La gestione della salute pediatrica presenta sfide uniche, soprattutto quando si tratta di somministrare farmaci. Mentre i genitori si sforzano di garantire il benessere dei propri figli, incontrano spesso ostacoli nella somministrazione di medicinali, specialmente quando i bambini sviluppano una forte avversione per determinate forme farmaceutiche. Tra queste, le supposte rappresentano un punto critico per molti genitori e bambini, alimentando un dibattito sull'efficacia, la praticità e l'accettazione da parte dei più piccoli.
Le Forme Farmaceutiche Pediatriche: Una Panoramica Essenziale
Quando i bambini non stanno bene, possono manifestare la necessità di assumere un farmaco. In caso di febbre, ad esempio, potrebbero aver bisogno di un antipiretico, mentre se hanno dolore un analgesico sarà utile per alleviarlo. La scelta della formulazione farmaceutica è cruciale per l'efficacia terapeutica in età pediatrica, ancor più che negli adulti. La palatabilità, ovvero il gradimento del gusto da parte del piccolo, gioca un ruolo fondamentale.
Le formulazioni farmaceutiche pediatriche si dividono principalmente in due categorie: quelle per via orale e quelle per via rettale.
Le formulazioni liquide per via orale includono gocce, sciroppo, sospensione ed emulsioni. Gocce e sciroppo sono soluzioni, contenenti il principio attivo in forma attiva e utilizzabili tal quali. La sospensione, pur essendo una forma liquida, presenta il principio attivo disperso in un veicolo liquido, formando una miscela omogenea.
Le supposte, invece, rappresentano una via di somministrazione alternativa. La somministrazione di farmaci per supposta può essere una risorsa utile nel bambino piccolo, sotto i due anni di età, e nei casi in cui sia impossibile somministrare lo stesso farmaco per bocca, ad esempio in caso di vomito.

La Preferenza per la Via Orale: Fondamenti Scientifici e Pratici
In generale, l’assunzione di prodotti per via orale è da preferire alla via rettale. L'età del bambino incide significativamente, poiché i bambini molto piccoli possono essere poco collaborativi, con il rischio di compromettere l'efficacia della terapia. Per trattare febbre e dolore in età pediatrica, le formulazioni orali devono essere preferite alle supposte, quando possibile. Questo non solo per evitare una situazione di discomfort nel bambino, ma anche a causa delle difficoltà che si possono incontrare con l'assorbimento per via rettale. L'assorbimento rettale, infatti, non sempre è regolare e completo, per esempio per via della defecazione anticipata del bambino, ed è calcolata una biodisponibilità tra il 30% e il 65% rispetto alla somministrazione orale.
L'assorbimento per via orale, dunque di formulazioni come gocce, sciroppo e sospensione, è più lento nei neonati e lattanti rispetto a quello dei pazienti pediatrici, ma questa via rimane per tutti quella da preferire secondo le linee guida. Non solo in funzione dell'assorbimento, ma anche per la palatabilità, le formulazioni come sciroppi e sospensioni sono quelle più indicate per i bambini. Formulazioni orali di antipiretici e analgesici possono avere la stessa efficacia terapeutica indipendentemente dalla tipologia, per esempio sciroppo e sospensione, ma lo sciroppo ha il vantaggio di essere una composizione dal gusto dolce e piuttosto densa, spesso con aromi piacevoli per i più piccoli, il che aiuta i genitori a coinvolgerli con più facilità nell'assunzione.

Quando le Supposte Diventano una Necessità: Indicazioni e Modalità di Somministrazione
Nonostante la preferenza per la via orale, alcune formulazioni orali potrebbero non incontrare i gusti del bambino. In questo caso, è ammesso il ricorso alla supposta, se questa consente di somministrare un dosaggio adeguato rispetto a peso ed età del bambino. Il ricorso alle supposte al posto dello sciroppo rimane valido anche quando sintomi come nausea e vomito rendano difficoltosa l’assunzione per via orale e di conseguenza l’assorbimento.
La somministrazione di supposte richiede attenzione per minimizzare il disagio del bambino. Tenete la supposta tra indice e pollice, appoggiate la punta della supposta all’ano e spingete dolcemente nell’ano del bambino la supposta con l’indice. Se il bambino espelle la supposta entro la prima mezz’ora, è opportuno somministrarne ancora metà dose.
Il Paracetamolo in Pediatria: Un Farmaco di Prima Scelta
In età pediatrica, il farmaco antipiretico e antidolorifico di prima scelta è il paracetamolo, che può essere somministrato fin dalla nascita grazie al suo profilo di sicurezza. In forma di sciroppo, gocce o sospensione, consente di ottenere un dosaggio più preciso e uniforme in base al peso del bambino, il che lo rende adatto anche ai bambini molto piccoli. Le linee guida oggi indicano come appropriato un dosaggio che tiene conto, almeno fino ai 10 anni di età, del peso del bambino. Per i bambini che hanno un peso inferiore a 6,1 kg, il dosaggio è di 10mg/kg del bambino, fino a un massimo di 40 mg/kg al giorno. Per quanto riguarda la febbre, sempre le linee guida invitano a non utilizzare più come parametro solamente la temperatura corporea, quanto il malessere osservabile nel bambino.
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Strategie per una Somministrazione Farmacologica Senza Stress
Indipendentemente dalla formulazione scelta, la somministrazione di farmaci ai bambini può essere una sfida. Prima della somministrazione, è fondamentale ricordare che l'organismo di bambini e neonati è più delicato rispetto a quello degli adulti, e quindi bisogna fare molta attenzione per non incorrere in possibili reazioni avverse. È importante evitare di somministrare latte o altri alimenti assieme a un farmaco, a meno che non si sia assolutamente certi che sia possibile farlo. Utilizzare solo i misurini che si trovano nella confezione del medicinale, e non altri strumenti come i cucchiai da cucina per dosare gocce e sciroppi, è essenziale per garantire la giusta quantità di farmaco. Se la confezione ne è sprovvista, si può utilizzare una siringa senza ago per prelevare la quantità esatta di medicinale. Le stesse precauzioni valgono sia per i farmaci che si possono acquistare solo con ricetta, sia per i farmaci da banco (OTC), che potrebbero indurre i genitori a somministrarli con leggerezza.
Spiegare al bambino (grande) perché deve assumere quel medicinale è un passaggio cruciale. Se il vostro bimbo è un po' refrattario all'assunzione del farmaco, non date per scontato che sia un semplice capriccio. Parlatene insieme, per capire le ragioni del suo rifiuto o della sua paura e aiutarlo a superarle. È importante fargli capire che il farmaco non è una punizione, ma qualcosa che lo aiuterà a stare meglio nel giro di poco tempo. Si può anche concordare un piccolo premio a somministrazione avvenuta.
Somministrazione Orale: Sciroppi e Gocce
Per somministrare sciroppo o gocce ai bambini, fateli mettere in piedi o seduti, assicurandovi che siano tranquilli e sereni. Prelevate la quantità precisa di farmaco con l'apposito misurino o contagocce e fatelo assumere al bimbo con un cucchiaio. Se il sapore è sgradevole, informatevi con il pediatra sulla possibilità di "camuffarlo" diluendo il medicinale in un sorso di succo di frutta o latte, o in un cucchiaio di marmellata o purea di frutta. L'acqua non è una buona scelta perché tende a rendere più intenso il cattivo sapore. Si può anche scegliere di "pulire la bocca" dopo la somministrazione con qualcosa di buono, come un cucchiaino di miele.
Per i neonati, la posizione deve essere eretta per non rischiare che il liquido vada nelle vie aeree. Meglio se il piccolo si trova in braccio ad un adulto che ne sorregga la testa nella giusta posizione. Ai bambini più piccoli questo tipo di farmaco può essere somministrato con l'aiuto di una siringa senza ago, da inserire in bocca facendo in modo che il liquido venga iniettato tra la guancia e la gengiva e non direttamente verso la gola, dove provocherebbe il riflesso del vomito o la tosse. Aspettate che il bimbo deglutisca prima di somministrare un'altra piccola quantità di sciroppo.
Se il bambino sputa il farmaco o lo vomita entro mezz'ora dalla prima assunzione, è opportuno riproporgli la stessa dose.
Somministrazione di Compresse e Capsule
Pastiglie e capsule dovrebbero essere somministrate solo ai bambini più grandicelli, almeno dopo i 4-5 anni, poiché i bimbi più piccoli potrebbero avere difficoltà a deglutirle.
Altre Vie di Somministrazione
- Gocce Nasali: Utili per decongestionare il naso in caso di raffreddore, aiutando il piccolo a respirare meglio. È bene farne un uso limitato per non irritare le mucose. Il piccolo va posto in posizione distesa, a pancia in su e con il capo più in basso rispetto al resto del corpo. Una volta introdotte le gocce, si può ruotare con delicatezza la testa del piccolo.
- Gocce Auricolari: In caso di otite, il pediatra può prescrivere gocce specifiche. Per somministrarle, è opportuno far sdraiare il piccolo lateralmente, con la parte sinistra della testa appoggiata per somministrare le gocce nell'orecchio destro e viceversa. Il bambino andrebbe tenuto in questa posizione per qualche minuto. Si può anche scaldare leggermente il flacone delle gocce tra le mani per evitare che il liquido freddo infastidisca il bambino.
- Colliri e Pomate Oftalmiche: Spesso soggetti a congiuntivite, gli occhi del bambino vanno curati con appositi colliri. Per i neonati, bisogna agire con dolcezza ma fermezza, facendosi aiutare da una persona che possa tenerlo fermo con delicatezza. Avvolgere il piccolo in un lenzuolo o copertina può aiutare. Stirate leggermente la palpebra inferiore verso il basso e fate cadere il collirio, facendo attenzione a non ferire il piccolo con l'erogatore. Per le pomate, stenderle sul bordo interno della palpebra. Per bambini più grandi, spiegare la procedura e ottenere la loro collaborazione. I colliri e le pomate possono essere somministrati anche durante il sonno.
- Aerosol: Utilizzato per disturbi delle vie aeree. È necessario che il bimbo sia tranquillo e respiri normalmente. Si può distrarre il bimbo raccontando una storia o cantando canzoncine. Dopo l'uso, è importante lavare la mascherina, l'ampolla e il viso del bambino.
- Iniezioni: A meno che non si sia esperti, è meglio affidarsi al pediatra o a un'infermiera. Ai genitori spetta il compito di tranquillizzare il bambino, spiegandogli che sentirà un pizzicotto, ma che il fastidio durerà solo per pochissimi istanti. È importante non ingannare il bambino.

Considerazioni Finali: Un Approccio Collaborativo
Capita a tutti i neogenitori di dover dare una medicina al piccolo. Ma prima di ingaggiare una lotta con il proprio bambino per fargli prendere un farmaco, è bene farsi consigliare dal pediatra la formulazione più adatta in base all'età. Ci sono anche alcuni consigli per rendere la somministrazione più semplice e soprattutto serena. Ricordate che le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. Per i casi personali, si invita sempre a consultare il proprio Pediatra. Le pagine sono soggette a verifica e revisione continua; tuttavia, sono sempre possibili errori e/o omissioni.

