La sicurezza dei bambini in auto è una priorità assoluta per ogni genitore. L'attenzione in questo ambito non è mai abbastanza, come dimostrano i dati dell'European Transport Safety Council, secondo cui ogni settimana oltre 600 bambini rimangono feriti sulle strade europee. La scelta del sistema di ritenuta adeguato è fondamentale per garantire la massima protezione ai nostri figli durante gli spostamenti in automobile. Tra i diversi sistemi disponibili, le cinture di sicurezza per seggiolini auto rivestono un ruolo cruciale, e in particolare la cintura a cinque punti si distingue per le sue elevate prestazioni in termini di sicurezza.

La cintura a cinque punti: come funziona e perché è così efficace
Probabilmente avrai notato che alcuni seggiolini auto per neonati e bimbi piccoli sono dotati di cintura a cinque punti, mentre altri no. La cintura a cinque punti è dotata di cinque punti di attacco progettati per trattenere il tuo bambino sulle spalle e sui fianchi, che sono le parti più rigide del corpo. In caso di incidente, la cintura del seggiolino auto trasferisce le forze generate dall'incidente su questi punti rigidi del corpo e sul seggiolino. Come risultato, i test mostrano che le parti morbide del corpo, come l'addome, sono protette dall'impatto. Le parti morbide del tuo bambino potrebbero non sopportare le forze derivate da un incidente nello stesso modo delle parti rigide. Quando il bambino è trattenuto nella parte inferiore dell'addome, ad esempio da una cintura a tre punti o da uno scudo, può piegarsi sulla cintura e sul sistema di ritenuta.
I manichini per crash test certificati ci permettono di analizzare le forze sulle parti rigide del corpo in diversi scenari di incidente. Anche le forze massime che queste aree del corpo sono in grado di sopportare sono state definite. Tutti i nostri seggiolini auto sono stati progettati e testati per garantire che le forze su ogni parte del corpo rimangano entro i limiti di sicurezza. L'obiettivo è quello di minimizzare le sollecitazioni sulle aree più vulnerabili del corpo del bambino, concentrando le forze sui punti più resistenti.
Oltre i test standard: la sicurezza in scenari complessi
Sebbene i crash test siano ideati per simulare incidenti reali nel modo più accurato possibile, spesso gli incidenti sono molto più complessi dei crash test. Ad esempio, in alcuni incidenti l'auto potrebbe cappottarsi. Se ciò accade, il tuo bambino potrebbe uscire dal seggiolino finendo lateralmente, sotto o sul sistema di ritenuta. Utilizzare una cintura a cinque punti garantisce che i bambini più piccoli rimangano nel seggiolino auto qualunque cosa accada.
I crash test standard non testano la sicurezza dei seggiolini auto nelle collisioni più complesse, come nei casi di cappottamento. Anche se un seggiolino auto ha un certificato di omologazione, questo è garanzia di sicurezza in ogni tipo di collisione. Ad esempio, i crash test eseguiti dall'UTAC (l'organizzazione di test indipendente per il settore automobilistico) hanno mostrato che dopo due cappottamenti completi il manichino è stato sbalzato fuori da un seggiolino con cuscino di sicurezza. Questo evidenzia come la cintura a cinque punti offra un livello di contenimento superiore, fondamentale in situazioni di ribaltamento del veicolo.
Crash test bambini senza seggiolino
Adattabilità e crescita: la cintura a cinque punti segue il tuo bambino
I bambini crescono molto rapidamente, e le cinture del seggiolino auto devono essere posizionate correttamente per garantire che le forze generate da un incidente siano trasferite alla scocca del seggiolino e alle ossa rigide delle spalle del tuo bambino. Un sistema di cinture a 5 punti si regola facilmente in altezza in diverse posizioni e si adatta a corpi di diverse dimensioni. Il nostro innovativo sistema di cinture Easy-in e ganci permette di verificare in modo rapido e semplice se la cintura è fissata perfettamente.
Riteniamo che utilizzare una cintura a cinque punti rappresenti il modo più sicuro per far viaggiare neonati e bambini piccoli. Per questo motivo tutti i nostri seggiolini auto installati in senso di marcia e in senso contrario di marcia per i bambini fino a quattro anni sono dotati di questo tipo di sistema di ritenuta. Tuttavia, man mano che il tuo bambino cresce dovrai passare a un seggiolino auto che utilizza il sistema con cintura a tre punti della tua auto. Questo perché la cintura a cinque punti è progettata per bambini con peso fino a 18 kg. Innoviamo e testiamo i nostri prodotti per essere certi che offrano sempre a te e al tuo bambino il livello più alto di comfort, sicurezza e praticità.
Normativa e omologazione: cosa sapere per una scelta consapevole
La normativa italiana di riferimento per i seggiolini auto è l’articolo 172 del Codice della Strada. Questo articolo stabilisce che “i bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (…)”. L'uso di cinture e seggiolini riduce del 90% il rischio di lesioni gravi o mortali.
È noto che i bambini sono "allergici" ai sistemi di costrizione ed è quindi difficile convincerli ad utilizzare le cinture. Quando vi apprestate all'acquisto del seggiolino auto fate sempre attenzione che sia omologato: per esserne sicuri dovete trovare sull’etichetta del seggiolino la dicitura UN ECE R44 e UN ECE R129 che sono le due normative vigenti.
Nella scelta del seggiolino è da considerare il peso del bambino, che determina la classificazione in diversi gruppi:
- Gruppo 0: per bambini di peso inferiore a 10 kg (circa 12 mesi). Fanno parte di questo gruppo le cosiddette navicelle, adatte per i piccolissimi. La posizione consigliata è sui sedili posteriori in senso trasversale (in lunghezza).
- Gruppo 0+: per bambini di peso inferiore a 13 kg (circa 24 mesi). Rientrano in questo gruppo gli "ovetti". Il posizionamento consigliato è sui sedili posteriori in senso contrario alla marcia con obbligo di disattivazione dell'airbag se presente.
- Gruppo 1: per bambini tra 9 e 18 kg (dai 9 mesi ai 4 anni circa). Devono essere posizionati sui sedili posteriori, è consigliato il senso contrario alla marcia fino ai 2 anni di età.
- Gruppo 2: per bambini tra 15 e 25 kg (da 3 a 6 anni circa). Possono essere posizionati sui sedili anteriori o posteriori rivolti nel senso di marcia. Prevedono l’obbligo della cintura di sicurezza.
- Gruppo 3: per bambini tra 22 e 36 kg (da 5 a 12 anni circa). Possono essere posizionati sui sedili anteriori o posteriori, rivolti nel senso di marcia.
La normativa italiana stabilisce chiaramente le regole per il trasporto dei bambini in auto. L’articolo 172 del Codice della Strada dice che “i bambini di statura inferiore a 1,5 metri devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato”. Dunque, quando il bambino è sotto il metro e mezzo di altezza, è obbligatorio che viaggi in auto su un seggiolino e solo quando supera questa altezza potrà usare le cinture di sicurezza. Man mano che il bambino cresce, e aumenta di peso, bisognerà sostituire il dispositivo o cambiarne la configurazione.

L'evoluzione delle normative: da ECE R44 a ECE R129 (i-Size)
Il Codice della Strada non fa distinzioni tra omologazioni, questo significa che si possono ancora usare anche sistemi prodotti e approvati in base a normative precedenti, modificate o addirittura abrogate. A essere stati espressamente vietati sono solo i seggiolini omologati secondo le norme UN-ECE R44/01 e R44/02 prodotti prima del 1995. Tuttavia, la sicurezza dei propri figli non è qualcosa da sottovalutare.
La normativa R129 è entrata in vigore nel 2013 e ha affiancato la precedente ECE R44/04. Dal 1° settembre 2023, la normativa ECE R129 ha sostituito definitivamente la ECE R44, diventando l’unica normativa europea approvata per l’omologazione dei seggiolini auto. Da settembre 2024 potranno quindi essere venduti ai consumatori solo i seggiolini auto omologati secondo questa normativa. Conosciuta impropriamente anche come normativa i-Size, la ECE R129 si concentra sull’installazione del seggiolino mediante il sistema di aggancio ISOFIX per i prodotti dedicati ai bambini più piccoli, fino a 105 centimetri di altezza, e stabilisce specifiche rigide per l’età e la taglia del bambino.
Dunque, cosa cambia con la normativa ECE R129?
- La classificazione dei seggiolini in base all’altezza del bambino;
- Il verso di installazione del dispositivo: fino a 15 mesi il bambino deve viaggiare in senso contrario di marcia;
- L’omologazione: per ottenerla, i seggiolini devono superare test di impatto frontale, di tamponamento e anche laterale.
Quali sono le differenze tra la normativa ECE R129 e i-Size? A spiegarle bene ci pensa Joie non solo sul suo sito, ma anche sul suo profilo Instagram, usato per fare divulgazione proprio su questi temi. Per garantire l’acquisto di un seggiolino auto conforme agli standard di sicurezza più elevati stabiliti dalla ECE R129 e omologato i-Size. L’omologazione i-Size è molto importante in un seggiolino e consente standard di sicurezza più elevati. Il seggiolino deve essere orientato in modo appropriato in base all’età del bambino: i neonati devono viaggiare in posizione ergonomica, il più distesa possibile, mentre i bambini più grandi possono essere sistemati in posizione semi-seduta.
ISOFIX vs. cinture di sicurezza dell'auto: quale sistema scegliere?
I seggiolini che si fissano tramite le cinture sono universalmente compatibili con tutte le automobili, comprese quelle più datate. I sistemi di ritenuta dotati del sistema Isofix si distinguono per una procedura di installazione più agevole e rapida, senza la necessità di utilizzare le cinture dell’auto. È importante sapere, però, che non sono compatibili con tutti i modelli di auto, in quanto richiedono specifici attacchi predisposti.
La sicurezza oltre l'incidente: il dispositivo anti-abbandono
La sicurezza dei bambini in macchina non riguarda solo il rischio di incidenti. Per un genitore il fatto di avere molti impegni o vivere momenti di forte stress può aumentare il rischio di lasciare o dimenticare il bambino in automobile. Per questo motivo, dal 7 novembre 2019, per il trasporto di bambini di età inferiore a 4 anni, è obbligatorio munirsi del dispositivo anti-abbandono.
Che caratteristiche deve avere? Il dispositivo deve attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni, e deve dare un segnale di conferma ogni volta che si attiva. Nel caso in cui il dispositivo rilevi la necessità di dare un segnale di allarme, lo stesso deve attivarsi con segnali visivi e acustici o di vibrazione che devono essere percepibili all’interno e all’esterno del veicolo. Deve inoltre avere un segnale di batteria scarica, se alimentato a batteria. Il comma 1bis dell’articolo 172 del Codice della Strada dispone anche che quando il bambino ha meno di 4 anni è necessario usare anche un dispositivo anti-abbandono, che può essere sia separato che integrato al seggiolino, l’importante è che si attivi in modo automatico a ogni utilizzo con un segnale acustico, visivo oppure ottico.

Un impegno costante per la sicurezza
La sicurezza dei nostri piccoli è di primaria importanza. Con i bambini, un comportamento esemplare ha più impatto di qualsiasi discorso. Con nonni, parenti e amici, è fondamentale essere fermi nelle richieste di sicurezza e condividere queste pratiche virtuose. Non bisogna mai esitare a insistere affinché i bambini siano correttamente allacciati ai seggiolini, navicelle e ovetti. La scelta di un seggiolino auto omologato e l'uso corretto delle cinture di sicurezza, in particolare la cintura a cinque punti per i più piccoli, rappresentano un investimento fondamentale per la loro incolumità.
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