La decisione di posticipare la maternità è una realtà sempre più diffusa nella società contemporanea, influenzata da fattori come la carriera professionale, la ricerca del partner ideale o semplicemente la volontà di raggiungere una maggiore stabilità personale ed economica. Tuttavia, con l'avanzare dell'età, le possibilità di concepire naturalmente diminuiscono significativamente, ponendo interrogativi e sfide per le donne che desiderano diventare madri dopo i 45 anni. Questo articolo esplora le complessità legate alla fertilità in questa fascia d'età, le opzioni mediche disponibili e le considerazioni cruciali per affrontare il percorso verso la genitorialità.
Il Declino Naturale della Fertilità Femminile
La fertilità femminile è intrinsecamente legata all'età. "Più si va avanti con l’età, infatti - ci spiega Alberto Vaiarelli, ginecologo e coordinatore ricerca area medica del centro GeneraLife Roma - e più abbiamo un depauperamento, una diminuzione qualitativa e quantitativa di ovociti." Questo fenomeno fisiologico porta a una riduzione della riserva ovarica e a un peggioramento della qualità degli ovociti stessi.

L'età della donna è un fattore determinante per il successo di una gravidanza. Con il passare degli anni, aumenta significativamente il rischio di aneuploidia, ovvero anomalie cromosomiche nell'embrione. Condizioni come la sindrome di Down, la sindrome di Edwards e la sindrome di Patau sono più probabili, e il rischio di aborto spontaneo cresce esponenzialmente. Studi hanno dimostrato che il tasso di aneuploidia negli embrioni aumenta notevolmente dopo i 35 anni e continua a salire con l'avanzare dell'età. "Studi hanno dimostrato che il tasso di aneuploidia negli embrioni aumenta significativamente dopo i 35 anni e continua ad aumentare con l’età," sottolinea una fonte medica.
Limiti e Normative nella Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)
Le normative riguardanti l'accesso alla Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) variano a seconda delle regioni e dei paesi. In Italia, la Legge 40, che disciplina la fecondazione assistita, non ha fissato un limite d'età esplicito e universale, lasciando spazio a interpretazioni e modifiche regionali.
"Da anni sentiamo ripeterci, da più parti, che l’età massima per avere accesso alla procreazione medicalmente assistita è 45 anni," ma la realtà normativa è più sfumata. Ad esempio, in Umbria, l'accesso alla fecondazione assistita è consentito fino a 42 anni per tecniche omologhe ed eterologhe, con un massimo di tre cicli. In Puglia, Calabria, Sicilia, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Bolzano, il limite è 43 anni con un massimo di tre tentativi. Regioni come Sardegna, Piemonte, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche e Campania hanno esteso questo limite a 46 anni, con un massimo di sei cicli finanziati dal Servizio Sanitario Regionale. Il Veneto, infine, ha deliberato un limite di 46 anni con un massimo di sei cicli.
Tuttavia, è fondamentale distinguere tra fecondazione omologa (con gameti della coppia) e fecondazione eterologa (con gameti donati). "Nella fecondazione omologa il limite sicuramente è 44 anni, poiché le fecondazioni in vitro non riescono a migliorare la qualità dei nostri gameti. Nella fecondazione eterologa, invece, il limite secondo la norma di legge è di 50 anni," precisa il Dott. Alberto Vaiarelli.
È importante notare che, anche quando la legge consente l'accesso a età avanzate, "il buon senso sta nel considerare sempre che le gravidanze dopo i 45 anni, anche con ovodonazione, comportano dei rischi molto elevati."
Opzioni di Trattamento per Donne Oltre i 45 Anni
Nonostante le sfide, la medicina riproduttiva offre diverse opzioni per le donne che desiderano concepire dopo i 45 anni.
Fecondazione In Vitro (FIVET) con Ovociti Propri
La FIVET utilizzando le uova di una donna rimane una possibilità per alcune donne sopra i 45 anni, ma "i tassi di successo tendono ad essere più bassi rispetto alle donne più giovani." Prima di intraprendere questo percorso, è "fondamentale eseguire un test completo della riserva ovarica per valutare con precisione la quantità e la qualità delle uova." Le donne in questa fascia d'età possono esplorare la FIVET con le proprie uova, "a condizione che i loro livelli ormonali-come AMH, FSH, E2 e conteggio dei follicoli antrali-indichino una riserva ovarica sufficiente."
A causa dell'aumentato rischio di anomalie cromosomiche, è "fortemente raccomandato sottoporsi a un Test Genetico Preimpianto per Aneuploidie (PGT-A)." Questa tecnica "consente la selezione degli embrioni con un numero normale di cromosomi, riducendo così il rischio di aborto spontaneo e aumentando la probabilità di una gravidanza di successo."

Crioconservazione degli Ovociti
Una delle strategie più efficaci per preservare la fertilità è la crioconservazione degli ovociti. "L’unica opzione praticabile per queste donne per concepire con il loro materiale genetico è se hanno avuto la lungimiranza di crioconservare i loro ovuli a un’età più giovane, quando i loro ovuli erano più viabili. La crioconservazione degli ovuli a un’età più giovane preserva la qualità e la viabilità degli ovuli, offrendo una possibile via alla maternità in seguito, nonostante il naturale calo della fertilità che si verifica con l’età." Attraverso tecniche come la vitrificazione ovocitaria, è possibile preservare gli ovociti a temperature estremamente basse.
FIVET con Ovociti Donati (Ovodonazione)
Per le donne sopra i 45 anni che affrontano sfide significative con le proprie uova, "la FIVET con uova donatrici offre un’alternativa altamente efficace." Le uova donatrici provengono generalmente da donne giovani e sane, sottoposte a rigorosi controlli, e hanno "maggiori probabilità di essere cromosomicamente normali, migliorando così significativamente le possibilità di una gravidanza e di una nascita viva."
Il tasso di successo per trasferimento embrionale con uova donatrici fresche in alcune cliniche di Cipro del Nord varia dal 72% al 77%. L'Ospedale IVF di Cipro, ad esempio, offre un programma FIVET con garanzia di gravidanza con donazione di uova per donne fino a 50 anni, che include fino a tre cicli completi di FIVET utilizzando uova donatrici.

FIVET Tandem e Donazione di Embrioni
La FIVET Tandem è un programma di trattamento in cui "vengono utilizzate sia le tue uova che quelle della donatrice per creare embrioni per l’impianto." Questo approccio consente di massimizzare le possibilità di ottenere embrioni vitali. Per le donne single sopra i 45 anni, questo approccio può essere combinato con la donazione di spermatozoi.
La donazione di embrioni, nota anche come donazione doppia, è un processo in cui sia l'uovo che lo spermatozoo sono donati per creare un embrione. Questa opzione è ideale per le donne sopra i 45 anni che potrebbero avere una riserva ovarica diminuita e necessitare anche di spermatozoi donatori. Alcune cliniche creano set di embrioni utilizzando uova e spermatozoi donati, permettendo ai pazienti di adottare tra 1 e 4 embrioni.
Considerazioni sulla Salute Uterina e Generale
Sebbene la qualità delle uova sia essenziale, "l’età della donna che riceve le uova donatrici gioca comunque un ruolo nel successo della FIVET." La preoccupazione principale per le donne più anziane è la salute dell’utero. Inoltre, la salute generale della donna sottoposta a FIVET è cruciale. "Le donne sopra i 40 anni dovrebbero sottoporsi a una valutazione medica approfondita per garantire che siano fisicamente pronte per la gravidanza."
La Gestione dell'Età Materna Avanzata e della Bassa Riserva Ovarica
Trovare uno specialista esperto nella gestione di pazienti con età materna avanzata e bassa riserva ovarica è fondamentale. "La maggior parte dei centri di fecondazione assistita non sono specializzati nella gestione delle pazienti con bassa riserva ovarica. I 'fivettifici', sia pubblici, che convenzionati o privati sono orientati ad effettuare il maggior numero di interventi nel più breve tempo possibile. Le coppie con bassa riserva ovarica e con età femminile avanzata sono coppie 'difficili', che necessitano di tempo e dedizione. Ma soprattutto di competenza."
Il PGT-A, sebbene utile, non è una soluzione risolutiva in tutti i casi di età materna avanzata. "La maggior parte degli embrioni generati da una donna 40enne, sana sono infatti anomali sul piano cromosomico. La probabilità di generare embrioni sani geneticamente dipende dall’età della donna. Trovare un embrione sano geneticamente dipende fortemente dal numero di ovociti e di embrioni a disposizione. Quindi donne di età avanzata ma con pochi ovociti hanno possibilità quasi nulle di ottenere embrioni sani geneticamente."
La Premenopausa e la Menopausa: Una Prospettiva Medica
È importante distinguere tra premenopausa e menopausa. "Dal punto di vista fisiologico sarebbe possibile intraprendere una gravidanza durante la premenopausa." Tuttavia, "si potrebbe quindi pensare che è assolutamente impossibile diventare genitori una volta entrati in menopausa."
Nelle donne con menopausa precoce, caratterizzata da una prematura riduzione del patrimonio ovocitario, la crioconservazione degli ovociti prima dell'esaurimento è fortemente consigliata.
Prof.ssa Graziottin - La menopausa: I Segnali del Corpo e del Cervello
Considerazioni Personali e Psicologiche
Il percorso verso la maternità dopo i 45 anni può essere emotivamente impegnativo. Molte donne si trovano a confrontarsi con la pressione sociale, le aspettative personali e la necessità di prendere decisioni complesse. La consapevolezza delle opzioni disponibili, unita a un supporto medico e psicologico adeguato, è essenziale per affrontare questo cammino con serenità e speranza.
"Molte coppie, oggi, cominciano sempre più tardi a cercare una gravidanza. In realtà, la legge 40 che disciplina la fecondazione assistita, non ha fissato un limite d’età esplicito," ricorda un esperto. La scelta di ritardare la gravidanza, pur comprendendo le ragioni che spingono molte donne a farlo, comporta rischi che è importante conoscere e valutare attentamente.
Conclusioni Parziali sul Percorso di Maternità
In sintesi, per le donne sopra i 40 anni e soprattutto per quelle sopra i 45, le possibilità di ottenere una gravidanza con le proprie uova diminuiscono a causa dell’aumento dei rischi di anomalie cromosomiche e della fertilità ridotta. Tuttavia, esistono ancora opzioni valide per coloro che desiderano diventare madri. Utilizzare uova precedentemente crioconservate da una giovane età può migliorare significativamente le probabilità di una gravidanza di successo. Per coloro che non hanno congelato le proprie uova, esplorare percorsi alternativi come la donazione di uova, la FIVET Tandem o l’adozione di embrioni può offrire vie soddisfacenti per la genitorialità. È fondamentale affidarsi a centri specializzati e a medici competenti che possano guidare le pazienti attraverso le complessità della medicina riproduttiva, personalizzando il percorso in base alle esigenze individuali.

