delle ovaie. Comunemente si manifesta con secrezioni purulente, che però sono comuni a molte altre infezioni lievi e quindi possono passare inosservate. Un’infezione da clamidia può portare ad una malattia infiammatoria pelvica che alla lunga può indurre aderenze pelviche e occlusione delle tube (tra le principali cause di infertilità femminile), altera il muco cervicale ed il tessuto endometriale, con conseguenti effetti sulla fertilità. Nel genere maschile il batterio della clamidia provoca effetti negativi sulla produzione di spermatozoi sia a livello qualitativo che quantitativo. Si cura facilmente con gli antibiotici, ma solo se individuata precocemente: i suoi danni sono irreversibili una volta sviluppati. Per tale motivo il concepimento può richiedere un percorso di fecondazione assistita.
  • Gonorrea: Causata dalla Neisseria Gonorrhoeae, oggi è meno diffusa rispetto al passato ma non ancora del tutto debellata. Si trasmette sempre a livello sessuale e può colpire uomini e donne. Come la clamidia, se non trattata può causare infiammazione pelvica, ostruzione tubarica e infertilità.
  • Sifilide: Provocata da un batterio, la spirocheta pallida (Treponema pallidum). È una malattia sessualmente trasmessa. A livello riproduttivo può indurre infertilità nell’uomo colpendo l’epididimo ed i testicoli. In più, in una fase avanzata può avere come conseguenza anche la disfunzione erettile. Se contratta in gravidanza aumenta sostanzialmente il rischio di aborto spontaneo, nonché di pericolosi danni per il feto: l’infezione si trasmette al nascituro e durante il parto.
  • Papilloma virus umano (HPV): Sebbene non sia sempre causa diretta di infertilità, l'HPV può influenzare la motilità degli spermatozoi e la loro capacità di legarsi agli ovociti attraverso la produzione di anticorpi che tendono a distruggerli. Aumenta inoltre il rischio di aborto spontaneo.
  • HIV: L’HIV incide anche sulla fertilità. Nel genere femminile può comportare lesioni del collo dell’utero o menopausa precoce, mentre nei casi maschili una diminuzione della produzione di spermatozoi.

ITS - Infezioni a Trasmissione Sessuale

Inoltre, è importante sottolineare che le infezioni che causano infertilità possono essere provocate da un singolo batterio o da più batteri contemporaneamente. In alcuni casi, esse possono generare una infiammazione cronica a livello dell’endometrio, che altro non è che il tessuto di rivestimento interno dell’utero.

Endometrite Cronica: Un Nemico Silenzioso dell'Impianto Embrionale

Un’altra condizione infiammatoria di rilievo per la fertilità è l’endometrite cronica. Si denomina endometrite cronica l’infiammazione continua dell’endometrio. Questa condizione può manifestarsi con sanguinamenti tra cicli in maniera anomala, un segno di disfunzione endometriale.

La diagnosi si realizza tramite istopatologia dell’endometrio, cioè, è necessario prendere una biopsia dell’endometrio ed analizzarla. Nell’analisi si devono trovare cellule plasmatiche, che sono un tipo di cellule del sangue che provocano l’infiammazione dei tessuti. Per poterle distinguere si usa un marker di queste cellule che è il CD138. Nonostante ciò, esistono certi segni che si trovano nell’isteroscopia che potrebbero anche allertare di questa patologia, come la presenza di micro polipi.

Più interessante nell’ambito della Medicina Riproduttiva, è l’effetto che può produrre nel nostro trattamento. Questa infiammazione cronica provoca cambi immunitari ed impedisce che si produca il cambio necessario nell’endometrio durante la finestra di impianto, per cui, stiamo parlando di un endometrio con la sua ricettività alterata. Anche se non è chiaro se questa patologia può essere una causa o conseguenza della mancanza di impianto o degli aborti, si sa che una volta l’endometrite cronica è curata migliora la prognosi dei pazienti per una nuova gravidanza. Per finire, vista l’importanza che hanno i risultati dei trattamenti della riproduzione assistita, si dovrà scartare la presenza di questa patologia in tutte le pazienti con mancanza ripetuta di impianto o aborti di ripetizione o tramite una biopsia dell’endometrio diretta durante un’isteroscopia o realizzando una biopsia endometriale durante la consulta.

Il suo risultato obbliga al trattamento con antibiotici durante 14 giorni. Nonostante l’alta efficacia di questa terapia (più del 90% di cure) non esiste un consenso su se è necessario o no una seconda biopsia per confermare la cura, poiché, la cosa migliore è individualizzare la situazione in ogni caso.

schema che illustra il processo di impianto embrionale e le potenziali interferenze infiammatorie

L'Infiammazione Cronica e il Suo Impatto Generale sulla Gravidanza

L'infiammazione cronica agisce come un campo di battaglia all'interno del corpo. Come spiegato da un esperto: "su un campo in fiamme, su un campo di guerra, non si semina. Se poi l’incendio arriva quando il grano cresce, brucia il raccolto. In altri termini, se l’utero è molto infiammato, non è in grado di accogliere e far annidare l’ovetto fecondato e si ha un aborto precocissimo. E se anche l’embrione riesce ad annidarsi in utero, l’infiammazione rende difficile la continuazione della gravidanza, la complica e può causare aborto o parto prematuro."

L’infiammazione rivela la guerra e l’incendio che il nostro esercito di difesa, il sistema immunitario, scatena quando riceve un’aggressione, per eliminare il nemico. E’ un microscopico incendio che interessa cellule e tessuti colpiti da danni diversi. E’ un alleata della salute, quando è di breve durata. Diventa distruttiva, come tutte le guerre di lunga durata, se le cause che l’hanno scatenata non vengono rimosse.

Il diabete, con l’eccesso di zuccheri nel sangue che lo caratterizza, è un tremendo detonatore di infiammazione, tanto maggiore quanto più alta è la glicemia: è come buttare benzina sul fuoco. Sovrappeso e obesità sono due altre cause di incendio biologico, perché ogni cellula adiposa, che costituisce il tessuto grasso, produce moltissime sostanze infiammatorie, proiettili e bombe che incendiano i tessuti a distanza, utero e ovaie incluse: questo altera sia l’ovulazione, sia l’annidamento dell’embrione in utero e la buona continuazione della gravidanza, perché quel micro-incendio si estende poi alla placenta e al feto.

Strategie per Contrastare l'Infiammazione e Favorire il Concepimento

La buona notizia è che esistono strategie efficaci per contrastare l’infiammazione e favorire un ambiente più favorevole alla gravidanza. Spesso si parte da piccoli cambiamenti: migliorare la qualità della dieta, ridurre i fattori di stress, adottare uno stile di vita più attivo.

Modifiche alla Dieta:

  • Eliminare tutti gli alimenti e le bevande con zuccheri (glucosio e saccarosio), inclusi gli alcolici.
  • Ridurre i carboidrati raffinati e le porzioni.
  • Privilegiare una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, pesce azzurro e grassi sani (come quelli presenti nell'olio d'oliva, avocado, frutta secca). Questi alimenti sono ricchi di antiossidanti e composti antinfiammatori naturali.

Attività Fisica:

  • Fondamentale è l’attività fisica, cominciando da una camminata quotidiana (45 minuti vanno benissimo) per migliorare l’utilizzo degli zuccheri da parte dei muscoli e abbassare la glicemia e l’infiammazione. Altre attività come nuoto, yoga o ciclismo possono essere altrettanto benefiche.

Gestione dello Stress:

  • Lo stress cronico può contribuire all'infiammazione. Tecniche di rilassamento come la meditazione, lo yoga, esercizi di respirazione profonda o semplicemente dedicare tempo a hobby e attività piacevoli possono aiutare a ridurne l'impatto.

Igiene Personale e Scelte di Vita:

  • Per evitare le infezioni è bene curare al meglio la propria igiene personale, soprattutto se si frequentano ambienti come piscine, palestre, spiagge.
  • La scelta della biancheria intima (preferire cotone traspirante) può essere d’aiuto nell’evitare le infezioni.
  • In caso di rapporti sessuali occasionali, l’uso del preservativo è imprescindibile e fondamentale per prevenire le infezioni sessualmente trasmesse.

Interventi Medici Specifici:

  • In caso di infezioni accertate, il medico prescriverà terapie antibiotiche o antifungine mirate.
  • Per condizioni come l’endometrite cronica, il trattamento con antibiotici è spesso la prima linea d'azione.
  • Se ti stai avvicinando per la prima volta al mondo della PMA, o se stai semplicemente cercando risposte alle tue domande, sapere che anche l’infiammazione può avere un ruolo ti permette di guardare alla tua salute con occhi nuovi.

La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) e l'Infiammazione

In presenza di danno importante a livello tubarico o di altre cause di infertilità legate all’infiammazione, la fecondazione assistita può risolvere il problema del concepimento. Infatti, questa metodica rende possibile l’incontro delle due cellule gameti, ovocita e spermatozoo, in laboratorio. Grazie alla FIVET o all’ICSI, oggi più diffusa, l’unione dei due gameti avviene in vitro e l’embrione - o gli embrioni - così ottenuto può essere trasferito direttamente nell’utero della paziente. Tuttavia, anche nei percorsi di PMA, la presenza di uno stato infiammatorio cronico può influenzare negativamente il tasso di successo dell’impianto embrionale e la prosecuzione della gravidanza. Per questo motivo, in alcuni casi, può essere utile trattare l’infiammazione prima di intraprendere o durante un ciclo di PMA.

grafico che mostra l'aumento della probabilità di successo della PMA in seguito alla riduzione dell'infiammazione

Flogosi Severa in un Pap Test: Cosa Significa?

Quando si parla di valutazioni scritte in un Pap-test, la dizione di “flogosi severa” significa semplicemente infiammazione notevole, fatto peraltro di frequente riscontro. In questi casi va possibilmente applicata una terapia locale vaginale, che comunemente risolve il problema. È importante notare che la flogosi di per sé non impedisce il concepimento, ma è fondamentale indagarne le cause sottostanti e trattarla, soprattutto se associata a reattività cellulare o flora mista, come nel caso di una paziente che ha segnalato la presenza di flogosi, reattività cellulare e flora mista nel suo pap test, chiedendosi se ciò potesse aver inciso sul concepimento. La ginecologa ha suggerito una cura locale che ha portato alla scomparsa dei sintomi infiammatori, aumentando le speranze di concepimento per il ciclo successivo.

A volte, la “flogosi”, cioè la presenza sul vetrino di globuli rossi e globuli bianchi, può essere determinata da un’ectopia vasta: si tratta di tessuto che normalmente è dentro il canale cervicale, che si trova anche all’esterno (una volta al chiamavano "una piaghetta") e tale ectopia può determinare variazioni nella quantità e qualità del muco che produce la cervice uterina e creare un ambiente sfavorevole agli spermatozoi.

In conclusione, la gestione dell'infiammazione, sia essa causata da infezioni, stile di vita o condizioni mediche specifiche, è un aspetto cruciale nel percorso verso una gravidanza serena e di successo. Un approccio olistico che combini dieta, esercizio fisico, gestione dello stress e cure mediche appropriate può fare una differenza significativa.

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