L'allattamento in tandem, ovvero l'atto di allattare contemporaneamente due figli di età diverse, è una pratica che suscita interrogativi e talvolta alimenta falsi miti. Spesso ci si ferma ai pregiudizi e ai "sentiti dire" su questo tema, dimenticando una realtà fondamentale: l'allattamento durante la gravidanza.
Allattare in Gravidanza: Una Scelta Fisiologica e Individuale
La possibilità di proseguire l'allattamento durante una nuova gravidanza dipende in larga misura dalla sua natura. Se la gravidanza è assolutamente fisiologica e a basso rischio, non vi è alcuna controindicazione nel continuare il proprio viaggio di allattamento con un bambino più grande, senza creare danni al feto. È un mito da sfatare l'idea che l'allattamento possa sottrarre nutrienti essenziali al nascituro.
Tuttavia, la situazione cambia se nell'anamnesi della donna vi sono storie di pregressi aborti o travagli pretermine. In questi casi, è fondamentale un consulto medico per valutare la sicurezza e l'opportunità di proseguire l'allattamento.

Fastidio e Sensibilità: Miti da Sfatare Sulla Suzione
Durante la gravidanza, in particolare nel primo trimestre ma talvolta anche oltre, i capezzoli e il seno possono presentare una sensibilità aumentata e marcata. Questo è un fenomeno comune, ma non deve essere confuso con un presagio di difficoltà insormontabili. Un altro mito da sfatare riguarda la suzione del bambino più grande. Sebbene sia vero che un bambino più grande sarà sicuramente più competente nella suzione, la produzione lattea, e quindi l'intelligenza della natura, si adatta per preservare il più piccolo.
La qualità del latte prodotto viene misurata e calibrata sulle esigenze del bambino più piccolo. In ogni caso, verrà prodotto colostro, un alimento prezioso che il neonato potrà facilmente favorire. La natura tende naturalmente a proteggere il più piccolo, adattando le risorse materne per rispondere alle sue necessità primarie.
L'Esperienza di Tre Mamme: Testimonianze dall'Oasi
Per celebrare la Settimana Mondiale dell'Allattamento, alcune mamme dell'Oasi hanno condiviso le loro esperienze di allattamento in tandem, offrendo uno spaccato autentico di questa pratica.
La Macchinista di un Treno Lanciato
Una mamma racconta: "Ho allattato in tandem Martino e Lucia per 9 mesi, fino ai quattro anni e mezzo di Lucia. In questo periodo ci siamo sentiti come macchinisti di un treno lanciato ai mille all'ora, difficile da guidare. Mentre aspettavo Martino provavo fastidio al seno nell'allattare Lucia e credevo che con il parto la parte faticosa sarebbe terminata: allattare la prima figlia, prima della gravidanza, è sempre stato un momento rilassante, intimo, nostro. Non avevo pensato agli imprevisti: allattare insieme è già faticoso, di per sé, nella quotidianità; con le malattie mie o dei bambini e durante il lockdown credevo di non farcela. Non avevo immaginato che Lucia cambiasse la sua routine nelle poppate giornaliere: è passata dall'attaccarsi 3-4 volte a chiedere di essere allattata 10-12 volte al giorno, compresa la notte. Uno dei momenti in cui ho faticato di più è stato quando io ed il bambino più piccolo avevamo l'influenza, Lucia di notte reclamava la tetta e piangeva perché non voleva aspettare. Mi ha aiutato non allattarli più contemporaneamente, anche per la difficoltà a gestire le sensazioni fisiche date dai due diversi tipi di suzione, avere dei momenti della giornata in cui non fossero presenti entrambi, non allattare Lucia di notte, il supporto quotidiano di mio marito e la possibilità di chiedere aiuto all'ostetrica e ad altri."
Allattare: sapere, capire, riuscire - 8. La durata della poppata
Scene Meravigliose e Cammini Irto di Spine
Un'altra mamma condivide la sua prospettiva: "Cara mamma, stai pensando di continuare ad allattare il tuo bambino anche se presto un nuovo cucciolo arriverà ad allietare la tua vita? Ebbene sì, io sono come te. Ho praticato l'allattamento in tandem per quasi due anni e se tornassi indietro lo rifarei. Preparati a scene meravigliose in cui i tuoi bimbi si attaccheranno uno per ciascun seno e sucreranno guardandosi negli occhi e magari tenendosi la mano. Sono momenti magici per il cuore di una mamma…ma sappi che non sarà sempre facile, il tuo cammino è irto di spine. Se aspetti già il secondo bambino ti sarai accorta che allattare in gravidanza è molto fastidioso, soprattutto nei primi mesi. Col procedere della gravidanza la cosa si attenua e si fa altalenante, ma non scompare mai. Io personalmente avevo deciso di ridurre il tempo delle poppate perché il fastidio aumentava proporzionalmente ai minuti. Ovviamente ciò generava in me un non indifferente senso di colpa per non aver soddisfatto pienamente le richieste della mia primogenita, ma sono ormai giunta alla conclusione che il senso di colpa sia fisiologico per una madre. Come ben sai la società mal digerisce l'allattamento a lungo termine, se poi c'è un secondo bebè chiaramente dipendente dal seno poi…immagina le reazioni! Preparati ad affrontare i commenti sgradevoli, io sono una ribelle quindi per me è stato quasi divertente! Potresti decidere di allattare il primo solo a casa, ma attenzione a non ferirlo perché potrebbe fraintendere e sentirsi “cattivo ” quando lo fa. Ricordati che il tuo primo bambino per un po’ vivrà con l’incubo di essere stato soppiantato nel tuo cuore dal fratello, continuare ad allattarlo sarà utile per fargli capire che non è così però se decidi di porre limitazioni alle poppate assicurati che lui le capisca. L’ultima cosa importante prima di intraprendere questa strada è che devi essere disposta a rinunciare a te come donna per parecchio tempo. Sai quanto tempo richiede allattare un bambino, chiaramente quando parliamo di due ci vuole molto più tempo. Non è piacevole per il seno attaccarli contemporaneamente quando anche il secondo inizia ad acquisire forza nella suzione, quindi non si può ottimizzare con questa soluzione. Per un po’ ti toccherà occupare tutto il tuo tempo a fare la mamma, la tetta non si può delegare! Sarai stanca, ma non fisicamente…sarai stanca di non poter mai avere un attimo per te perché appena ti siederai arriverà qualcuno in braccio per attaccarsi. Cosa sono due anni in tutta una vita? La vita di una mamma comunque non è facile nè riposante perciò tanto vale dare tutta te stessa. Lo rifarei perché questo ha rassicurato la mia primogenita portandola a sviluppare pochissima gelosia nei confronti della sorella…ed ha attenuato il mio senso di colpa per aver distrutto il suo piccolo mondo con una piccola creatura urlante."
La Natura dell'Allattamento in Tandem: Una Scelta Non Sempre Volontaria
L'allattamento in tandem è una delle moltissime cose, se non tutte, riguardo la maternità e l'accudimento dei figli che in realtà non è una scelta. L'esperienza vissuta dalle mamme spesso è fatta di scoraggiamento e dubbi, ma anche di momenti in cui si ricorda che "tutto passa e in un attimo sono grandi". Cercare la leggerezza, senza prendersi troppo sul serio, diventa fondamentale.
Ascoltarsi sempre è un consiglio prezioso: quando si sentono consigli che non risuonano con la propria interiorità, o quando dal nulla arriva l'ispirazione per un cambiamento, è importante tendere l'orecchio a quella vocina interiore, quella bussola che indica la strada. Perché il viaggio, sebbene faticoso come mai nulla prima, può essere sorprendentemente gratificante.

La Dinamica del Ritorno al Seno
Molti bambini che avevano quasi smesso di chiedere il seno, o che non lo chiedevano più del tutto verso la fine della gravidanza, iniziano a reclamarlo con frequenza vedendo poppare il fratellino neonato. Questo fenomeno è abbastanza comune e rappresenta un modo per il fratello maggiore di reagire all'arrivo del nuovo membro della famiglia, cercando di mantenere un legame e un senso di appartenenza attraverso la poppata.
L'Ottimizzazione Naturale del Latte Materno
Nonostante la presenza di un bambino più grande che succhia con più vigore, la natura ha un modo per garantire che il neonato riceva il nutrimento di cui ha bisogno. Il latte materno si adatta, modificando la sua composizione e quantità per soddisfare le esigenze specifiche del lattante. Questo non significa che il bambino più grande non riceva più latte, ma che la produzione si orienta a privilegiare le necessità del più piccolo in termini di nutrienti essenziali e colostro, soprattutto nelle prime fasi.
Gestire la Fatica e le Emozioni
L'allattamento in tandem può essere fisicamente ed emotivamente estenuante. La gestione del tempo, la cura di due figli con esigenze diverse, le malattie e gli imprevisti quotidiani possono mettere a dura prova anche le mamme più resilienti. Il supporto del partner, della famiglia, di amici e di professionisti come ostetriche e consulenti per l'allattamento diventa cruciale.
La difficoltà a gestire le sensazioni fisiche date dai due diversi tipi di suzione può portare alla necessità di non allattarli più contemporaneamente, o di stabilire momenti specifici per ogni bambino. Non allattare di notte uno dei due, o trovare strategie per gestire le richieste notturne, può essere un passo necessario per preservare il benessere della madre.

Superare i Pregiudizi Sociali
La società spesso nutre pregiudizi nei confronti dell'allattamento a lungo termine e, di conseguenza, l'allattamento in tandem può attirare commenti sgradevoli e incomprensioni. È importante prepararsi ad affrontare queste reazioni, ricordando che la scelta di allattare in tandem è profondamente personale e basata sulle esigenze della famiglia.
Alcune mamme scelgono di allattare il primogenito solo in casa, per evitare reazioni esterne, ma è fondamentale farlo in modo da non ferire il bambino, che potrebbe fraintendere e sentirsi "cattivo" quando non gli viene concesso di poppare.
Il Bambino Più Grande: Sicurezza e Rassicurazione
Per un certo periodo, il bambino più grande potrebbe vivere con l'incubo di essere stato soppiantato nel cuore della madre dal fratello minore. Continuare ad allattarlo può essere un modo potente per fargli capire che l'amore materno non diminuisce, anzi, si espande. Tuttavia, se si decidono limitazioni alle poppate, è essenziale che il bambino le comprenda, per evitare frustrazioni o sentimenti di rifiuto.
L'allattamento in tandem può svolgere un ruolo fondamentale nel rassicurare la primogenita, portandola a sviluppare una minore gelosia nei confronti della sorella e attenuando il senso di colpa della madre per aver "distrutto il suo piccolo mondo" con l'arrivo di una nuova creatura.
La Rinuncia Temporanea alla Propria Individualità
Intraprendere la strada dell'allattamento in tandem richiede anche una disponibilità a mettere temporaneamente in secondo piano la propria identità di donna per dedicarsi quasi interamente al ruolo di madre. Il tempo richiesto dall'allattamento di due bambini è considerevole, e la possibilità di ottimizzare il tempo attaccandoli contemporaneamente non è sempre praticabile, soprattutto quando entrambi iniziano ad acquisire forza nella suzione.
Questo significa che per un periodo, l'occupazione principale sarà quella di madre, e la "tetta" non può essere delegata. La stanchezza non sarà solo fisica, ma anche emotiva, derivante dalla sensazione di non avere mai un attimo per sé, poiché appena ci si siederà, arriverà qualcuno in braccio per attaccarsi. Tuttavia, in prospettiva, due anni in tutta una vita sono un periodo limitato, e la vita di una mamma, già di per sé impegnativa, può essere vissuta dedicando tutta se stessa a questa esperienza.
La Leggerezza nel Viaggio della Maternità
L'allattamento in tandem, come molti altri aspetti della maternità e dell'accudimento dei figli, può essere vissuto con una filosofia di leggerezza. Nonostante i momenti di scoraggiamento e la sensazione di aver "sbagliato tutto", è importante ricordare che "tutto passa e in un attimo sono grandi". Coltivare la capacità di sorridere delle difficoltà, senza prendersi troppo sul serio, aiuta a navigare le sfide con maggiore serenità.
L'ascolto interiore è una guida preziosa in questo viaggio. Quando si ricevono consigli esterni che non risuonano, o quando emerge un'intuizione per un cambiamento, è fondamentale dare ascolto a quella voce interiore, a quella bussola che indica la direzione giusta. Perché, sebbene il viaggio possa essere faticoso come mai nulla prima, può anche essere incredibilmente sorprendente e ricco di momenti preziosi.

