Il Natale è un momento magico, un periodo dell'anno in cui la famiglia si riunisce, l'aria si riempie di profumo di dolci e le case si adornano di luci scintillanti. Per i bambini, questo periodo è spesso associato all'attesa dei regali, alla visita di Babbo Natale e all'emozione delle feste. Tuttavia, il Natale porta con sé anche messaggi più profondi, che vanno oltre la semplice allegria e la materialità dei doni. Le filastrocche, in particolare quelle scritte da autori come Gianni Rodari, diventano strumenti preziosi per esplorare questi significati, unendo il divertimento alla riflessione, la fantasia alla consapevolezza.

Il Natale tra Doni e Progresso: La Visione di Gianni Rodari
Gianni Rodari, con la sua inconfondibile capacità di parlare ai bambini con linguaggio semplice ma profondo, ha saputo cogliere le sfumature del Natale e della società in cui viveva. Nella sua "Filastrocca del Natale", scritta nel lontano 1954, Rodari riflette sul dualismo tra la tradizione dei giocattoli e il rapido progresso tecnologico.
"Ritorna ogni anno, arriva puntuale / Con il suo sacco, Babbo Natale: / nel vecchio sacco ogni anno trovi tesori vecchi e tesori nuovi."
Rodari descrive i giocattoli classici, come l'orsacchiotto di stoffa e il cavalluccio di carta pesta, ma introduce subito una nota di modernità:
"Ma Babbo Natale sa che adesso / anche ai giocattoli piace il progresso: / al giorno d’oggi le bambole han fretta, / vanno in auto od in lambretta! / E l’orsacchiotto, al posto del cuore, / ha un modernissimo motore."
Questa osservazione, apparentemente innocua, apre però a una riflessione più ampia sull'impatto del progresso e della scienza. Lo scienziato-poeta Rodari esprime il suo apprezzamento per i progressi che portano felicità:
"“Viva la scienza se ci dà un poco / più di felicità!” / Signori scienziati, vi prego, inventate / le meraviglie più raffinate:"
Ma subito interviene una nota di cautela, un monito che risuona ancora oggi con forza, collegando il progresso alla responsabilità e all'orrore della guerra:
"ma per favore, lasciate stare / certi giocattoli che fanno tremare… / Non vanno bene per la mia sacca / le bombe atomiche e le bombe acca!"
Queste parole, cariche di un significato potentissimo, invitano a riflettere sull'uso che l'umanità fa della scienza e della tecnologia, soprattutto in un contesto di festa e di speranza come il Natale. Rodari ci ricorda che la vera felicità non può prescindere dalla pace e dalla sicurezza, e che alcuni "progressi" sono in realtà minacce terribili. La sua filastrocca non è un semplice elenco di doni, ma un invito a pensare criticamente, a distinguere tra ciò che è veramente utile e ciò che è dannoso, tra la gioia autentica e la distruzione potenziale.

La Pace come Dono Essenziale
La filastrocca di Rodari si conclude con un appello diretto alla pace:
"Bella è la pace, chiara la via, / dite la vostra che ho detto la mia."
Questo verso finale è un invito alla partecipazione, alla condivisione di pensieri e desideri, sottolineando come la pace sia un valore universale, un obiettivo da raggiungere attraverso il dialogo e la consapevolezza collettiva. La pace, nella visione di Rodari, non è solo l'assenza di guerra, ma una condizione positiva, una "via chiara" che permette alla felicità di fiorire pienamente.
Altre filastrocche raccolte mettono in risalto questo aspetto fondamentale. "Nataleda 'Raccogli idee' ed.Tresei scuola" sottolinea che il Natale non è solo augurio, regali e vestiti, ma soprattutto un momento per tendere la mano a chi soffre:
"Lo so è difficile dire: / - Aiutiamo chi soffre / e dalla gioia è lontano - / Ma solo se avremo / tutto questo nel cuore / Natale sarà / un momento d’amore."
Questo concetto di amore universale e solidarietà è un tema ricorrente nelle riflessioni natalizie, che invita a guardare oltre i propri bisogni e a considerare quelli degli altri, specialmente in un periodo che dovrebbe essere sinonimo di gioia e condivisione.
La Nascita di Gesù: Tradizione e Significato Profondo
Molte filastrocche natalizie attingono alla tradizione cristiana, narrando la nascita di Gesù Bambino. Le "I Re Magi" e "La stella dei Magi" da "Raccogli idee" ed.Tresei scuola descrivono il viaggio dei Re Magi guidati dalla stella cometa fino a Betlemme.
"Tre Re Magi, da lontano / sono venuti piano piano, / per vedere Gesù Bambino. / Una stella fra il turchino / li ha guidati col suo lume, / Gesù dorme, non ha piume, / non ha fuoco, non ha fiamma. / Ha soltanto la sua mamma."
La "stella dei Magi" aggiunge un tocco di magia cosmica al racconto:
"Dallo spazio siderale / venne senza l’astronave / una stella luminosa / con la coda verde e rosa."
Questi versi evocano un'atmosfera di meraviglia e stupore, tipica delle storie natalizie per bambini. La semplicità della scena - il Bambino con la sua mamma, senza ricchezze terrene - contrasta con la magnificenza del viaggio dei Magi e della stella che li guida, sottolineando il valore intrinseco della nascita di Gesù.
La filastrocca "Nataleda 'Il diario dei diritti dei bambini' Emi" offre una prospettiva più moderna, contrapponendo la materialità dei doni e delle decorazioni alla vera essenza del Natale:
"Filastrocca del Natale / quante cose posso comprare! / Ho già visto nelle vetrine / fili d’argento, nastri, stelline. / I pandoro e i panettoni / fanno la gioia dei golosoni. / Il presepe e l’alberello / rendono tutto ancora più bello. / Ma il Natale non è questo in fondo, / è vera pace in tutto il mondo: / volersi bene, darsi la mano, / sentirsi uniti, andare lontano."
Ancora una volta, il messaggio centrale è che il Natale autentico risiede nella pace, nell'unione e nell'amore reciproco, valori che trascendono il consumismo e le apparenze.
L'Importanza dell'Educazione e della Memoria
Imparare una filastrocca di Natale è un'attività che va oltre il semplice esercizio mnemonico. Come sottolineato nel testo, "Non è solo un esercizio di memoria per la scuola, ma un momento magico che unisce genitori e figli nell'attesa delle feste." Questo momento condiviso rafforza i legami familiari e trasmette di generazione in generazione i valori e i significati del Natale.
Per aiutare i bambini a memorizzare le filastrocche, vengono suggeriti trucchi infallibili:
- Usare il ritmo e i gesti: "Non leggete in modo monotono. Enfatizzate le rime battendo le mani o marciando sul posto. Associare un movimento a una parola aiuta moltissimo la memorizzazione."
- Disegnare la storia: "Dopo aver letto la filastrocca, chiedete al bambino di disegnare ciò che ha ascoltato. Visualizzare Babbo Natale, la neve o l'asinello fisserà i concetti nella sua mente."
- Poco per volta: "Non pretendete che impari tutto subito."
Questi consigli pratici rendono l'apprendimento un gioco, trasformando la filastrocca in un'esperienza multisensoriale e divertente.
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Rodari e la Forza Rivoluzionaria delle Parole
Le poesie di Natale di Gianni Rodari sono descritte come "il modo più autentico per riscoprire la forza rivoluzionaria delle parole durante le feste." Non sono semplici filastrocche, ma "ponti generazionali capaci di resistere alle intemperie del tempo." Rodari viene definito il "Maestro d’Omegna" che ha compreso che "l’educazione deve avere strumenti accessibili per suscitare l’attenzione di tutti."
La raccolta di 11 filastrocche e poesie di Gianni Rodari spazia dalla "riflessione sociale al gioco fantastico". Queste poesie "non sono solo da leggere, ma da vivere: sono perfette per essere recitate sotto l’albero, scritte sui biglietti d’auguri o utilizzate in classe per stimolare il pensiero critico dei più piccoli."
Rodari affida al Natale una missione precisa: "ricordare che la fantasia non è evasione, ma responsabilità." Le sue poesie "non addolciscono il mondo, lo rendono più abitabile." Rileggere Rodari oggi significa riscoprire un’educazione sentimentale che parla a bambini e adulti allo stesso modo. Le sue rime insegnano che "la pace è un esercizio quotidiano, che la solidarietà può essere allegra, che la giustizia può avere il ritmo di una canzone."
Questa visione di Rodari, che lega la fantasia alla responsabilità e la gioia alla giustizia e alla pace, è un insegnamento prezioso che le filastrocche natalizie possono veicolare, specialmente in un'epoca in cui le sfide globali richiedono una maggiore consapevolezza e un impegno collettivo.
La Cometa della Pace e la Speranza di un Mondo Migliore
Diverse filastrocche utilizzano l'immagine della cometa o della stella come simbolo di speranza e guida. "C’è un albero addobbato in casa mia" mette in contrasto la gioia domestica con il buio del mondo esterno:
"C’è un albero / addobbato in casa mia, / scintillante / di luci e di colori / Ma c’è tanto, tanto buio fuori: / sofferenze, dolori… / dolori a non finire. / Ma nella notte fredda / splende ancora, / dopo due millenni, / o mio Signore, / una cometa / sulla tua capanna: / una cometa / che alla Pace invita, / una cometa / che verso te ci guida."
Questa immagine potente evoca la speranza che, anche nelle tenebre e nelle difficoltà, un segno di luce e di guida possa condurci verso la pace e verso un futuro migliore.
La filastrocca di Hirokazu Ogura solleva domande profonde sulla divisione e sul conflitto nel mondo, ponendo l'accento sulla guerra come un male che Dio certamente non vuole:
"Perché / dappertutto ci sono cosi tanti recinti? / In fondo tutto il mondo e un grande recinto. / Perché / la gente parla lingue diverse? / In fondo tutti diciamo le stesse cose. / Perché / il colore della pelle non e indifferente? / In fondo siamo tutti diversi. / Perché / gli adulti fanno la guerra? / Dio certamente non lo vuole. / Perché / avvelenano la terra? / Abbiamo solo quella."
Queste domande retoriche invitano alla riflessione sulla necessità di superare le barriere, di riconoscere l'unità dell'umanità e di proteggere il nostro pianeta. Il desiderio di un mondo unito, dove la guerra sia solo un ricordo lontano, emerge con forza, soprattutto in vista del Natale.
Un Natale di Riflessione e Solidarietà
Il Natale, al di là dei doni e delle celebrazioni, è un momento per riflettere sulla condizione umana, sulla fragilità della vita e sulla necessità di amore e solidarietà. La filastrocca "Era inverno" descrive la natività in un contesto di semplicità e umiltà, sottolineando il calore umano e animale che circonda il neonato.
"Era inverno / e soffiava il vento della steppa. / Freddo aveva il neonato nella grotta / sul pendio del colle. / L'alito del bue lo riscaldava. / Animali domestici stavano nella grotta. / Sulla culla vagava un tiepido vapore. / Dalle rupi guardavano / assonnati i pastori / gli spazi della mezzanotte."
Questa immagine evoca un senso di pace e di intimità, ricordandoci che i valori più importanti non dipendono dalla ricchezza materiale.
Le parole attribuite a Dio nella riflessione sulla natività sono un invito alla trasformazione personale: "Sono nato nudo, dice Dio, / perché tu sappia spogliarti di te stesso. / Sono nato povero, / perché tu possa soccorrere chi è povero. / Sono nato debole, dice Dio, / perché tu non abbia mai paura di me. / Sono nato per amore / perché tu non dubiti mai del mio amore." Questo messaggio sottolinea l'importanza dell'umiltà, della compassione e dell'amore incondizionato.
La filastrocca "Nella notte delle tenebre" parla di attesa: attesa della luce, dell'amore, di un Padre che salvi dal male. Questa attesa è carica di speranza e di desiderio di un mondo migliore, un mondo in cui la misericordia e la pace prevalgano.
In conclusione, le filastrocche natalizie per bambini, specialmente quelle di autori come Gianni Rodari, offrono un tesoro di significati che vanno ben oltre il gioco e la festa. Esse sono strumenti educativi potenti, capaci di stimolare la riflessione, promuovere valori come la pace, la solidarietà e la responsabilità, e di insegnare ai bambini (e agli adulti) che il vero spirito del Natale risiede nell'amore, nella comprensione reciproca e nel desiderio di un mondo più giusto e sereno. La loro capacità di unire la leggerezza della rima alla profondità del messaggio le rende un patrimonio prezioso da riscoprire e condividere ogni anno.

