Il fenomeno del trasporto di sostanze stupefacenti tramite ingestione di ovuli, comunemente noto come "body packing" o "body stuffing", rappresenta una delle modalità più rischiose e insidiose nel traffico di droga. Questa pratica, che vede corrieri ingerire o introdurre nel retto involucri contenenti stupefacenti, è diventata una strategia sempre più diffusa per eludere i controlli di frontiera, ma comporta per i soggetti coinvolti pericoli mortali e conseguenze mediche devastanti.

Donna che viene fermata dalla polizia in aeroporto

L'Ingestione di Ovuli: Una Tecnica Pericolosa

La tecnica del trasporto intracorporeo di droga affonda le sue radici in pratiche contrabbandiere più antiche, ma è stata descritta per la prima volta in ambito medico nel 1973. L'intestino, in particolare il tratto retto, è la sede più frequentemente impiegata per nascondere le sostanze. La droga, solitamente eroina o cocaina, viene sigillata in ovuli realizzati con materiali come lattice o plastica. Questi involucri possono essere ingeriti per bocca o introdotti per via rettale.

Le preparazioni degli ovuli sono diventate sempre più sofisticate e le sostanze trasportate sempre più concentrate. La gravità del rischio medico è direttamente proporzionale alla possibilità di una perdita di impermeabilità dell'involucro all'interno dell'organismo. In tal caso, si verifica un assorbimento massivo di sostanze stupefacenti, con conseguente tossicità acuta a vari livelli e un pericolo imminente di morte, spesso per arresto cardiaco.

Schema del sistema digestivo umano con evidenziati gli organi interessati dal body packing

I Corrieri: Vittime e Complici

I corrieri, spesso definiti "ovulatori", "body packers" o "mules", sono frequentemente individui di basso livello socio-culturale, talvolta inconsapevoli dei reali pericoli mortali a cui si espongono. Nonostante i valori economici potenzialmente elevati per un singolo viaggio - che possono raggiungere fino a 250.000 euro a seconda della sostanza e della quantità trasportata - ai disperati che accettano un simile rischio va solo una frazione di tale somma e un futuro incerto.

Questi individui provengono spesso da contesti di precarietà economica e sociale, rendendoli vulnerabili alle lusinghe del denaro facile. La loro recluta avviene talvolta attraverso reti criminali che sfruttano la loro vulnerabilità. In alcuni casi, come accaduto in Colombia anni fa, sono sorte vere e proprie "scuole di addestramento" per preparare i corrieri all'ingestione degli ovuli, insegnando tecniche per abituare lo stomaco all'ingestione di corpi estranei, attraverso l'introduzione graduale di piccoli oggetti come acini d'uva o pezzi di carota.

Dal produttore al consumatore. i carabinieri arrestano un giovane produceva marijuana e hashish

Casi Emblematici e Metodologie di Trasporto

I casi di arresto di "ovulatori" sono frequenti negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie italiane, spesso con passeggeri provenienti da scali europei come Bruxelles o diretti verso destinazioni interne come Alghero o Torino.

Un esempio significativo riguarda una 46enne di origine nigeriana, residente in Italia dal 2013, arrestata all'aeroporto di Orio al Serio. In arrivo da Bruxelles e diretta ad Alghero, trasportava nello stomaco 120 ovuli di eroina. La sua fermata è scattata poiché era in transito senza bagaglio, un dettaglio che ha insospettito gli agenti della Guardia di Finanza e i funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Messa alle strette, ha confessato di essere una "body packer", rivelando il rischio altissimo per la salute legato alla rottura di un involucro.

Un altro caso riguarda una 30enne intercettata all'uscita della stazione ferroviaria di Terontola, proveniente da Roma. Alla vista dei Carabinieri, ha tentato di allontanarsi rapidamente. Dagli accertamenti è emerso che aveva viaggiato su un treno dalla Capitale e, a seguito di accertamenti medici, sono stati recuperati 58 ovuli contenenti eroina e cocaina, per un peso lordo complessivo di circa 700 grammi.

Un caso particolarmente drammatico è quello di una 28enne nigeriana, residente nel Nord Italia, arrestata all'aeroporto di Treviso. Proveniente da Bruxelles con un volo Ryanair, aveva ingerito 121 ovuli contenenti cocaina ed eroina, per un peso totale di circa un chilo e 200 grammi. Il suo stato di nervosismo ingiustificato ha attirato l'attenzione dei Carabinieri, portando alla scoperta del carico illecito.

Le modalità di preparazione degli ovuli possono variare. In alcuni casi, il quantitativo di droga (circa 10 grammi) viene chiuso in un sacchetto di polietilene sottile e avvolto con diversi strati di nastro plastificato. In altri, la cocaina viene inumidita con pochissima acqua, pressata a forma di ovulo, essiccata e poi avvolta in un film di polietilene immerso in paraffina fusa.

Mappa dell'Europa con evidenziate le rotte di traffico aereo e ferroviario

Le Sfide Diagnostiche e Mediche

La gestione medica dei "body packers" pone sfide significative. Le forze dell'ordine spesso richiedono accertamenti sanitari a soggetti in stato di fermo giudiziario, tipicamente presso i Pronto Soccorso. Successivamente, possono essere coinvolti vari specialisti: di laboratorio, radiologia, medicina d'urgenza, rianimazione e, in casi estremi, chirurgia.

La via di assunzione, la qualità del materiale di trasporto, la tecnica di sigillatura e confezionamento, nonché il tempo intercorso tra l'ingestione e l'eliminazione, sono tutti fattori determinanti per le complicanze. Queste possono essere di tipo tossico, come l'assorbimento di sostanze stupefacenti, o meccanico, come l'occlusione intestinale.

Il percorso diagnostico più rapido prevede la ricerca di stupefacenti nelle urine e la radiografia dell'addome in bianco, confidando nella radio-opacità dei corpi estranei. Tuttavia, falsi negativi possono verificarsi a causa della perfetta tenuta degli involucri o dell'utilizzo di nuove tecniche di concentrazione e trasporto degli stupefacenti.

Un caso riportato nel 2009 evidenzia l'inaffidabilità della semplice radiografia in bianco. Una donna di 28 anni, proveniente dall'America Latina, ricoverata presso l'Ospedale Civile di Venezia in stato di fermo, presentava inizialmente una radiografia addominale negativa. Tuttavia, una TAC addominale ha rivelato la presenza di 14 ovuli, alcuni dei quali contenenti cocaina liquida in involucri di lattice, non visibili alla radiografia convenzionale. In questo caso, a causa del peggioramento delle condizioni della paziente, è stato necessario un intervento chirurgico d'urgenza.

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La Rete di Spaccio Internazionale

Il fenomeno degli "ovulatori" è spesso inserito in contesti più ampi di spaccio internazionale. Un esempio è quello che collega Pesaro al Venezuela, con un giro di stupefacenti gestito da individui accusati di spaccio internazionale. Le indagini hanno rivelato decine e decine di cessioni di droga contestate settimanalmente, con prezzi che variavano dai 40 ai 60 euro al grammo per quantitativi da 10 a 100 grammi a settimana.

In questo contesto, la droga sarebbe arrivata dal Venezuela tramite "ovulatori" che ingerivano le sostanze per poi scaricarle una volta giunti in Italia, prendendo contatti con i grossisti locali. I sequestri di droga, avvenuti nel corso del 2023, hanno visto il recupero di partite significative, tra cui 700 grammi di cocaina e mezzo chilo in diverse occasioni.

Le misure cautelari scattate nel giugno 2024 hanno portato all'arresto di alcuni indagati, con un totale di 36 capi d'imputazione, decine di cessioni contestate e vari faldoni d'indagine. Oltre allo spaccio, sono emerse anche accuse di tentata estorsione per debiti di droga e favoreggiamento.

La droga veniva venduta in panetti contraddistinti da una linea verticale. Le indagini hanno portato alla luce anche metodi di pagamento, come trasferimenti tramite Western Union per importi considerevoli.

Bilancia di precisione con dosi di cocaina ed eroina

Le Implicazioni Giudiziarie

Le richieste di condanna per i soggetti coinvolti in questi traffici variano considerevolmente, tenendo conto delle diverse posizioni e del grado di coinvolgimento. Le pene richieste possono aggirarsi intorno ai 14 anni complessivi, con pene specifiche per i singoli imputati che vanno da pochi mesi a diversi anni di reclusione, oltre a multe salate.

La scelta di rito ordinario o abbreviato da parte degli imputati influenza l'andamento dei processi. I legali spesso puntano sull'attenuante della collaborazione per ridurre le pene. Le sentenze, come quella prevista per il 3 luglio in un caso specifico, segnano l'epilogo giudiziario di vicende complesse che intrecciano criminalità organizzata, vulnerabilità umana e sfide mediche.

Il fenomeno del trasporto di droga intracorporeo, sebbene meno visibile rispetto ad altre forme di traffico, rappresenta una minaccia persistente e pericolosa, sia per la salute pubblica che per l'ordine sociale, richiedendo un costante impegno da parte delle forze dell'ordine e una profonda comprensione delle dinamiche che ne alimentano la diffusione.

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