L'allattamento, un atto ancestrale e profondamente intimo, rappresenta per molte madri un'esperienza trasformativa, intrisa di amore, sfide e scoperte. La poesia "Filastrocca dell'Allattamento" di Antonella Sagona, evocata da una mamma che affronta la stanchezza ma sceglie di persistere, cattura magnificamente la complessità e la bellezza di questo legame. Questo scritto si propone di esplorare le molteplici sfaccettature dell'allattamento a richiesta, attingendo alla saggezza contenuta nella poesia e alle esperienze condivise, per offrire una prospettiva completa e sfaccettata, adatta sia a neogenitori che a professionisti del settore.
La Poesia come Specchio dell'Esperienza Materna
La "Filastrocca dell'Allattamento" non è un semplice componimento in rima, ma un vero e proprio manifesto dell'allattamento a richiesta, che affronta con ironia e tenerezza le pressioni sociali e i dubbi che spesso accompagnano le madri. La poesia sottolinea con forza come l'allattamento vada ben oltre il mero nutrimento fisico, configurandosi come un atto di profondo conforto, una medicina per l'anima e un veicolo di amore incondizionato.
"Se a richiesta vuoi allattare il tuo bimbo vai a guardare niente orari né bilancia è una cosa un po’ di pancia". Questo verso iniziale smonta fin da subito l'idea di un allattamento rigidamente programmato, promuovendo invece un approccio basato sull'ascolto dei bisogni del neonato. La critica implicita ai "Tizia e Tizioche ti dicono: “Ma è un vizio!!!”" evidenzia la persistenza di credenze errate che demonizzano la vicinanza e la richiesta del bambino, equiparandole a capricci.
La poesia prosegue descrivendo l'allattamento come "conforto, è medicina è la mamma lì vicina fa dormire, fa calore ti disseta, è puro amore". Queste parole risuonano profondamente con l'esperienza di innumerevoli madri che trovano nell'allattamento un modo per calmare il pianto, lenire il dolore, favorire il sonno e rafforzare il legame con il proprio piccolo.

Un aspetto cruciale affrontato dalla filastrocca è la gestione dei dubbi legati alla produzione di latte e alla crescita del neonato. "E se hai dubbi sul tuo lattenon dar retta a storie matteuna pesata ogni sette dìE controlla la pipì!" suggerisce un approccio pragmatico, focalizzato sui segnali di benessere del bambino (come la quantità di pipì prodotta) piuttosto che su ossessioni legate alla bilancia. Questo riflette una crescente consapevolezza tra gli esperti che la crescita del neonato deve essere valutata nel suo complesso, considerando anche altri indicatori di salute.
La posizione fisica durante l'allattamento viene anch'essa valorizzata: "E se senti mal di schienanon è colpa della luna piena:andrà meglio la poppataSe ti metti stravaccata.Sui cuscini ti distendiil bimbo sopra poi ti prendi;lui da sé si attaccherà,senza affanni popperà." Questo consiglio pratico sull'ergonomia dell'allattamento, che privilegia il comfort della madre, è fondamentale per prolungare l'esperienza in modo sereno.
Allattamento al seno: benefici per neonato, mamma e ambiente; posture; Banca del Latte Umano Donato
La Critica ai "Consumismi" dell'Infanzia Moderna
La "Filastrocca dell'Allattamento" dedica una parte significativa alla satira dei numerosi oggetti e presunti "aiuti" che la società moderna propone per la cura dei bambini. La lunga lista che include "Ciucci, biberon, girellil, passeggini e giocarelli, dande, baby-citofòn, seggioloni e carillòn, le scarpette col plantare, pannolini per il mare, le cremine per il seno, carrozzine con il freno, gocce, infusi, integratori, le cullette coi motori, la tutina strafirmata, la cuffietta ricamata, il servizio “prima pappa”, il lettino che “t’acchiappa”, le babbucce fatte a maglia" culmina in un potente messaggio: "tutta questa cianfrusaglianon mi serve, no, davvero:braccia e tette a costo zero!"
Questo passaggio è una critica feroce al consumismo che circonda la maternità e l'infanzia, suggerendo che gli strumenti più preziosi e insostituibili sono quelli naturali e a "costo zero": le braccia della madre e il suo seno. La poesia invita a riflettere sull'essenzialità, distinguendo ciò che è veramente necessario da ciò che è superfluo o addirittura dannoso.
Affrontare i Dubbi e le Pressioni Esterne
La filastrocca affronta con vivacità le domande intrusive e i giudizi che le madri che allattano spesso subiscono: "Ce l’hai il latte? è un po’ piccina…quanto ha preso stamattina? Ma ti mangia? sembra moscio…non hai il seno troppo floscio? Ma ti dorme? è buona? è brava? Non ti far trattar da schiava… Hai le occhiaie… sei un po’ giù…quanti chili hai messo su?" Queste domande, cariche di ansia e di aspettative sociali, mettono a dura prova la serenità materna.
La risposta implicita della poesia è un invito a ignorare tali pressioni e a fidarsi del proprio istinto e della naturalezza del processo. La critica ai consigli non richiesti si estende a figure autorevoli ma spesso distanti dalla realtà quotidiana: "Nonne, suocere, cognatee le altre imparentate, la barista, la portiera,quel passante di iersera,luminari patentati,dotti, esperti accreditati,azzittatevi, perchéso sbagliare anche da me!" Questo passaggio, con la sua audacia, riconosce che anche gli "esperti" possono sbagliare e che l'esperienza diretta della madre è insostituibile.
La poesia propone un'alternativa concreta all'invadenza di questi "consigliatori": "E a chi mi da consigli,come crescere i miei figli,dico: Passa un po’ al mattinocon cornetto e cappuccino,fai la spesa, fa’ il bucato,fammi un po’ riprender fiato,lava un po’ di pavimenti,fammi pranzi succulenti,rigovernami il lavello,lo stendino è nel tinello,c’è la scopa in ripostiglio,e a me lasciami mio figlio!" Questo è un appello potente a un sostegno pratico e concreto, che alleggerisca il carico fisico e mentale della madre, permettendole di dedicarsi pienamente al suo bambino.
L'Allattamento Notturno: Una Sfida Comune, Una Ricompensa Profonda
La questione dell'allattamento notturno, che ha portato la mamma a considerare l'interruzione, è un punto dolente per molte neogenitrici. La poesia affronta questo tema con una prospettiva rassicurante, suggerendo che le notti interrotte non sono necessariamente una conseguenza diretta dell'allattamento al seno esclusivo.
"Ma lo allatti ancora tu? Ormai il latte non c’è più!!!non la dare ad ogni quando,che ti sta manipolando!La tua bimba è assai furbetta,non le dare sempre retta,te la sei proprio cercata,ché male l’hai abituata!devi esser senza cuoreo ti sveglia ogni due ore,porta chiusa e luce spenta,se la bimba si lamentatu ti affacci un momentinoe gli fai un bel discorsino:“Amor mio e di papànoi due stiamo un po’ di là,ecco qui, mettiti sotto,tu ci hai il ciuccio e l’orsacchiotto”."
Questi versi, sebbene apparentemente critici verso il bambino, in realtà riflettono la pressione a "svezzare" o a introdurre metodi che separino il bambino dalla madre. Tuttavia, il tono generale della poesia e il contesto della lettera della mamma suggeriscono che l'intento sia quello di offrire strumenti, anche se espressi in modo ironico, per gestire situazioni che possono diventare estenuanti.
Il Dott. Giordano, nella sua risposta, fornisce un'importante prospettiva clinica, suggerendo che i risvegli notturni e l'attaccamento "morboso" potrebbero non essere esclusivamente legati all'allattamento. Egli menziona i disturbi della dentizione, i rigurgiti, le congestioni nasali e altri disagi fisici che possono rendere il sonno del neonato agitato. "Per questo è indispensabile una continua pulizia del naso, astenersi da antibiotici e cortisonici per areosol (troppo spesso utilizzati) ed al max darsi aiuto con qualche goccia di tachipirina o con dosi minimali di ibuprofene sciroppo." Questo consiglio pratico sottolinea l'importanza di affrontare le cause fisiche sottostanti ai disturbi del sonno, piuttosto che attribuirle unicamente all'allattamento.
La poesia conclude con un'immagine potente di conforto e risoluzione: "Nella notte s'ode un pianto, ecco qui, le sono accanto… dò la tetta… tutto tace… ecco, scende una gran pace." Questo finale celebra la capacità dell'allattamento di ristabilire la calma e la serenità, trasformando un momento di potenziale stress in un'occasione di profondo legame e tranquillità.
La Scienza Dietro la Magia: Benefici dell'Allattamento a Richiesta
Al di là della poesia e delle esperienze emotive, l'allattamento a richiesta è supportato da solide evidenze scientifiche. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l'Unicef raccomandano l'allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi di vita del bambino, seguito dall'introduzione di alimenti complementari adeguati, continuando l'allattamento al seno fino ai due anni o oltre.
I benefici dell'allattamento al seno sono molteplici e riguardano sia il bambino che la madre:
Per il bambino:
- Nutrizione ottimale: Il latte materno fornisce tutti i nutrienti necessari per la crescita e lo sviluppo del neonato, con una composizione che si adatta alle sue esigenze mutevoli.
- Protezione immunitaria: Contiene anticorpi e altri fattori immunitari che proteggono il bambino da infezioni, allergie e malattie croniche come l'asma, il diabete e l'obesità.
- Sviluppo cognitivo: Studi suggeriscono una correlazione tra allattamento al seno e migliori risultati nello sviluppo cognitivo.
- Salute orale: La suzione al seno favorisce un corretto sviluppo della mascella e dei denti, riducendo il rischio di malocclusioni e la necessità di ortodonzia futura.
- Regolazione della temperatura corporea e del sonno: Il contatto pelle a pelle durante l'allattamento aiuta il neonato a regolare la sua temperatura e favorisce un sonno più tranquillo.
Per la madre:
- Recupero post-parto: L'allattamento stimola il rilascio di ossitocina, un ormone che aiuta l'utero a contrarsi e a tornare alle sue dimensioni normali, riducendo il sanguinamento post-parto.
- Riduzione del rischio di malattie: Le madri che allattano hanno un minor rischio di sviluppare cancro al seno e alle ovaie, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.
- Benessere psicologico: L'allattamento può promuovere un senso di benessere e ridurre il rischio di depressione post-parto.
- Contraccettivo naturale: Nei primi sei mesi dopo il parto, l'allattamento esclusivo a richiesta può avere un effetto contraccettivo, sebbene non sia un metodo infallibile.
L'allattamento a richiesta, in particolare, rispetta i ritmi fisiologici del bambino, permettendogli di autoregolarsi nell'assunzione di latte. Questo approccio, sostenuto da professionisti come il Dott. Giordano, è fondamentale per stabilire una produzione di latte adeguata e per rispondere ai bisogni emotivi e fisici del neonato.
La Sfiducia nella Saggezza Naturale: Un Fenomeno Moderno
La poesia di Antonella Sagona, con la sua critica alle pressioni esterne e al consumismo, solleva un punto cruciale: la crescente sfiducia nella saggezza innata del corpo materno e nella capacità dei neonati di comunicare i propri bisogni. In un'epoca dominata dalla tecnologia e dall'informazione, spesso frammentata e contraddittoria, le madri si trovano bombardate da consigli contrastanti, che minano la loro fiducia e aumentano l'ansia.
Figure come Tracy Hogg ("The Baby Whisperer") e Eduard Estivill, menzionate nella poesia come "Tipi tristi, oscuri e vil, alla larga, state indietro con il vostro credo tetro!", rappresentano approcci che talvolta privilegiano la "disciplina" del sonno o del comportamento del neonato a scapito della sua naturale richiesta di conforto e nutrimento. La poesia contrappone a questi metodi la dolcezza e l'efficacia dell'allattamento notturno, che "dà la tetta… tutto tace… ecco, scende una gran pace."
È importante sottolineare che, sebbene l'allattamento a richiesta sia generalmente la via più naturale e benefica, ogni madre e bambino sono unici. Ci sono situazioni in cui l'intervento di professionisti sanitari è necessario per affrontare difficoltà specifiche, come problematiche di suzione, ingorghi mammari, mastiti o dubbi sulla crescita del neonato. La chiave sta nel trovare un equilibrio tra il rispetto dei ritmi naturali, l'ascolto del proprio corpo e del proprio bambino, e la ricerca di supporto qualificato quando necessario.
La "stanchezza estrema per mancanza di sonno" menzionata dalla mamma è una realtà innegabile e una delle sfide più ardue dell'allattamento e della genitorialità. È fondamentale che le madri ricevano un sostegno adeguato, sia dai propri partner e familiari, sia dalla comunità e dai servizi sanitari, per poter affrontare questo periodo con maggiore serenità e resilienza.

Conclusione: Un Legame Indissolubile
La "Filastrocca dell'Allattamento" di Antonella Sagona, arricchita dalle riflessioni cliniche e dalle evidenze scientifiche, ci ricorda che l'allattamento a richiesta è un viaggio complesso, ma profondamente gratificante. È un atto di amore che nutre il corpo e l'anima, rafforza il legame tra madre e figlio e offre una protezione impareggiabile per la salute a lungo termine. Affrontare le sfide con consapevolezza, cercare supporto quando necessario e fidarsi della saggezza del proprio corpo sono gli ingredienti chiave per vivere questa esperienza nella sua pienezza. La poesia, in definitiva, è un inno alla forza, alla resilienza e all'amore incondizionato che caratterizzano la maternità.
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